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Archive for the ‘SimonePacini’ Category

Walk Show a Parma: conversazioni nomadi tra i negozi “chiusi per crisi” al festival Zona Franca (29 e 30 novembre, 1 dicembre)

WALK SHOW
a cura di Urban Experience
conversazione nomade ed esplorazione urbana tra gli S-Chiusi di Zona Franca
con Carlo Infante, Simone Pacini e Daniele Muratore con soluzioni radio e smartphone.

Parma, via Bixio – 29 e 30 novembre, 1 dicembre

Un recente Walk Show a Firenze - ph: Emanuele Merighella

Un recente Walk Show a Firenze – ph: Emanuele Merighella

I Walk Show sono delle passeggiate con performing media: conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti. Protagonisti dell’azione ludico-partecipativa sono gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco attraversando uno spazio urbano o qualsiasi altro territorio da esplorare passeggiando. Una strategia dei walk show è quella di attivare “palestre dello sguardo”, per cogliere i dettagli del paesaggio che si attraversa e interpretarli, per input di pensiero laterale, lungo la passeggiata peripatetica. Si tratta di un format funzionale sia in ambito educativo (per il principio della “porosità pedagogica”), sia urbanistico (per qualificare e dinamizzare la partecipazione degli stakeholder) nel promuovere cittadinanza attiva, secondo la metafora dello sciame intelligente, sia culturale e sociale (per il brainstorming nomade inscritto nei contesti territoriali). Insieme alle voci itineranti si ascolteranno in cuffia paesaggi sonori e insert audio pertinenti, attraverso l’uso degli smartphone anche attraverso la lettura di mobtag (particolari codici digitali, detti anche QRcode) che linkano al web, disseminati, a volte, lungo il percorso e inscritti, quando vi sono le condizioni produttive per realizzare dei geoblog, in mappe interattive gestite come Web App (SoLoMo: Social Local Mobile). Un’altra caratteristica dei walk show è quella di usare twitter (#urbexp e altri hashtag) mentre si cammina, in un’interazione tra web e territorio che esprime un gesto di design pubblico, per poter eventualmente visualizzare la tag cloud generata dall’azione di urban experience.

Alla fine di ogni giornata verrà realizzato uno Storify (diario connettivo) che aggregherà i migliori tweet e le foto pubblicate su Instagram (hashtag: #schiusi). Prima e dopo i Walk Show, al campo base di Urban Experience verrà proiettata la “quarta parete” con i tweet e le foto degli spettatori (hashtag: #urbexp e #schiusi).

La partecipazione ai Walk Show avviene tramite prenotazione telefonica allo 0521 989430, da martedì a venerdì dalle 10.30 alle 14.30 e giovedì dalle 10.30 alle 17.30. Dal 29 novembre alle 17 la prenotazione si effettua di persona in Via Bixio 102/A.

I Walk Show si inseriscono nel progetto S-CHIUSI Viaggio teatrale nei negozi “chiusi per crisi” di Via Bixio a Parma nell’ambito del festival Zona Franca organizzato dal Teatro delle Briciole.
Tutte le info su www.solaresonline.it

Presentazione di #comunicateatro a Milano (22 settembre ore 17.30, Tramedautore)

Domenica 22 settembre – ore 17.30 (ingresso libero)
Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2 – Milano)
PIAZZA AFFARI – Focus Teatro
Quali ipotesi progettuali per nuovi linguaggi e nuovi pubblici?
Quali le forme della comunicazione?

intervengono:
Valentina Falorni e Marisa Villa, AV Turne’ (Milano)
Davide Palla, associazione Calibro Notte (Milano) – La tournée dei bar
Andrea Brunelli, Ardito Desio – Teatro Portland (Trento) – Teatro Scientifico
Tommaso Correale Santacroce (Milano)
Industria Scenica (Cernusco sul Naviglio) – Nuove forme di socialita’ performativa
Simone Pacini, fattiditeatro (Roma) – Presentazione progetto #comunicateatro

Nell’ambito del festival Tramedautore sono stati organizzati i Focus PIAZZA AFFARI, che si snoderanno nell’arco di tre giornate: 20, 21 e 22 settembre 2013. Cuore del confronto sarà la giovane imprenditoria italiana e le nuove forme di gestione ideate per far fronte alla crisi economica. I settori produttivi prescelti sono il teatro e il design, per i legami di “parentela” creativa che li accomuna. In Italia esiste una miriade di piccole e giovani realtà che hanno deciso di mettere in campo il loro spirito d’iniziativa per la realizzazione dei loro progetti. La voglia di “fare impresa” nasce dalla capacità creativa ed intuitiva di tanti giovani che decidono di rischiare “in proprio”, e consolidare e sviluppare la cultura d’impresa tra i giovani è anche un presupposto indispensabile per incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e creare nuove opportunità di lavoro.

