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Archive for aprile 2012

IAT del Lavoro 30apr-6mag > Finalmente a Roma The History Boys di Bruni/De Capitani. Il Don Giovanni di Latella in scena all’Elfo. Wim Vandekeybus inaugura Fabbrica Europa alla Pergola.

# ROMA

2 mar @ T. dell’Opera > Serata Maurice Béjart. Il programma: GRAND RYTHME di Fernand Schirren, Micha van Hoecke; EDEN Coreografia Maguy Marin; SYMPHONIE POUR UN HOMME SEUL Musica di Pierre Henry, Pierre Schaeffer. Coreografia Maurice Béjart; GAÎTÉ PARISIENNE suite Musica di Jacques Offenbach Coreografia Maurice Béjart. [fino al 6]

2 mar @ T. Argot > VicoQuartoMazzini e Teatro Minimo in IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI di Michele Santeramo, regia Michele Sinisi. Tratto da Sogno di una notte di mezza estate, questo lavoro ripercorre la vicenda dal punto di vista degli artigiani: Il Duca Teseo ha rapito Ippolita e la vuole sposare; al suo matrimonio, vuole però che vada in scena uno spettacolo teatrale. Botto, Cotogno, Canna e Fameterna, su ordine del Duca, provano in una bottega d’ artigiano un lavoro sulla crudelissima tragedia e la penosissima morte di Piramo e Tisbe. I quattro sono peraltro invogliati a lavorare dalla promessa di un vitalizio agli attori più meritevoli. [fino al 6]

2 mar @ T. Ambra alla Garbatella > Ritorna Margherita di Rauso in ITAGLIANI ovvero storia del delirio di Frevella Lavannara che profetizzò a Hitler e Mussolini la disfatta nella guerra a causa di suo marito Augusto Cinnicò, uomo di concetto. Scritto da Antonella Cilento, regia di Eleonora Pippo. [fino al 6]

2 mar @ T. India > Finalmente a Roma il 3 volte Premio Ubu The history boys  di Alan Bennett. Regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. È una storia di oggi The history boys, commedia del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all’Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge: sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, fino al fragilissimo Posner, innamorato per nulla segretamente di lui. [fino al 13]

3 mer @ T. Valle Occupato > LA CONFESSIONE 2012 di Walter Manfrè. Due file con dieci inginocchiatoi: da un lato dieci spettatori, muti confessori in ascolto, dall’altro dieci personaggi “peccatori” che si avvicendano e confessano i loro peccati. Lo spettatore uomo confessa sempre una peccatrice femmina. La spettatrice donna confessa sempre un peccatore uomo. La curiosità tutta umana di spiare i peccati degli altri. [fino al 6]

5 ven @ La Pelanda > In occasione di Culture a sistema [hashtag: #cultureasistema – tag clouding a cura di fattiditeatro] l’evento finale vedrà installazioni e performance di SANTASANGREONDADURTOTEATROSETTIMO CIELO/InnESTi/OFFICINA E.S.T AreòSISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILIANAGRAMATEATRO DELUXE.

5 ven @ T. Palladium > A posto di AMBRA SENATORE. Un lavoro tragicomico dalle sfumature sottili, dove la composizione drammaturgica disegnata sulleazioni e sulla presenza vitale di tre donne, nasce dalla costruzione e decostruzione d’immagini in movimento e dalla distribuzione d’indizi e oggetti in scena che offrono uno sguardo giocoso e amaro sulla natura umana. [fino al 6]

#MILANO

2 mar @ T. Leonardo > Modì, musica(l) per anime a colori ovvero l’amore più struggente e disperato della storia dell’arte. Il capostipite degli artisti maledetti del XX secolo, Amedeo Modigliani, morì a 35 anni a Parigi senza aver conosciuto fortuna in vita, una vita piena di eccessi, alcool e droga nell’atmosfera irripetibile della Parigi del primo Novecento. Due giorni dopo la giovane compagna Jeanne Hèbuterne, al nono mese di gravidanza, si suicida gettandosi dal quinto piano dell’appartamento dei genitori. Neanche William Shakespeare poteva immaginare un epilogo più drammatico e struggente. Modì, scritto e diretto da Gipo Gurrado, è un musical che non ha nulla a che vedere con tutti gli altri musical. Come Modigliani, pur essendo un pittore, non aveva nulla a che vedere con tutti gli altri pittori. [fino al 6]

2 mar @ T. Elfo Puccini > DON GIOVANNI, A CENAR TECO drammaturgia Antonio Latella e Linda Dalisi. Latella rilegge la figura archetipa di Don Giovanni: “vampiro della vita che, dove vede amore si butta per nutrirsi e vivere, non per amare, ma per innamorarsi di quello slancio di amore ancora incontaminato e possederlo, per poi gettarlo via una volta posseduto”. Traspaiono in filigrana tanto Molière quanto Mozart e con loro le innumerevoli variazioni sul tema che attraverso i secoli arrivano fino a noi, fino a questo Don Giovanni, a cenar teco che è anche una riflessione sul teatro e sulla rappresentazione, sul potere delle parole. [fino al 13]

Don Giovanni a cenat teco - photo: teatrodellatosse.it

2 mar @ T. i > Incendi di Wajdi Mouawad, regia Renzo Martinelli. [fino al 14, leggi il tweet qui sotto]

3 mer @ T. della Contraddizione > Scimmie Nude in Sconnessioni. Cosa succede all’uomo, quando si mette in relazione con gli altri? Quali sono le sue reazioni? Come struttura la sua vita? Il progetto di ricerca Sconnessioni tenta di indagare questo conflitto, esplorando la capacità dell’uomo di adattarsi (o meno) a quello che la società gli impone. [fino al 13]

3 mer @ Spazio Teatro 89 e Arci Brenna > Ritorna il festival Anteprima 89 – sottotitolo Antidoti – quest’anno con Compagnia b a b y g a n g, Compagnia Torcigatti, KosmoComico Teatro, La Ballata dei Lenna, Proprietà Commutativa e Teatro Forsennato. [fino al 13]

4 gio @ PIM OFF > TORNANO I MOTUS A MILANO con Iovadovia (Antigone) contest # 3. Con Silvia Calderoni, Gabriella Rusticali. Ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. “E questa luce sacra del sole non potrò più vederla?” si chiede Antigone mentre è condotta alla tomba. Ma è proprio così? Qui “l’attrice che interpreta Antigone”, dopo tanta pubblica esposizione, si pone in rivolta verso il “nero” di se stessa, per tentare una utopica riflessione sulla percezione (e l’azione) artistica. [fino al 5]

