El Grito Instagram Christmas Contest: racconta il tuo Natale con il Circo El Grito e vinci un corso di fotografia!

Il Natale all’Auditorium quest’anno si colora di circo contemporaneo con un mese di spettacoli. Circo El Grito, Fondazione Musica per Roma, fattiditeatro e Quasar Design University lanciano un contest fotografico su Instagram. Partecipa anche tu! Ti basta seguire questi tre semplicissimi passi:

1) Vieni a trovarci dal 6 dicembre al 6 gennaio nel nostro chapiteau a due passi dall’Auditorium Parco della Musica (via Norvegia – Roma, info e prenotazioni su www.auditorium.com)
2) Pubblica su Instagram un’immagine (o un video) che racconti la tua esperienza circense e natalizia prima durante o dopo lo spettacolo
3) Inserisci il tag #elgritoxmascircus

Il vincitore del contest avrà la possibilità di frequentare gratuitamente il Corso di fotografia One Day della Quasar Design University. Il concorrente che avrà più Mi piace sulla foto (scadenza 23 dicembre 2013) potrà partecipare, con un amico, a una cena circense all’interno dello chapiteau con la compagnia Circo El Grito in un giorno da concordare dal 3 al 6 gennaio 2014.
Altri premi minori saranno individuati e comunicati in seguito. Le foto postate comporranno inoltre il racconto fotografico dell’evento e verranno ospitate sul sito e sulla pagina facebook del Circo El Grito e di fattiditeatro.

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Walk Show a Parma: conversazioni nomadi tra i negozi “chiusi per crisi” al festival Zona Franca (29 e 30 novembre, 1 dicembre)

WALK SHOW
a cura di Urban Experience
conversazione nomade ed esplorazione urbana tra gli S-Chiusi di Zona Franca
con Carlo Infante, Simone Pacini e Daniele Muratore con soluzioni radio e smartphone.

Parma, via Bixio – 29 e 30 novembre, 1 dicembre

Un recente Walk Show a Firenze - ph: Emanuele Merighella

Un recente Walk Show a Firenze – ph: Emanuele Merighella

I Walk Show sono delle passeggiate con performing media: conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti. Protagonisti dell’azione ludico-partecipativa sono gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco attraversando uno spazio urbano o qualsiasi altro territorio da esplorare passeggiando. Una strategia dei walk show è quella di attivare “palestre dello sguardo”, per cogliere i dettagli del paesaggio che si attraversa e interpretarli, per input di pensiero laterale, lungo la passeggiata peripatetica. Si tratta di un format funzionale sia in ambito educativo (per il principio della “porosità pedagogica”), sia urbanistico (per qualificare e dinamizzare la partecipazione degli stakeholder) nel promuovere cittadinanza attiva, secondo la metafora dello sciame intelligente, sia culturale e sociale (per il brainstorming nomade inscritto nei contesti territoriali). Insieme alle voci itineranti si ascolteranno in cuffia paesaggi sonori e insert audio pertinenti, attraverso l’uso degli smartphone anche attraverso la lettura di mobtag (particolari codici digitali, detti anche QRcode) che linkano al web, disseminati, a volte, lungo il percorso e inscritti, quando vi sono le condizioni produttive per realizzare dei geoblog, in mappe interattive gestite come Web App (SoLoMo: Social Local Mobile). Un’altra caratteristica dei walk show è quella di usare twitter (#urbexp e altri hashtag) mentre si cammina, in un’interazione tra web e territorio che esprime un gesto di design pubblico, per poter eventualmente visualizzare la tag cloud generata dall’azione di urban experience.

Alla fine di ogni giornata verrà realizzato uno Storify (diario connettivo) che aggregherà i migliori tweet e le foto pubblicate su Instagram (hashtag: #schiusi). Prima e dopo i Walk Show, al campo base di Urban Experience verrà proiettata la “quarta parete” con i tweet e le foto degli spettatori (hashtag: #urbexp e #schiusi).

La partecipazione ai Walk Show avviene tramite prenotazione telefonica allo 0521 989430, da martedì a venerdì dalle 10.30 alle 14.30 e giovedì dalle 10.30 alle 17.30. Dal 29 novembre alle 17 la prenotazione si effettua di persona in Via Bixio 102/A.