Giovani direttori di teatri, compagnie, gruppi che si sono inventati delle formule anticrisi per continuare a gestire le loro attività teatrali e assicurarsi la possibilità di proseguire il loro percorso professionale, verranno invitati a raccontare le loro esperienze. Un’occasione che si propone l’avvio di nuovi possibili circuiti alternativi per favorire un ricambio generazionale e sostanziale nell’attuale situazione teatrale. Ma anche un modo originale per avviare una più ampia riflessione sull’attuale mondo del lavoro e offrire spunti di riflessione per altri settori lavorativi.

Il programma completo sul sito di Tramedautore.

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Buone vacanze, e non fatevi troppo di teatro!

E finalmente vacanze furono. Ce n’è davvero bisogno, dopo gli ultimi due mesi veramente intensi con i 300 km a piedi del progetto di teatro e trekking #teatrosu2piedi (rileggi il blog) e con la XXVII edizione di VolterraTeatro (qui il foto-tweet-racconto). A Volterra, insieme a Urban Experience, abbiamo anche realizzato un particolare Walk Show fuori e dentro il Carcere, dove è stato presentato Santo Genet Commediante e Martire: il nuovo spettacolo della Compagnia della Fortezza (guarda il video di Stefano Vaja su Repubblica TV) e si è svolto quasi tutto il festival (leggi il post di Carlo Infante sul Walk Show). Nel mezzo a questi due eventi anche il Festival dei 2 Mondi di Spoleto, dove i blogger hanno spopolato grazie a #e20umbria (qui il post).

Dopo la pausa estiva (la mia si annuncia, spero, teatralmente esotica e stimolante!) da settembre si riparte con l’ottavo SHORT THEATRE (alla Pelanda di Roma dal 5 al 18 settembre, fattiditeatro è media partner) e il secondo Trasparenze (a Modena, date ancora da annunciare). Vi ricordo inoltre, se ancora non l’avete fatto, di partecipare al Premio Critica in MOVimento: fate un videoracconto o una videorecensione di uno spettacolo e potete vincere 1000 euro!

Ma sopratutto da settembre saranno annunciate le nuove date della stagione 2013/2014 di #comunicateatro, il workshop sul teatro 2.0 che riparte dalle 10 edizioni realizzate fino a adesso in 7 regioni differenti. Tutti gli aggiornamenti, come sempre, sulla pagina “Prossimi appuntamenti” del blog.

Mi pare che sia tutto. Buone vacanze, per chi le farà. E non fatevi troppo di teatro!

Omaggio al Genet della Fortezza 2013

Omaggio al Genet della Fortezza 2013

Spoleto 56: finalmente blogger ospiti a un festival di teatro!

Meno di venti ore al Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Tra un progetto e l’altro non posso fare a meno di rispondere alla “chiamata alle armi” di #e20umbria che ha selezionato 6 blogger per raccontare il festival e il territorio. Un altro segnale positivo dopo l’esperienza di #teatrosu2piedi: finalmente anche il mondo del teatro si sta accorgendo delle innumerevoli possibilità della blogosfera! Sono insieme ai miei colleghi del mondo del teatro (diciamolo: non proprio blogger!) di Krapp’s Last Post e Il Tamburo di Kattrin e a 3 “veri” blogger di viaggio e di turismo: Fraintesa, Viaggio AnimaMente e Nonsoloturisti. A questo iniziale gruppo di 6 si sono aggiunti i 4 vincitori dello Spoleto56 Blogger Contest, sono in ottima compagnia!

L'opera di Shirin Neshat

L’opera di Shirin Neshat

Subito al mio arrivo mi reco a vedere la mostra Sconfinamenti a cura di Achille Bonito Oliva. La sede della mostra è la Rocca Albornoziana, costruita come roccaforte per la riconquista dei territori pontifici dal cardinale Albornoz nel XIV secolo. La Rocca era così inespugnabile da diventare nell’Ottocento carcere di massima sicurezza. Adesso è sede del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, luogo per esposizioni e da sempre domina dall’alto la città. Insomma una location affascinante e prestigiosa.