#TOSCANA

3 mer @ T. Manzoni di Calenzano (FI) > BALKAN BURGER scritto e diretto da Stefano Massini con Luisa Cattaneo. In una Jugoslavia dilaniata dalle divisioni etniche e religiose, c’è una ragazza, la cui vita diventa un crocevia dove nessuno rispetta le precedenze. Sullo sfondo di questa incredibile vicenda c’è il business della carne, pietanza simbolo dell’area balcanica e autentico campo di battaglia per opposti credo religiosi. Figlia di allevatori, Razna vedrà infatti scatenarsi una lotta senza quartiere, dove la carne del bestiame è tale quale ai corpi umani dell’ennesimo massacro. [fino al 12]

3 mer @ spazi vari di Firenze > L’evento della stagione contemporanea fiorentina è, come ogni anno, Fabbrica Europa. In questa prima settimana segnaliamo l’inizio folgorante al Teatro della Pergola con Wim Vandekeybus / Ultima Vez in OEDIPUS / BET NOIR . E poi segnaliamo per la danza Virpi PahkinenCie l’YeuseErika Zueneli.

5 ven @ T. Pietro Aretino di Arezzo > Per Kilowatt SpringZaches Teatro in Mal Bianco.

5 ven @ T. C di Livorno > Ceneri alle Ceneri di H. Pinter con Emanuele Gamba e Valeria Paoli. Regia Francesco Cortoni. Produzione Pilar Ternera e Ars Nova. Ceneri alle Ceneri è un testo comico. L’azione è dominata da un uomo e da una donna che parlano incessantemente di un presente e di un passato che non riescono a mettere a fuoco, a rendere chiaro e accessibile. E’ proprio questa mancanza di certezza e verità che ridicolizza la coppia protagonista facendoli perdere in una spropositata e grottesca ricerca di senso. Ma che senso possono avere un uomo o una donna se tutto quello che li circonda vacilla e perfino le loro memorie sono vacue e fanno acqua da tutte le parti?

#EMILIA-ROMAGNA

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A Volterra Mercuzio non vuole morire: tutta la città in piazza promuove se stessa (primi appuntamenti il 4 e 5 maggio, hashtag: #mercuziononvuolemorire)

Il progetto Mercuzio non vuole morire, ideato da Armando Punzo e organizzato dall’Associazione Carte Blanche, partito con lo spettacolo in carcere durante l’edizione 2011 di VolterraTeatro, si espande sempre di più a macchia d’olio, trovando il consenso trasversale e la collaborazione partecipata di artisti, teatri, associazioni, rioni e contrade storiche, commercianti, gruppi, scuole di ogni ordine e grado, singoli cittadini, bambini, giovani, adulti e anziani. Il progetto è fortemente condiviso e partecipato dalle Amministrazioni Comunali che, in un momento di generalizzate difficoltà economiche, lanciano attraverso questo evento un chiaro messaggio: sostenere un’attività culturale significa credere nel valore fondante che la cultura, nel suo significato antropologicamente più variegato, rappresenta per un popolo; significa voler trasmettere di generazione in generazione un bagaglio di conoscenze ritenute fondamentali per muoversi verso nuovi traguardi e quindi voler guardare al futuro.

Mercuzio non vuole morire nel Carcere di Volterra, luglio 2011

MERCUZIO NON VUOLE MORIRE porterà alla creazione di un grande evento previsto per la fine di luglio per il Festival VolterraTeatro e che vuole trasformare i comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo V.C e Montecatini V.C. in un unico grande, immaginario, onirico spettacolo en plein air, in cui i protagonisti di una rivisitazione speciale del dramma shakespeariano Romeo e Giulietta, saranno i cittadini stessi e anche il pubblico, il quale potrà essere coinvolto in alcune azioni teatrali di massa. Luoghi storici, case, musei, terrazze, chiostri, teatri, stradine e piazze saranno la naturale, realistica e suggestiva scenografia di questo spettacolo di massa, unico nel suo genere, tanto che anche il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera si sta attivando in tutte le direzioni per promuoverlo come evento del territorio per l’estate 2012. Un percorso lungo, intenso e pieno di stimoli creativi che sarà anche l’oggetto della sceneggiatura di un film, a cui stanno già lavorando autori ed esperti del settore.

Mercuzio non vuole morire nel Carcere di Volterra, luglio 2011

Per promuovere il progetto si è pensato di allestire nella piazza principale di ogni comune un grande set fotografico per la realizzazione di una storica foto di gruppo alla quale parteciperanno tutti, ma proprio tutti, i Mercuzi che hanno aderito al progetto, ognuno protagonista in prima linea dell’immagine che lo rappresenta e testimonial in prima persona del messaggio che porta il suo operato e accanto ad essi anche tutti i singoli cittadini che vorranno partecipare. I protagonisti dello spettacolo, i cittadini, gli “spett-attori” Mercuzi, scendono in piazza per mandare un messaggio forte e determinato: QUI DA NOI MERCUZIO NON VUOLE MORIRE VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER PARTECIPARE DA “SPETT-ATTORI” AL NOSTRO EVENTO! Un primo grande raduno dei Mercuzi in ciascun comune del Festival, quindi, per la creazione della foto da lanciare sulla stampa come immagine rappresentativa del progetto. La realizzazione della foto di massa, che sarà effettuata da un team di professionisti, sarà seguita anche da stampa locale e nazionale e da vari gruppi attivi nella diffusione in tempo reale sul web, e altri social network come Twitter e Facebook.

Mercuzio non vuole morire nel Carcere di Volterra, luglio 2011

Gli appuntamenti per il SET FOTOGRAFICO fissati per ora sono i seguenti:
Pomarance – 4 maggio ore 16, Piazza De Larderel
Volterra – 5 maggio ore 11, Piazza dei Priori
Gli appuntamenti a Castelnuovo V.C. e Montecatini V.C. saranno fissati a breve.
In caso di maltempo la variazione di data sarà comunicata attraverso i mezzi stampa.

