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IAT 19-25mar > XI edizione per Trend a Roma e X per Uovo a Milano. Virgilio Sieni debutta al Teatro della Pergola di Firenze

#ROMA

19 lun @ T. Vascello > REZZA/MASTRELLA e ANTONELLO SALIS in DOPPIO ASSOLUTO. L’unione tra la musica e la performance è possibile quando i ritmi coincidono. Antonello Salis cerca le note all’interno dello strumento, Antonio Rezza (hai visto il Discorso del Presidente del 31 dicembre su KLP?) suona le sculture e i quadri di Flavia Mastrella con un’andatura irregolare. La parola di Rezza si unisce alle note di Salis e l’uno deborda nell’altro senza ricorrere alla conoscenza che addomestica. L’allestimento di Flavia Mastrella, fatto di quadri di stoffa e corde, suona muto il colore. Sul palco del teatro Vascello i corpi si piegano alla ricerca delle note e delle parole. Spesso la nota si fa parola e la parola diventa suono improvviso.

19 lun @ Colosseo Nuovo Teatro > Compagnia Lafabbrica in Aspettando Nil 1°capitolo della trilogia dell’attesa (leggi la recensione del 2° capitolo), drammaturgia scenica di gruppo, con Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti. Regia Fabiana Iacozzilli. “Non c’è niente di più comico dell’infelicità” (Samuel Beckett da “Finale di partita”). Due vecchie donne decrepite attendono l’arrivo di un uomo. L’uomo arriverà solo nel momento in cui le due donne saranno pronte. Le due donne saranno pronte solo nel momento in cui finiranno di prepararsi. Ma le due donne finiranno di prepararsi? E l’uomo finalmente arriverà? [fino al 20]

20 mar @ T. Palladium > «Per raccontare la grande Storia a teatro servono le piccole storie di vita, altrimenti i grandi conflitti restano giornalistici, informativi». Lo spiega Marco Baliani a proposito di Terra promessa, spettacolo realizzato con Felice Cappa e la drammaturgia di Maria Maglietta, su Carmine Crocco: una delle figure più singolari del brigantaggio postunitario.
>>> PROMOZIONE SPECIALE ROMAEUROPA/FATTIDITEATRO > i lettori del blog potranno assistere alle repliche del 20 e 21 marzo (ore 20.30) con una fantastica promozione: biglietto a euro 8,00 (anzichè euro 20,00). Per le repliche successive (22, 23 e 24 marzo ore 20.30, 25 marzo ore 17.00) il prezzo sarà comunque scontato (euro 13,00). Come fare? Basta scrivere a promozione@romaeuropa.net o chiamare lo 06. 45553050 (da lunedì a venerdì, orario 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00) specificando di essere un “fattoditeatro”!

21 mer @ Colosseo Nuovo Teatro > DOUBLE/ACT Una durational performance e un‘installazione simultanee liberamente ispirate a Eugène Ionesco. L’opera propone riflessioni sulla rapida metamorfosi che l’umanità subisce quotidianamente nei suoi usi e costumi, in un mondo dominato da esigenze commerciali. I personaggi di Double / Act raggiungono il massimo livello di manipolazione e repressione e sono dunque unità di misura di un’umanità totalmente fusa con il modello e la tecnologia. Il corpo smontabile dei personaggi diventa la rappresentazione di un dramma interiore di una società che ha perso progressivamente la sua identità, umanità e naturalezza. Un universo onirico e un’atmosfera visionaria in cui si configura l’abolizione dei limiti tra organico e inorganico: la visione di un mondo in una illimitata e immanente ibridazione. Ideazione e regia Ilaria Di Carlo, con Aurora Kellermann e Silvia Sassetti. [fino al 24]

Double/Act – photo: Rik Garrett

21 mer @ T. India > Dopo il debutto a Prato, dove è stato l’oggetto di studio e di networking della prima edizione di #comunicateatro (altre date in arrivo da nord a sud, stay tuned!) e alcune date in Emilia-Romagna, arriva nella sua Roma Roberto Latini con Ubu Roi. “Per me, da Jarry inizia il Teatro contemporaneo. Gli Ubu sono un’alterazione e una capacità insieme. Dalla loro comparsa sulla scena si può stabilire un punto di non ritorno. E quindi anche di ripartenza, o partenza nuova. Mentre ci si affannava ad accompagnare il Teatro alla vita e a ricomporre tutte le sfumature dei velluti del Teatro intanto borghese, Jarry è riuscito a ricondurci al Teatro, a riconvocarci, proponendo delle figure e una modalità di relazione tra testo e scena assolutamente contemporanei. Jarry propone una nuova convenzione, più che moderna, dentro l’assolutezza che soltanto i classici riescono a determinare. Ubu apre la strada al Teatro del Novecento” (RL). [fino al 25]

21 mer @ T. Belli > XI edizione per TREND nuove frontiere della scena britannica. Questa settimana le mise en espace su testi di David Harrower, Mike Bertlett e Chloe Moss. [fino al 30]