UNDERCOVER, UNDERWEAR, UNDERWORLD TROOPS di Sri Astari Rasjid

UNDERCOVER, UNDERWEAR, UNDERWORLD TROOPS di Sri Astari Rasjid

Delle sei opere presenti nelle sale affrescate che danno sul Cortile d’Onore mi hanno colpito – guarda caso – quelle più legate alla dimensione performativa. Entrambe ad opera di artiste iraniane che sconfinano dai generi, come suggerisce il titolo della mostra. La prima è “Il teatro è vita. La vita è teatro” un ritratto fotografico di nove attori e attrici del teatro underground napoletano immortalati da Shirin Neshat. Nelle 9 immagini in bianco e nero a grandezza d’uomo esposte in fila emerge il dramma di un’interpretazione che diventa paura, ansia per la vita e il futuro. Con la fotografia il teatro svela tutta la sua intensa contemporaneità. L’altra opera degna di nota è il video di Shoya Azari “The King of Black”, un mélange di arte digitale, cinema muto, miniature persiane e azione teatrale con il quale l’artista riscrive un poema epico persiano del XIII secolo, omaggiando la sua cultura ma allo stesso tempo criticandone la rigidità politica e sociale.

Il video di Shoja Azari

Il video di Shoja Azari

Alle 19 è già ora del primo spettacolo. In residenza alla Chiesa di San Simone, interessante edificio smembrato dalle sue funzioni religiose e adesso spazio performativo e espositivo, la regista Irina Brook allestisce la sua Trilogie des Iles invadendo tutti gli spazi della chiesa. Assisto al debutto del primo tassello: “L’isola degli schiavi” di Marivaux. Per la regista l’isola è una spiaggia che da villaggio turistico diventerà incubo e alla fine riappacificazione. La sabbia in chiesa dà leggerezza all’azione, così come la musica che suona dal giradischi in console ne accentua i momenti allegri e comici. Ma il grande valore dello spettacolo sono l’interpretazione e l’affiatamento dei cinque attori, diversi nell’estrazione e nello stile. In ciascuno di loro regna il tragicomico, a partire dalla quasi clownerie acrobatica e arlecchinesca del tedesco Jeremias Nussbaum o dalla funambolica rigidità e dal camaleontismo felliniano dell’armeno Hovnatan Avedikian. Passando per la dolcezza, la passione e l’intensa presenza scenica del ruandese Augustin Ruhabura, senza dimenticare la buffa malinconia e la straziante carica erotica di Isabelle Townsend. Infine, arriva addirittura in platea la delicatezza e l’affascinante determinazione della franco-marocchina Ysmahane Yaqini.

Chiesa di San Simone, qualche secondo prima dell'inizio dello spettacolo di Irina Brook

Chiesa di San Simone, qualche secondo prima dell’inizio dello spettacolo di Irina Brook

Appena usciti abbiamo giusto il tempo di prendere al volo le scale mobili che portano a Spoleto bassa e raggiungere la straordinaria Chiesa di San Salvatore, capolavoro longobardo e patrimonio dell’UNESCO. Mi attende un’altra prima assoluta: il primo tassello di Decalogo Parte I, Comandamenti da I a V ispirato a Kieslowski per la regia di Stefano Francesco Alleva. Una coppia sulla quarantina, entrambi ginecologi, affrontano una gestazione complicata e si trovano a prendere insieme la difficile decisione di interrompere la gravidanza o meno. Nello sfondo sei musicisti nascosti eseguono il progetto musicale del M° Angelo Bruzzese. È interessante l’allestimento scenico di Stefania Sbarbati: l’azione invade sia il presbiterio che l’abside della chiesa, arredato con strutture fisse parzialmente trasparenti che esaltano fasci di luce. Bolle di sapone, palloncini e proiezioni a volte creano tensioni, altre volte le smorzano. Protagonista assoluta resta l’architettura di questo “luogo della Spiritualità nel senso più Alto e Universale”, ben esaltata dal disegno luci ad opera di Alleva stesso con Giulia Ausili.