MERCUZIO LANCIA IN QUEST’OCCASIONE ANCHE UN CONCORSO DI IDEE CREATIVE : RACCONTA IL TUO MERCUZIO
Si invitano fotografi e videomaker professionisti o anche solo amatori, artisti visivi, scrittori, poeti e semplici cittadini a essere presenti per documentare e raccontare con foto, video, immagini, disegni, racconti, versi e quant’altro quest’evento. Per la partecipazione a RACCONTA IL TUO MERCUZIO si richiede soltanto la registrazione presso Carte Blanche mettendo ben in evidenza i propri dati personali con recapito telefonico, mail e tipologia di documentazione (foto, video etc) e indicando la volontà a mettere a disposizione i materiali prodotti per i futuri sviluppi del progetto che prevedono anche una grande mostra, un film e pubblicazioni varie.

info: Associazione Carte Blanche – tel.0588.80392 – info@volterrateatro.itConsorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera – tel. 0588.87257 – info@volterratur.it.

IAT della Liberazione 23-29apr

Uno IAT in fretta e furia sperando di integrarlo quanto prima.

#ROMA

Il 26 al Forte Fanfulla sono ancora Parabole fra in sanpietrini, questa settimana con la Compagnia dei Demoni da Genova, che propongono lo spettacolo Hate Mail e un’installazione. Il 27 al T. Palladium ritornano ricci/forte con Macadamia Nut Brittle. Sempre il 27 alla Centrale Preneste debutta il nuovo spettacolo di Roberta Nicolai: Profanazioni.

Profanazioni

#MILANO

Il 28 il Teatro delle Ariette con Teatro da mangiare? è al Paolo Pini, il 30 per la stagione di danza del PIM Dana Ruttenberg presenta Private I’s.

Private I's

#TOSCANA

Debutta il 24 la prima produzione del Teatro della Pergola diventato fondazione: si tratta di IL GIOCO DELL’AMORE E DEL CASO di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, versione e adattamento Giuseppe Manfridi. Regia Piero Maccarinelli. Giornata intensissima il 27: Ambra Senatore è al T. Il Moderno di Agliana con EDA – solo. Al T. di Rifredi Teatro Popolare d’Arte e Giallo Mare Minimal Teatro presentano Circo Gulliver, una favola moderna liberamente ispirata a “I Viaggi di Gulliver” di J. Swift. Al Funaro di Pistoia arriva JOZEPH HOUBEN con L’ART DU RIRE. Il Teatro delle Donne al Teatro Manzoni di Calenzano propone SENZA GIOIA di Ilaria Mavilla. Al T. Pietro Aretino di Arezzo Capotrave presenta Nel bosco – anteprima [leggi la recensione] il 28.

Categorie: Invito A Teatro

IAT 16-22apr > Debutta il Fassbinder di accademia degli artefatti a India. Visual Theatre dalla Norvegia per IF al Verdi di Milano. Tutti gli eventi CReSCo.

#ROMA

17 mar @ CSOA La Torre > produzionepovera presenta MUCIARA, non è più un mare per tonni secondo studio sulla continuità. Di e con Gaspare Balsamo, collaborazione artistica Donatella Franciosi, assistente Maura Teofili, luci Giuseppe Pes. Lo studio prende spunto dalla cultura della pesca del tonno in Sicilia e in particolar modo a Trapani. Non vuole essere una riproduzione nostalgica di un microcosmo culturale come quello del rais e della sua ciurma, piuttosto un percorso personale, quello della memoria dell’autore, delle sue emozioni e sensazioni.

17 mar @ T. Sala Uno > Difesa di Dama di Isabel Carmona e Joaquìn Hinojosa: “Nel gioco degli scacchi chiamasi “difesa di dama” la mossa che consiste nel salvare la regina a costo del sacrificio delle altre pedine”. [fino al 29]

18 mer @ T. India > accademia degli artefatti nel suo primo Fassbinder dopo la prima mondiale a Monaco: Sangue sul collo del gatto, regia Fabrizio Arcuri. Con gli attori storici degli anni Duemila della compagnia romana. [fino al 22]

Sangue sul collo del gatto

18 mer @ T. Argot > RAEP racconto del presente di Mauro Santopietro con Sina Habibi, Tiziano Panici, Mauro Santopietro. RaeP è un’esplorazione del linguaggio, dove corpo e parola, ma anche luce e scenografia, diventano scrittura scenica. Il tema affrontato è il lavoro. Il problema della sicurezza del e nel lavoro attraverso gli occhi di un operaio, ennesimo esempio di morte bianca, e di uno studente imbrigliato nelle redini di un sistema universitario che non gli garantirà mai un’assunzione. [fino al 29]

18 mer @ Atelier Metateatro > ESSERE E NON ESSERE di Giancarlo Dotto e Pippo Di Marca, regia e voce recitante Pippo Di Marca. Dedicato alla memoria di Carmelo Bene. [fino al 30]

21 sab @ OFFICINE OCCUPATE ex RSI > Margine Operativo presenta lo spettacolo NOI SAREMO TUTTO We have been naught, we shall be all liberamente tratto dal e-book VITE DA PRECARI [TRA CREATIVITÀ E FOLLIA], con Andrea Cota e Michele Baronio – musiche original Andrea Cota, sound designer Riccardo Boldrini – regia: Pako Graziani e Alessandra Ferraro. Uno spettacolo sulle nostre vite intermittenti e precarie

#MILANO

17 mar @ T. Grassi > Il caso della famiglia Coleman. Il teatro argentino è in fermento. Uno dei suoi protagonisti è Claudio Tolcachir: 35 anni, erede degli artisti militanti della generazione precedente e fondatore di Timbre4 (teatro, casa e scuola insieme). Con Il caso della famiglia Coleman – molto apprezzato anche nei teatri europei – Tolcachir ci invita nella sua Buenos Aires, nel caotico microcosmo di una famiglia in cui ognuno è “condannato” ad amare gli altri e a lottare per conservare il proprio spazio vitale. Come in un complicato sistema di scatole cinesi, le solitudini si incastrano ed emergono gli egoismi dei singoli, tutti responsabili di piccole crudeltà quotidiane. Eppure, in un mondo dove la violenza diventa spesso l’unica forma di comunicazione, esistono la tenerezza e l’affetto. Lo spettacolo di una casa e di chi la abita, presentato in uno spazio scenico avvolgente, che accoglie lo spettatore e lo sommerge, narrando di un’assurda, struggente quotidianità. Dal giorno del debutto, avvenuto cinque anni fa, nella casa stessa di Tolcachir, questo spettacolo ha meravigliato pubblico e critica di più di 30 paesi nel mondo. [fino al 22]

17 mar @ T. Out Off > Proseguono le repliche de LE SERVE di Jean Genet traduzione Franco Quadri regia Lorenzo Loris con Elena Callegari, Elena Ghiaurov, Lorenzo Loris. [fino al 29]