#MILANO

19 lun @ T. Out Off > Carrozzeria Orfeo presenta IDOLI, drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. Lo spettacolo esplora i nuovi vizi capitali della nostra società (sociopatia, spudoratezza, conformismo, consumismo, sessomania, nichilismo, culto del vuoto), le sue deformazioni individuali e collettive, le tendenze incontrollabili, spesso disastrose, che dietro l’apparente normalità degli uomini e del loro vivere quotidiano celano lo scenario inquietante di una società alla deriva. Una coppia, una famiglia, un nipote e un nonno sono i protagonisti di questa “commedia nera” nella quale nessuno è salvo. Crudele e grottesco. Divertente e osceno. Perché è proprio della vita l’intreccio tra l’odio feroce e una torta. [fino al 25]

21 mer @ Triennale di Milano, T. Franco Parenti, Fabbrica del Vapore > 10 anni di Uovo, il festival più cool&chic di Milano. Qualche nome? William Forsythe, Jérôme Bel Giuseppe Chico/Barbara Matijević, Plumes dans la tête e altri ancora. [fino al 25]

Giuseppe Chico/Barbara Matijević “Forecasting” – photo: Olivier Heinry

21 mer @ T. della Cooperativa > CHICAGO BOYS di Renato Sarti con la collaborazione di Bebo Storti. “[…] Il regista, drammaturgo e attore Renato Sarti, con il suo formidabile “Chicago boys”, è riuscito a raccontare con mezzi scarni ma poderosi l’intera epopea economica del nostro tempo, con il linguaggio delle emozioni, della denuncia e dellа passione civile. Sarti vince la sfida di mettere in scena con urgenza e necessità l’immane tragedia economica che attraverso la tirannia del profitto di pochi mira all’asservimento degli uomini, alla espropriazione della loro dignità servendosi con cinismo di ogni mezzo: dalla guerra, alla catastrofe naturale, dalla menzogna mediatica al ricatto della sicurezza. Il protagonista è il capitalismo finanziarizzato e gangsteristico, il cui scopo è uno sviluppo ipertrofico virtualizzato in favore del privilegio affermato come unico diritto legittimo. Il teatro epico e grottesco di Sarti, che ricorda quello politico di Ervin Piscator, ribadisce con forza che il teatro è in grado di confrontarsi con ogni aspetto della commedia umana, ieri come oggi, oggi come domani. Oltre al contenuto e alla denuncia sociale questo spettacolo è meraviglioso; ha una crescita drammaturgica e spettacolare che ti spiazza e che non ti aspetti: partendo infatti in una direzione molto forte ci si aspetterebbe che il tono rimanga quello per tutta la durata; invece no, cresce lasciandoti senza parole” (Moni Ovadia). [fino al 5apr]

22 gio @ T. della Contraddizione > Olivieri Ravelli_Teatro presenta Terzo Millennio, un omaggio all’esistenza. Drammaturgia e regia Fabio Massimo Franceschelli, con Francesca Guercio, Claudio Di Loreto, Alessandro Margari. La pièce rappresenta un luogo surreale non specificato (potrebbe essere un’isola, un deserto, una città, una stanza) ove tre personaggi altrettanto surreali – la Donna, il Maiale, il Pescatore – si impegnano in un dialogo serrato, sincopato, carico contemporaneamente di aspetti drammatici e di forte umorismo. Il tutto è concepito come un crescendo di tensione e di attesa, che nei momenti finali raggiunge il parossismo sino ad esplodere per il sopraggiungere fulmineo di un EVENTO particolare, più volte annunciato nei dialoghi che lo precedono. Immersi in un assurdo molto familiare, Maiale, Donna e Pescatore affrontano il mistero della loro esistenza, alla ricerca disperata di un senso che non si riduca al ridicolo che loro malgrado incarnano. [fino all’1apr]

23 ven @ T. Sala Fontana > ORGIA di Pier Paolo Pasolini, regia Fabio Sonzogni. La notte che precede una desolata Pasqua padana, due coniugi piccolo borghesi vorrebbero vivere l’Orgia, il delirio preparatorio al sacrificio. La cerimonia, però, non ha nulla di sacro perché è priva del simulacro divino. È il tempo del silenzio di Dio. I protagonisti parlano per non agire, è come se fossero impotenti. Evocano il passato con nostalgia, ne parlano come di un Eden irrecuperabile, un luogo dove si comunicava solo “facendo qualcosa” e dove “quel silenzio era pieno di voci”. Parlano di sé come di “due vermi infelici” che decidono di passare dall’Inferno e parlare la lingua della carne invocando un rimedio all’angoscia della loro esistenza. [fino al 30]

23 ven @ T. alla Scala > Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Giorgio Strehler ripresa da Marina Bianchi. Scene Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino. “Come lo sono i moderni mariti, per sistema infedeli, per genio capricciosi e per orgoglio poi tutti gelosi” (Le Nozze di Figaro – Atto II). La saggezza lucida e disincantata della Contessa fa scuola anche oggi e ci guida nella “folle giornata”, piena di colpi di scena, nella quale un Conte cerca di restaurare l’ormai abolito ius primae noctis. Nessuno sarà più felice e innocente come all’aprirsi del sipario. Nello spettacolo-capolavoro di Strehler, sulla prima delle tre opere mozartiane composte su libretto di Lorenzo da Ponte, si inserisce la bacchetta di Andrea Battistoni, giovane scoperta del panorama musicale italiano, al suo debutto alla Scala. [fino al 17apr]