La trilogie des iles - photo: Maria Laura Antonelli/AGF

L’isola degli schiavi – photo: Maria Laura Antonelli/AGF

La serata termina con un’ottima cena al ristorante Apollinare, guidati dallo chef Michele Pitone: caramella soffiata alla caciottina locale con fonduta di parmigiano e tartufo / strengozzi alla spoletina con salsa di pomodoro, peperoncino e prezzemolo / lombello di maialino in rete di lardo con salsa delicata al pecorino e pere al rosso di Montefalco / crema catalana al caffè. Il tutto innaffiato dall’immancabile Rosso di Montefalco. L’indomani è già tempo di ripartire. [sp]

Decalogo - photo: Anna Laviosa

Decalogo – photo: Anna Laviosa

Da #teatrosu2piedi a VolterraTeatro passando per Spoleto

Dopo oltre un mese torno a scrivere un post. Sono reduce dal faticoso, emozionante e rivoluzionario progetto #teatrosu2piedi (leggi il post di commiato). Abbiamo camminato per 150 km sulla via Francigena, siam stati in Corsica e a Marsiglia e infine abbiamo camminato per altri 150 km nella regione francese della Lot-et-Garonne. Durante questo cammino, abbiamo fatto 21 repliche in 33 giorni di uno spettacolo con 29 allievi attori delle scuole del Teatro Metastasio di Prato e del Theatre Ecole d’Aquitaine di Agen. Un’esperienza incredibile, che conferma ciò che già pensavo: i Teatri Stabili dovrebbero investire maggiormente in operazioni come questa (che mettono in relazione i territori, la formazione, il dialogo tra le nazioni e tra le generazioni, l’arte e il web) e meno in mega-produzioni che servono solo a soddisfare l’ego di qualche regista e non hanno nessun impatto positivo sul territorio e sulla popolazione. Anche perché, diciamolo, di capolavori se ne vedono pochi.

Il Teatro Metastasio ha avuto il merito di aver disegnato una traccia che auspico possa trovare una continuazione, o anche un evoluzione, in futuro. Se il teatro diventa il veicolo per la valorizzazione e il dialogo con il territorio svolge in pieno quella sua funzione sociale che dovrebbe essere primaria, aiutando anche il turismo e il commercio. E tutto ciò non può farlo senza l’aiuto del web 2.0. Con #teatrosu2piedi abbiamo sicuramente fatto un grosso passo avanti (ma anche più di uno!) in questo senso.

Ma andiamo al futuro immediato: sabato si torna al Festival dei 2 Mondi di Spoleto quattro anni dopo l’emozionante spettacolo di Pina Bausch a pochissimi giorni dalla sua morte. fattiditeatro è stato scelto come uno dei più importanti blog italiani e seguirà il festival per la piattaforma #e20umbria. Una bella soddisfazione!

E subito dopo sarà Volterra, il festival VolterraTeatro (dal 18 al 28 luglio) quest’anno celebra Jean Genet ma sopratutto i 25 anni di vita della Compagnia della Fortezza. Il programma uscirà a breve, come ogni anno vi aspetto a Volterra, se volete entrare in carcere seguite le istruzioni che trovate sul sito.

opera di Mario Francesconi per il nuovo Genet della Compagnia della Fortezza

opera di Mario Francesconi per il nuovo Genet della Compagnia della Fortezza

In partenza con #teatrosu2piedi

logo_defFinalmente oggi si parte: un mese fra Toscana Corsica e Francia con il Teatro Metastasio! Fino alla fine di giugno non riuscirò ad aggiornare fattiditeatro, seguite il blog di #teatrosu2piedi e su Twitter, of course, con l’hashtag.

Nella sua fase toscana, il blog sarà ospitato anche sui Diari di viaggio uno dei blog di turismo.intoscana.it (vedi tutti qui: http://www.turismo.intoscana.it/allthingstuscany)

À bientôt!

Cerchiamo materiali sulle messe in scena di Giorni felici di Beckett

Appello ai teatri e alle compagnie teatrali!

Giorni felici b&b, in collaborazione con fattiditeatro, cerca locandine, cartoline, programmi di sala, fotografie e tutto quello che riguarda le messe in scena di Giorni felici di Samuel Beckett. Se vuoi contribuire alla collezione, esposta nella sala comune del bed & breakfast, spedisci i materiali a

Giorni felici b&b
viale Ippocrate 116
00161 ROMA

Se sei a Roma scrivici a eventi@bbgiornifelici.it e passiamo a prendere quello che vorrai donarci!

Ti ricompenseremo con un link sulla pagina Amici felici nel sito del b&b!

Adriana Asti nei Giorni felici di Bob Wilson - photo: Luciano Romano

Adriana Asti nei Giorni felici di Bob Wilson – photo: Luciano Romano


[Winona Ryder è Winnie nei Voom Portraits di Bob Wilson]