19 gio @ T. i > Monstera presenta PHYSIQUE DU RÔLE di Nicola Russo ispirato al mondo di Sophie Calle, Hervè Guibert, Catherine Millet e Dino Buzzati. [fino al 21]

19 gio @ T. di Ringhiera > Compagnia ATIR in 1943 Come un cammello in una grondaia, dalle Lettere dei Condannati a Morte della Resistenza Europea. A cura di Pietro Malvezzi e Giovanni Pirelli, drammaturgia Serena Sinigaglia e Compagnia ATIR. [fino al 22]

20 ven @ T. Verdi > Per IF – FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO DI IMMAGINE E FIGURA in scena THE WRITER produzione Nordland Visual Theatre/Ulrike Quade/Jo StrØmgren Kompani da Ulrike Quade e Jo StrØmgren. Spettacolo vincitore dell’Audience Award at BITEF 2009. PRIMA NAZIONALE. Dove termina l’arte e inizia la politica? E chi ne traccia la sottile linea di confine? Un vincitore di premio Nobel si ritrova nel bianco isolamento di un reparto psichiatrico accusato di tradimento nazionale. Dove si è cacciato? Dopo 60 anni di odio, vergogna e diffidenza, non si è ancora arrivati a una riconciliazione. [fino al 21]

21 sab @ T. Franco Parenti > All’interno di Elita Festival 2012 – Work hard party harder va in scena ZODIACO ELETTRICO, Aidoru performs Karlheinz Stockhausen‘s Tierkreis con Dario Giovannini, Michele Bertoni, Diego Sapignoli, Mirko Abbondanza, Simone Cavina. Zodiaco Elettrico, il Tierkreis degli Aidoru. Il Tierkreis è costituito da dodici melodie, ognuna rappresentante un segno dello Zodiaco, che formano un lavoro autonomo, che può essere interpretato da un qualsiasi strumento. Dalla data della sua composizione (1974-75) fino ai giorni nostri, tantissimi ensemble, musicisti, orchestre si sono cimentati nella “propria” versione di Tierkreis, ma a quanto risulta è la prima volta che un gruppo “rock” ne dà la propria personale rilettura. Zodiaco Elettrico è un progetto nato con la volontà di abbinare l’organico degli Aidoru (composto da strumenti provenienti esclusivamente dall’ambito rock) ad un repertorio legato alla musica “colta”.

#TOSCANA

19 @ T. Studio di Scandicci (FI) > ALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic, Benno Steinegger, Alexandra Sarantopoulou e la collaborazione di Michalis Traitsis, Giorgina Pilozzi. [fino al 20]

20 @ T. di Rifredi (FI) > Accademia Amiata Mutamenti in Socialismo a passo di valzer, testo e drammaturgia di Giuseppe Di Leva, regia di Giorgio Zorcù. [fino al 21]

20 @ T. Puccini di Firenze > Teatro Bellini di Napoli presenta Rino Di Martino in Mamma di Annibale Ruccello regia Antonella Morea. [fino al 21]

21 sab @ Casa Circondariale LA DOGAIA di Prato > HAMLET’S DREAM TEATRO METROPOPOLARE regia Livia Gionfrida.

21 sab @ T. Pietro Aretino di Arezzo > Per Kilowatt Spring in scena A tua immagine della compagnia Odemà.

21 sab @ T. Fabbricone di Prato > BOXVILLE Ballata di Cartone, produzione Compagnia Simona Bucci coreografia Simona Bucci interpreti Camilla Giani, Enrico L’Abbate, Carmelo Scarcella.

21 sab @ T. Rossini di Pontasserchio (PI) > Prima nazionale per TEATRI DELLA RESISTENZA con QUID EST GLADIUM di e con Dario Focardi e Davide Giromini, collaborazione artistica di Paolo Giommarelli, musiche originali composte da Davide Giromini, disegno tecnico Nicola Savazzi. “Gladio fu necessaria durante i giorni della Guerra Fredda” (G.Andreotti)

21 sab @ T. Magnolfi di Prato > DON GIOVANNI DI W.A. MOZART Ein Musikalischer Spass zu Don Giovanni I SACCHI DI SABBIA / COMPAGNIA SANDRO LOMBARDI un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo. Un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart: una selezione delle arie più significative incastonate in un disegno drammaturgico compiuto e interpretate “rumoristicamente” dagli attori della Compagnia I Sacchi di Sabbia.

22 dom @ T. Magnolfi di Prato > JUDITH E L’ANGELO COMPAGNIA XE interpreti Paola Bedoni, Giulia Ciani coreografia Julie Ann Anzilotti.

Il 21 aprile è la Giornata nazionale CReSCo, a Modena il Teatro dei Venti propone #comunicateatro

Un laboratorio poetico sul presente: in 22 città italiane CReSCo si racconta con azioni sul contemporaneo. Da Milano a Catania, da Bologna a Reggio Calabria, da Nord a Sud sabato 21 aprile 2012 si svolgerà la prima Giornata Nazionale di CReSCo, manifestazione nazionale in cui il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea si rivelerà con azioni differenziate sul significato del contemporaneo, mettendo in connessione la presenza di maestri della scena come Remondi e Caporossi, Claudio Morganti o Sosta Palmizi, a giovani realtà come Muta Imago, I Sacchi di Sabbia o Saverio La Ruina di Scena Verticale, andando a incidere su luoghi diversissimi, dalle aule universitarie di Siena a un teatro ospitato in un container del post-terremoto a L’Aquila, passando per la periferia napoletana di Scampia. Ma sarà anche occasione per azioni che coinvolgeranno sia i teatri ufficiali che i centri sociali, senza tralasciare gli altri luoghi di ‘resistenza teatrale’ nelle campagne umbre come in quelle romagnole. Una costellazione di iniziative realizzate da singoli operatori che sono Promotori CReSCo, o da più teatri e strutture aggregate tra loro, in alcuni casi pure condivise con associazioni e compagnie che non fanno parte del Coordinamento.