#TOSCANA

20 mar @ T. della Pergola di Firenze > La ragazza indicibile di Virgilio Sieni in prima nazionale. Nel nuovo spettacolo Sieni si lascia nuovamente ispirare dalle suggestioni delle parole del filosofo Giorgio Agamben, già drammaturgo dello spettacolo La natura delle cose del 2008 (leggi la recensione), e dai pastelli di Monica Ferrando del volume dedicato al mito e al mistero di Kore, La ragazza indicibile. “Kore si ispira al testo La ragazza indicibile dedicato al mito di Persefone – racconta Virgilio Sieni – Un manifesto sulla femminilità, ma anche l’impulso a superare tutto ciò che è umano lasciando intravedere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Kore è dunque quella lontananza che declina verso di noi giungendo dal passato per farci vivere la vita stessa: tra la figlia e la Madre, tra l’umano e l’animale, appare una terza figura che mette in questione tutto quello che crediamo di sapere della femminilità, e più in generale dell’uomo e della donna. Il corpo si dona alla danza, cioè si mostra in un gioco inaspettato che trascolora in continue metamorfosi. [fino al 25]

La ragazza indicibile

20 mar @ teatri vari della Toscana > Ultima settimana per DOTLINE con Compagnia Francesca Selva, Florence Dance Company/Maktub Noir, Compagnia Xe e Micael Ortega. [fino al 25]

Compagnia Francesca Selva “Sulle labbra tue dolcissime” – photo: ilparere.net

23 ven @ T. Il Moderno di Agliana (PT) > TRY Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Immaginiamo un corpo solo abbandonato in scena, seme di una nuova genía, testimone di una fine ma anche capostipite e superstite di un’alba diversa. Nelle sue esitazioni e immobilità porterà la sua utopia e questa darà senso al suo essere in vita, perché esigerà contro ogni evidenza che la vita abbia un senso. Inizio di un percorso in solitudine, di una nuova partenza, di un attraversamento. In quel corpo tutti i corpi e la storia dell’umanità tutta: un corpo femminile, quindi, e siccome prima delle immagini finiscono le parole, la figura umana comparirà innanzitutto come forma; in questo suo essere aura e contorno, abbiamo cercato di capire come l’anima si poteva tenere e intrattenere in quell’involucro profondissimo e come con i suoi strappi e silenzi, sapesse creare il mistero in quella materia che la imprigiona” (Michele Abbondanza).

23 ven @ T. Manzoni di Pistoia > MONICA GUERRITORE è ORIANA FALLACI in MI CHIEDETE DI PARLARE. “Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. È li che si era rintanata Oriana, nell’ombra. Mentre la Fallaci infiammava il mondo. “Non guardatemi” chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “Non guardatemi morire”. Non mostrando più niente di sè, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle donna. La più grande e la più odiata. La prima cronista di guerra, la prima celebrity. Forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine. Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo più del palcoscenico dove non si possa mentire. “Una donna non muore se da un’altra parte, un’altra donna , riprende il suo respiro” dice Helene Cixous. Voglio riprendere il suo respiro. Per capire” (MG). [fino al 25]

24 sab @ T. Magnolfi di Prato > Per Nuova Scena ToscanaTEATRI DELLA RESISTENZA presenta THE FLYING PINTER CIRCUS da un’idea di Dario Focardi, di e con Simone Faucci, Dario Focardi, Paolo Giommarelli. Leggi la recensione.

24 sab @ T. dei Leggieri di San Gimignano (SI) > CompagniaMusellaMazzarelli in CRACK MACHINE – Il denaro non esiste di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Un gioco teatrale, basato su quattro personaggi, due per ogni attore, che si ritrovano a condividere una storia in un carcere. La vicenda che li tiene insieme prende spunto da quella, vera, di Jerome Kerviel, ex trader della più importante banca francese, la Societé Generale. L’uomo che è stato accusato dai vertici della sua banca di essere l’unico responsabile del più grande buco della storia della finanza mondiale, un buco da 4,9 miliardi di euro. Il personaggio a lui ispirato si ritrova così chiuso in carcere, e si scopre all’improvviso minacciato e preso di mira dal suo stesso mondo: il mondo delle grandi Banche, cuore pulsante e malato dei grandi potentati politico-finanziari.

24 sab @ T. Studio di Scandicci (FI) > Il canto: terzo appuntamento per OA cinque atti teatrali sull’opera d’arte, ideazione e regia Giancarlo CauteruccioJannis Kounellis con la sua installazione pensata per lo spazio del Teatro Studio, domina la scena del terzo atto, attraversata da sette voci liriche. [fino al 26]

#EMILIA-ROMAGNA

Ci affidiamo ciecamente – come ormai da un po’ – ai Consigli del lunedì sulla pagina facebook di AltreVelocità

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