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Mackie Messer #1 > I tuoi Giorni felici

Eccoci a MM#1 dopo una settimana intensa fra teatro (Isabella Ragonese, Pina di Wenders, DV8 all'Argentina, Enrique Vargas e Lone Twin Theatre a Le vie dei festival) e traslochi. Essendo molto indeciso su cosa raccontarvi vado subito al piatto forte (e al trasloco): sto per aprire un bed & breakfast! A 10 anni dall’inizio del mio percorso nel fantastico mondo dell’organizzazione in ambito culturale (era il novembre 2001 quando ho iniziato a frequentare i corsi al PROGEAS di Prato) mi sembra l’evoluzione migliore. E forse l'unica: un bed & breakfast “teatrale” negli intenti e negli argomenti. Le idee sono molteplici.

giorni_felici

Giorni felici (questo è il nome del b&b) ha due camere da letto, che dedicheremo a qualche grande del teatro o del cinema, a disposizione per i viaggiatori in visita nella città eterna, ma anche per teatranti in scena a Roma. C'è anche una grande sala comune per la colazione con biblioteca Ubu-teatrale. Sarà a disposizione per riunioni, tavole rotonde ecc. Poster evocativi sparsi qua e là. Suggerimenti sul meglio del teatro a Roma. E poi il sogno: ospitare spettacoli teatrali, di quel “teatro d’appartamento” che non è certo una novità ma che suona così intrigante. Ma su questo c’è ancora da lavorare.

Giorni felici (in alto – photo: Luciano Romano – la recente versione di Bob Wilson con Adriana Asti per il Festival dei Due Mondi di Spoleto del 2008,  in basso la locandina della prima versione assoluta con Madeleine Renaud e Jean-Louis Barrault e la regia di Roger Blin al Théâtre Odéon di Parigi nel 1963) dovrebbe essere operativo tra meno di un mese. Il sito è in costruzione, l’arredamento si sta delineando. Un patchwork di stili arredato con gusto e personalità. 

228228_216969158321580_214483141903515_829949_1331489_nIn sala abbiamo messo carta da parati degli anni Settanta, un mobile da ufficio anni Cinquanta, un mobile antico in legno, un mettitutto (per ora da restaurare), due Wassily Chair di Marcel Breuer, un divano arancione di Moroso disegnato da Patricia Urquiola, un mobile Bramante di Simon anni Settanta. Molte cose recuperate da casa mia a Prato. Investimento iniziale minimo. Le camere non ve le descrivo perché verrete a scoprirle. Insieme al nostro entusiasmo.

WINNIE (guardando lo zenit): “Un altro giorno divino. […]”
[incipit di Giorni felici di Samuel Beckett, 1961]

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