Una sorta di epifania nazionale di CReSCo: la giornata del 21 aprile vuole raccontare in scena chi sono i promotori del Coordinamento, ormai presente in ben 18 regioni italiane, attraverso un’azione, una prova aperta, uno spettacolo, un incontro, una festa. Gesti collettivi per mostrare le tante anime poetiche e politiche, culturali e organizzative che compongono e attraversano una parte della scena del presente e che si riconosce attorno agli interrogativi sollevati da CReSCo Segni e disegni artistici diversi, per tracciare e congiungere una moltitudine di percorsi che esprimono la complessità della cultura teatrale contemporanea. Allo stesso tempo, la Giornata nazionale di CReSCo si propone di rivelare al pubblico come i promotori del Coordinamento interpretano la propria adesione, artistica e organizzativa, la ragione e il sentimento che li accompagna nella condivisione di un percorso comune, la fatica e la bellezza di incrociare gli sguardi e le tensioni degli altri, insieme al proprio lavoro.

Non una rete di scambio di spettacoli, né soltanto un luogo di elaborazione politica o di rivendicazione sindacale, CReSCo è prima di tutto un laboratorio poetico sul presente. Un quaderno per appunti: fogli bianchi da riempire con i contenuti e le firme delle differenti realtà regionali che operano quotidianamente dentro una comunità artistica e sociale che li accoglie, li sostiene, li emargina. Sfogliando il quaderno, si riuscirà a leggere la vitalità di un movimento nazionale che CReSCo sta sempre più rappresentando nella consapevolezza di raffigurare solo alcuni segmenti di una realtà molto più complessa e stratificata.

Nell’occasione, il Teatro dei Venti di Modena propone #comunicateatro, workshop sulla comunicazione applicata al teatro (21 e 22 aprile, ancora posti disponibili) nelle sue forme più innovative, virali e 2.0. Nuovi approcci per ripensare vecchi e obsoleti sistemi e rilanciare un sistema teatrale che, in un momento di forte crisi, deve necessariamente superare la sua gerontocrazia e le sue logiche scambiste e paternaliste approcciandosi ai suoi interlocutori (il pubblico, la stampa, gli operatori) in modo più user friendly e emozionale. A incorniciare l’operazione, fattiditeatro ha già lanciato l’hashtag #giornatacresco per far interagire tutte le realtà coinvolte in un tripudio di tweet che formeranno un fantastico Tag Cloud Teatrale performativo. Twitter va oltre facebook e la dinamica del “Mi piace” proponendo un approccio reale e non virtuale, aiutando ogni evento a diventare possibilità interattiva che stimola la curiosità e l’interesse e favorisce la conoscenza immediata.

Leggi il programma e le modalità di iscrizione a #comunicateatro dal sito del Teatro dei Venti

> Leggi il programma completo della giornata dal sito di CReSCo

#comunicateatro a Modena il 21 e 22 aprile nell’ambito della Giornata nazionale C.Re.S.Co.

#comunicateatro > Un teatro da comunicare
Un workshop curato da Simone Pacini
nell’ambito della Giornata nazionale C.Re.S.Co.

sabato 21 e domenica 22 aprile 2012
presso Teatro dei Venti - via San Giovanni Bosco, 150 – Modena

Due giorni intensi per discutere ed esercitarsi sull’arte della comunicazione, affrontando trasversalmente i canali classici e i nuovi media, l’importanza delle pubbliche relazioni e il 2.0, divertendosi e imparando trucchi e metodologie di un’attività fondamentale per le compagnie e le istituzioni teatrali ma che spesso non viene sviluppata per mancanza di risorse.

A chi è rivolto
A studenti universitari che vogliono confrontarsi con il mondo della comunicazione teatrale fra il ludico e il professionale. A giovani organizzatori che vogliono compiere un decisivo salto verso le nuove forme di comunicazione low budget. Ad artisti che vogliono promuovere se stessi e le loro attività in prima persona. A dipendenti dei teatri che vogliono aggiornarsi sulle novità della rete e non solo. A professionisti dello spettacolo per ampliare le loro relazioni e per praticare azioni comuni.

Il programma

Sabato 21 aprile (10.00 – 14.00, 15.00 – 19.00 + prove Senso Comune)

h 10.00 > 10.30 presentazioni

h 10.30 > 12.00 argomento 1 > # comunicateatro what?
L’immagine dell’evento, il posizionamento dell’evento che vogliamo comunicare all’interno del panorama teatrale internazionale.

h 12.00 > 14.00 argomento 2 > # comunicateatro who? why?
Il target di riferimento: il pubblico, gli operatori, la stampa ecc.

h 15.00 > 17.00 argomento 3 > # comunicateatro where? when? (how?)
Il web 2.0, l’ufficio stampa, il piano di comunicazione zero budget.

h 17.00 > 19.00 esercitazione
Come individuare e reperire i contatti di riferimento per la promozione e la comunicazione. Strutturare in modo funzionale il proprio indirizzario.

Domenica 22 aprile (10.00 – 14.00, 15.00 – 19.00)

h 10.00 > 11.00 ospite
Intervento del responsabile comunicazione del Teatro dei Venti.

h 11.00 > 14.00 argomento 3 > #comunicateatro where? when? (how?)
Il web 2.0, l’ufficio stampa, il piano di comunicazione zero budget.

h 15.00 > 17.00 esercitazione su Senso Comune
Realizzare un comunicato stampa, una lettera di accompagnamento per i giornalisti, una lettera-invito per gli operatori.
Ideare una strategia di comunicazione innovativa.

h 17.00 > 18.30 q&a + brainstorming

h 18.30 > 19.00 conclusioni

Twittering live durante il workshop, si consiglia l’iscrizione a Twitter e si chiede di portare eventuali laptop, smartphone e/o tablet per un’interazione simultanea (disponibile il wi-fi).

Iscrizioni
Costo: €100,00 a persona. Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a comunicazione@teatrodeiventi.it. Si prega di allegare CV e lettera di motivazione. Gli iscritti saranno contattati per conferma. Al momento della conferma sarà chiesto il versamento di 50 € come caparra. Il pagamento della quota sarà saldato all’inizio del workshop.

Possibilità di sconto riservata ai promotori di C.Re.S.Co. in occasione della Giornata nazionale del 21 aprile. Riserviamo 5 voucher di iscrizione a prezzo agevolato con uno sconto del 20% su costo del workshop (80 euro anziché 100). La promozione è attiva sia per i singoli, sia per le realtà collettive (in caso di più di 5 adesioni alla promozione sarà fatta selezione sulla base del CV).

Ospitalità
Per i fuori sede c’è la possibilità di alloggiare gratuitamente presso un appartamento messo a disposizione dal Teatro dei Venti. O in alternativa, a pagamento (previa disponibilità): Ostello San Filippo Neri (Via Sant’Orsola, 52, – 41121 Modena. Tel. 059 234598)

Maggiori info
059 7114312 – 334 8352087
comunicazione@teatrodeiventi.it
twitter@teatrodeiventi

IAT 9-15apr > Tre volte Belarus Free Theatre al Teatro India e Apripista al Ponte della Musica di Roma. Milanesi in scena a Milano: Dionisi, Musella/Mazzarelli e Astorri/Tintinelli. I fratelli Karamazov dalla Sardegna alla Toscana.

#ROMA

11 mer @ Auditorium Conciliazione > Balletboyz una delle forze più sfacciatamente originali e innovative nel panorama della modern dance, pionieri dell’idea di una danza per tutti, hanno raggiunto un vasto pubblico grazie ai loro applauditi lavori in teatro e in televisione. Festeggiano il 10° anniversario presentando lo spettacolo THE TALENT: tre coreografie di grande intensità in cui i Balletboyz sono chiamati a danzare al limite delle loro capacità fisiche, come nella splendida Torsion, esempio di forza ed equilibrio in cui i corpi sono in gara con la gravità rielaborata per i Boyz da Russel Maliphant ed allargata a 6 interpreti, e due lavori appositamente creati per loro: Alpha di Paul Robert e Void, maestoso e adrenalinico lavoro d’ensemble di Jan Cemerek che ha vinto un concorso al quale hanno partecipato oltre 160 coreografi da tutto il mondo onorati di poter creare per la compagnia.

12 gio @ Forte Fanfulla > Per PARABOLE FRA I SANPIETRINI è il turno di Semintesta_Teatro con OCCHIO PIGRO. Regia e drammaturgia Matteo Davide. “Quando ero bambino c’avevo l’occhio pigro. Mi facevano mettere una benda sull’occhio buono, quello che ci vedeva bene. Mi vergognavo, non volevo più uscire, avevo paura che tutti mi prendessero in giro. Poi ricominciò la scuola. Arrivai in classe con la mia benda, a testa bassa, quasi nascondendo il viso. Quando entrai in classe mi accorsi di un fatto straordinario: tanti dei miei compagni portavano come me dei segni sulla faccia. Chi portava la benda come me, chi solo gli occhiali, chi l’apparecchio mobile ai denti, chi quello sopra e chi quello sotto. Eravamo tutti degli splendidi cessi. Solo allora capii che andava di moda sfottere i bambini sani.” Occhio pigro è una finta autobiografia. Un falso e bugiardissimo testamento. Occhio pigro parla sottovoce, dietro le quinte. [fino al 13]

12 gio @ T. India > Come anteprima de Le vie dei festival 2012, tre spettacoli del Belarus Free Theatre (leggi una recensione sul loro ultimo passaggio romano). La compagnia, condannata da anni in Bielorussia ad agire in condizioni di clandestinità (è l’unica istituzione culturale al mondo ad aver ricevuto il Premio dei Diritti dell’Uomo della Repubblica Francese) alla fine del 2010 è stata costretta ad affrontare condizioni di lavoro ancora più dure. Infatti in seguito ai disordini scoppiati in tutto il paese per i presunti brogli elettorali dopo la rielezione del dittatore Aliaksandr Lucashenko alcuni di loro sono stati costretti alla fuga e  vivono da rifugiati in Gran Bretagna; nonostante questo l’attività della Compagnia continua in Bielorussia con training e spettacoli diretti via skype da Londra dal regista Vladimir Shcherban e pur tra mille difficoltà economiche Continuano anche le loro tournée in tutto il mondo. Un’occasione unica per vedere a Roma Generation Jeans, A Flower for Pina Bausch (in prima nazionale) e il rodato Being Harold Pinter. [fino al 15]

A flower for Pina Bausch - photo: teatrodiroma.net

13 ven @ T. Palladium > Con Aldo morto. Tragedia [oggetto di studio di #comunicateatro > Roma], un monologo ideato, realizzato e interpretato da Daniele Timpano, tornano gli anni di piombo, e il loro apice tragico, il rapimento e l’uccisione  di Aldo Moro, visti da una delle personalità emergenti della scena italiana in un’ottica idealmente spericolata, ma rispettosa delle persone. Nato nel 1974, nei giorni del  sequestro Moro, Timpano aveva appena quattro anni e dunque non poteva vivere coscientemente ed emotivamente  uno dei momenti più drammatici della storia italiana. Il suo perciò è lo sguardo di chi ne ha preso conoscenza dopo e lo spettacolo, che nasce da una raccolta di materiali eterogenei ma di ampio respiro, non mira a  ricostruire il sequestro e l’uccisione del presidente della Democrazia Cristiana da parte delle Brigate Rosse, ma punta soprattutto a una evocazione degli anni ’70. Un’Italia che non c’è più, fatta comunque di italiani che in molti casi ci sono ancora: un’epoca che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di parole, spesso segnata dalla drammatica lacerazione tra “verità” e “immagine”. [fino al 15]

13 ven @ T. Vascello > Il Satyricon di Petronio è una delle opere capitali della classicità latina; in quello che ci resta del grande romanzo, corre la raffigurazione di una quotidianità che parte e torna alla Suburra, a un luogo che è tanto della mente come del corpo. SEI DRAMMATURGHI ITALIANI PER UN SATYRICON CONTEMPORANEO: è l’idea portante del progetto ideato e diretto da Massimo Verdastro che ha coinvolto alcuni degli autori più significativi – Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile, Lina Prosa – nella rivisitazione di numerosi episodi del romanzo, con l’intento di trasformare la scrittura petroniana in scrittura teatrale. Ne sono scaturite sette drammaturgie inedite, che sono andate a costituire il tessuto di un Satyricon contemporaneo, articolato in cinque momenti teatrali, denominati Capitoli. [fino al 29]

14 sab @ Associazione RaabeTeatro > Ingoia e fai finta di niente – I Studio. Progetto di Anna Schirru, Maria Gorini e Caterina Sciariada. Due sorelle vivono la loro distopia quotidiana. Distorcono Tempo e Spazio naturali per creare un microcosmo che è solo loro, regolato da un decalogo che scandisce le loro vite e che hanno ereditato, così come si eredita il colore degli occhi. La loro quotidianità rituale è scandita da una placenta di lenzuola da cui rinascono ogni mattina e da un ciclo eterno di gesti ripetuti. Chiuse nella stanza dei giochi, tra lenzuola, arance, fotografie, disegni sbiaditi, lucine e fili colorati, lavagne e gessetti, sembrano bastare l’una all’altra. Reinventano segni e codici, in bilico tra un’infanzia recisa e un’età adulta desiderata e ingombrante. Un dentro che guarda ad un fuori solo raccontato. [fino al 15]

14 sab @ Ponte della Musica > Con la seconda edizione di Apripista – Festival del Circo Contemporaneo, sotto la direzione di Gigi Cristoforetti, il circo contemporaneo continua a trovare lo spazio per una programmazione articolata e curiosa, capace di svelarne l’energia sfrenata e la suggestione visionaria. Il programma si articolerà in due spettacolari appuntamenti. Spazio deputato d’eccezione sarà il Ponte della Musica. Lo straordinario chapiteau sarà infatti allestito sull’argine del Tevere, sotto la nuova struttura che collega le due sponde del fiume tra il Foro Italico e il quartiere Flaminio. La manifestazione inaugura il 14 aprile con una grande festa. In programma brevi estratti dei numeri degli artisti della compagnia Burencirque e la straordinaria performance del funambolo Didier Pasquette che attraverserà il Tevere in equilibrio sul cavo d’acciaio. L’inaugurazione è affidata all’istallazione-spettacolo Nord/Sud del Burencirque, per la prima volta a Roma. Difficile immaginare un incontro più curioso e stimolante di quello tra Dan Demuynck, artefice di un circo che mescola suggestioni contemporanee con richiami alla musica e alla cultura africana e Daniel Buren, celebrato maestro dell’arte visiva. Dopo aver trovato le prime sorprese all’esterno, il pubblico è guidato all’interno dello chapiteau. Impossibile avere lo stesso punto di vista, perché lo spazio è diviso in diverse aree sceniche, dove si moltiplicano numeri di alta scuola, vere e proprie istallazioni d’arte contemporanea, musica dal vivo. Poi, sarà la volta di Face Nord la nuova creazione della compagnia Un loup pour l’homme . [fino al 22]

15 dom @ RDC > PULP-AMI con Alessandra Della Guardia, scritto e diretto da Dario Aggioli. L’attrice si lamenta perché il testo è difficile e non è completo. Il personaggio interpretato da lei si lamenta del carattere dell’attrice e del fatto che l’autore lo ha lasciato incompleto. Per l’amore non totalmente corrisposto verso l’attrice, l’autore non ha terminato il suo lavoro, rendendo il testo crudo e vero come l’amore, ma inconsistente e tutto poco palpabile. [fino al 16]

15 dom @ T. dell’Opera > Abbondanza/Bertoni, Bigonzetti, Rossi: il Teatro dell’Opera si apre alla danza contemporanea nostrana. Che accadrà? [fino al 20]

#MILANO

10 mar @ T. Verdi > SERATE BASTARDE 2 il tramonto a cura di Compagnia Dionisi. Viviamo affidandoci a idee generiche, largamente condivise, che diamo per buone per non sentirci soli. E che hanno la proprietà di farci vivere una vita non interamente progettata da noi. Una vita di proprietà pubblica. Una vita di altri a cui noi diamo un nome e cognome. Per il resto, stiamo tramontando. Ci stanno spazzando via. Venimmo al mondo ad uso e consumo di altri. Come si fa a fermare un tramonto? La restituzione in forma teatrale di questa riflessione si compone in SERATE BASTARDE 2 di una forma spuria, inqualificabile, di linguaggi, ormai caratteristica endemica dei Dionisi: stand-up comedy, happening, video, gioco satirico, contatto fisico e umorale col pubblico, cabaret esistenziale. [fino al 15]

10 mar @ T. Elfo Puccini > KARAMAZOV liberamente tratto da I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij adattamento e regia César Brie. Artista migrante e apolide, molto amato dal pubblico a cui regala momenti di sincerità struggente, César Brie, dopo l’Odissea colorata e multietnica di due anni fa, guarda a un altro grande capolavoro della letteratura mondiale, I fratelli Karamazov di Dostoevskij. Un spettacolo che, secondo il metodo di Brie, si costruisce in progress, grazie a un lavoro collettivo di improvvisazione, elaborazione drammaturgica, montaggio e smontaggio dei materiali per arrivare a rappresentare con leggerezza poetica e densità di emozioni la commedia umana, tragica, farsesca e ridicola dei Karamazov. Quando la scrittura scenica reinventa i grandi testi della letteratura. [fino al 22]

11 mer @ LachesiLab > Ultima settimana col Danae festivalMARIA ARENA con VIAGGIATORE SOLITARIO #performanceANTONIO TAGLIARINI/DARIA DEFLORIAN con RZECZY/COSE [photo]. [fino al 15]

RZECZY/COSE

11 mer @ T. i > Astorritintinelli in LA BALLATA DI WOIZZECCO una rilettura del Woyzeck di G. Büchner, di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli. La ballata di Woizzecco nasce da una nostra passione per G. Buchner e in particolare per il suo Woyzeck a cui questo spettacolo fa riferimento. Il Woyzeck: quello che è tra gli ultimi e corre la terra come fosse una lama di rasoio, quello che per guadagnare la vita obbedisce alle marce della guerra, quello che per sottrarsi alla miseria si riduce a cavia e provetta per la scienza, quello che è sempre sull’orlo di un precipizio perché sente il mondo che s’infuoca e il vuoto dentro, quello che uccide la propria donna nella tragedia della disperazione e della gelosia. [fino al 16]

12 gio @ T. Menotti > CRACK MACHINE di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Produzione Compagnia MusellaMazzarelli. Lo spettacolo ripropone e sviluppa quel metodo di creazione teatrale integrale a due già sperimentato e sviluppato dalla compagnia prima in Due cani e poi in Figlidiunbruttodio. Un gioco teatrale, basato su quattro personaggi, due per ogni attore, che si ritrovano a condividere una storia in un carcere. La vicenda che li tiene insieme prende spunto da quella, vera, di Jerome Kerviel, ex trader della più importante banca francese, la Societé Generale. L’uomo che è stato accusato dai vertici della sua banca di essere l’unico responsabile del più grande buco della storia della finanza mondiale, un buco da 4,9 miliardi di euro. [fino al 22]

12 gio @ T. della Contraddizione > TeatrInGestazione in 3 three2 to1 one il coraggio l’abitudine l’invisibile da Le Tre Sorelle di A.Checov. Regia Gesualdi | Trono. Il silenzio e il vuoto diventano quasi rassicuranti per chi non ha la forza di realizzare i propri desideri. Il niente a portata di mano è tutto ciò di cui hanno bisogno gli esseri fragili per esistere, in un indefinito tempo che con fatica può chiamarsi vita. Una vita, che si spera ogni giorno nuova al mattino, in cui le tre sorelle aspettano l’occasione buona; e allora cantano, ballano, parlano da sole, o rivolgendosi ad altri leggono parti di libri: una prigione fatta di regole, di ordine, di educazione. E la vita scorre nella completa inazione. Certi giorni passano senza che si sia detto niente o quasi, senza che si sia fatto niente o quasi. [fino al 22]

3 three2 to1 one - photo: Francesca Paciello

#TOSCANA

9 lun @ Capanno Black Out > Come ogni mese, per una sera il locale si trasforma in teatro e questa è la volta dello spettacolo Ugo Sanchez Jr. di e con Guido Nardin, di ritorno dal recente tour italiano di Slava’s Snow Show, e direttore artistico della rassegna stessa.Ugo Sanchez Jr. è un elegante musicista che fa credere al pubblico di assistere ad un importante concerto, ma si svela e si rivela essere un one-man-show che porta all’estremo la più classica delle dimensioni del clown: l’inadeguatezza. In un divenire di sorprese e di colpi di scena inizia la sua “anabasi comica”, ovvero la serie di peripezie un po’ geniali e un po’ assurde – incluso un intelligente e paradossale coinvolgimento del pubblico – che lo riporteranno in “condizione performativa” apparentemente accettabile, ma, come un clown di antica e sincera scuola, si scontrerà ancora una volta con le situazioni sempre più strampalate e assurde.

11 mer @ T. Metastasio > I FRATELLI KARAMAZOV (leggi lo Storify del debutto in Sardegna all’interno del festival di filosofia) dal romanzo di Fëdor Michailovič Dostoevskij, regia GUIDO DE MONTICELLI. Produzione Teatro Stabile della Sardegna / Teatro Metastasio Stabile della Toscana (leggi la recensione del debutto cagliaritano). I fratelli Karamazov, ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij (pubblicato a puntate nel 1879), è un grande palcoscenico dove il tema del male e dell’esistenza di Dio si fanno rovente dibattito nell’incontro fra i tre fratelli, l’evangelico Alëša, il passionale Dimitrij e il tormentato e raziocinante Ivan, sullo sfondo di un terribile delitto: l’uccisione del padre, figura buffonesca e filistea. Intorno ai fratelli e alla torbida e divorante azione in cui sono implicati, si dibatte una miriade di creature, intrappolate nell’eterna lotta fra il bene e il male. Sullo sfondo la figura luminosa di padre Zosima, presso il cui monastero il giovane Alëša fa il suo noviziato. Ma Alëša viene mandato nel mondo dal suo padre spirituale, lontano dalla dolcezza del maestro, dove c’è più bisogno di lui, là dove si consuma un’azione divorante e torbida in cui sono implicati i fratelli e il padre e una miriade di altre creature intrappolate nell’eterna lotta tra il bene e il male: è un lacerante viaggio nell’”umano” nel quale la conoscenza che il giovane, dotato di amore evangelico, fa dei fratelli – Dmitrij, assatanato dall’eros come il padre, ma capace anche di grande nobiltà, e Ivan, preda di una libido della ragione che lo porta a farsi negatore di Dio – si fa frutto amaro e insieme dolcissimo di rinnovamento spirituale. [fino al 22]

I fratelli Karamazov - photo: Daniela Zedda

13 ven @ T. Cantiere Florida di Firenze > Small Theatre, National Centre of Aesthetics e Versiliadanza presentano DAL LIBRO DELLE LAMENTAZIONI. Ideazione, regia e scelta musicale Vahan Badalyan. Lo spettacolo è una ricerca sull’enigma umano e sul senso di colpa. Una contemplazione del corpo, una meditazione dei sensi, una meditazione sensibile. Attraverso un dialogo musicale e ritmico, la simbologia del gesto, visioni video e il linguaggio contemporaneo della danza, gli interpreti invitano lo spettatore a diventare testimone di intense ed espressive situazioni che sfidano la comunicazione attraverso emozioni e sensazioni. [fino al 14]

13 ven @ T. di Rifredi (Firenze) > TEATRI DELLA RESISTENZA presenta THE FLYING PINTER CIRCUS da un’idea di Dario Focardi, di e con Simone FaucciDario FocardiPaolo GiommarelliLeggi la recensione. [fino al 14]

13 ven @ Viareggio (LU) e Santa Croce sull’Arno (FI) > Quando il teatro di ricerca incontra il teatro-ragazzi: La repubblica dei bambini [leggi il tweet] di Teatro Sotterraneo. Lo spettacolo è un capitolo di Nuovi sguardi per un pubblico giovane, un “cantiere produttivo” inaugurato nel 2010 con cui il Teatro delle Briciole si propone di affidare a giovani gruppi della ricerca italiana il compito di creare uno spettacolo per bambini. Lo spettacolo coinvolge direttamente i bambini affidando loro la creazione di un nuovo stato. I palcoscenico diventa così lo spazio del possibile, il luogo dove la realtà, come la finzione, sono una costruzione da condividere. Leggi, moneta, istituzioni, diplomazia, commerci: cosa succede se dall’oggi al domani bisogna costruire una Repubblica dal nulla? [fino al 19, poi a Castiglioncello e a Lucca]

14 sab @ T. Rossini di Pontasserchio (PI) > Fibre Parallele in MANGIAMI L’ANIMA E POI SPUTALA ispirato dal romanzo omonimo di Giovanna Furio, di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. “Gesù ha sofferto le carni della donna e dell’uomo e sa benissimo che il desiderio e il piacere sono alla base della creazione. Quindi la donna sarà il frumento della sua casa, quindi la donna sarà il pane quotidiano, quindi la donna sarà il male e la pietà del male, il bene e la pietà del bene. Quindi la donna avrà in sè tutte le contraddizioni care a Gesù: la tenerezza e l’oblio, la condanna e l’assoluzione, il parto e il figlio, la luce e la tenebra.” Alda Merini La donna, il femminile, avanza lentamente fino a rivelare il suo volto. L’uomo, il maschile, è appeso a un grande crocifisso, immobile, capelli lunghi e panno bianco. Aspetta. La preghiera di redenzione che innalza la donna fa compiere il miracolo inatteso: Cristo muove la sua testa fino a incontrare lo sguardo della disperata.

Mangiami l'anima e poi sputala - photo: Carlo Quartararo

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