I Walk Show si inseriscono nel progetto S-CHIUSI Viaggio teatrale nei negozi “chiusi per crisi” di Via Bixio a Parma nell’ambito del festival Zona Franca organizzato dal Teatro delle Briciole.
Tutte le info su www.solaresonline.it

IAT 25nov-1dic: a teatro per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Roma > In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, segnalo Italia Numbers reading concerto con Isabella Ragonese e Cristina Donà che l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presenterà a Tutto Esaurito! (in diretta dalla Sala A di Via Asiago) trasmissione di Rai Radio3. “La politica è corrotta perchè la società è corrotta”: continuano le repliche al T. Argentina del nuovo spettacolo del direttore artistico (in scadenza) Gabriele Lavia: I PILASTRI DELLA SOCIETA’ di Henrik Ibsen, testo del 1877 lontano dalle scene da circa 50 anni e proposto secondo una lettura molto politica (fino al 22dic). Ultima settimana per Le vie dei festival #leviedeifestival con i progetti Stanze (il 30) e I venerdì da Pirandello (il 29). Da scoprire al T. Valle Occupato la compagnia francese Théatre de l’Eventail che, lavorando sulla tradizione teatrale popolare ed itinerante, presenta, in collaborazione con l’Accademia di Francia, la commedia di Molière Il Medico per forza. Il monologo di Riccardo Goretti Essere Emanuele Miriati arriva a Roma, T. Tordinona (26-28, leggi la doppia intervista Goretti + Miriati in occasione del debutto di Castiglioncello). Al T. Studio Uno proseguono le repliche di CRIMINAL di Javier Daulte con Luca Bondioli, Andrea Contaldo, Mary Di Tommaso, Antonio Puccia e la regia di Manuela Cherubini (fino all’1dic).

Milano (in collaborazione con Francesca R. Lino) > In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne va in scena al T. Ringhiera Dell’umiliazione e della vendetta: “vogliamo raccontare a che punto siamo col pensiero femminile, vogliamo shoccarvi con temi inesplorati, vogliamo presumere di sapere cose che voi non sapete e vogliamo essere banali, ripetitive, nuove, serie, maschie, arroganti, femmine, potenti, isteriche, deboli, nuove, arrabbiate e dolci.” Concept e regia Marcela Serli, musiche e canzoni originali Stefano Schiraldi, con Anna Coppola, Noemi Bresciani, Gaia Saitta, Irene Serini, Caterina Simonelli e con altre persone transgender e non della Compagnia Atopos (28-1dic). Segnalo inoltre tre eventi mainstream molto attesi: la Compagnia della Fortezza con Mercuzio non vuole morire (#mercuziomilano) al T. Menotti (30-1dic); i Mummenschanz al T. Carcano (26-1dic) e il Cirque du Soleil con Dralion al Mediolanum Forum (27-1dic)

Dell'umiliazione e della vendetta

Dell’umiliazione e della vendetta

Toscana > Numerosi gli eventi a Firenze per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, segnalo quelli più teatrali: flash-mob Basta alla violenza contro le donne promosso dall’azienda regionale per il diritto allo studio, in collaborazione con Angela Torriani Evangelisti (direzione artistica Versiliadanza e responsabile settore danza del Teatro Cantiere Florida) e Duccio Scheggi (il 25 alle 15 in piazza Santissima Annunziata). Al Viper Theatre l’evento La forza non è violenza con un reading da Franca Rame (il 26). Sempre a Firenze, i tre monologhi di Saverio La Ruina (di cui due sono intense riflessioni sulla condizione della donna) in un colpo solo al T. Florida: Dissonorata (il 28), Italianesi (il 29 + il 27 all’Aula Magna dell’Università di Siena, leggi la recensione) e La borto (il 30, leggi la recensione). Pierfrancesco Favino al T. della Pergola di Firenze  con uno spettacolo da lui adattato, diretto e interpretato: Servo per due da L’arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni (26-1dic). MONDI FRAGILI di e con Antonio Catalano al Centro Culturale Il Funaro di Pistoia (il 30). Per la danza, al T. delle Arti di Lastra a Signa (FI) DACRU DANCE COMPANY in KAZE MONONOKE, hip hop theatre con ideazione e regia di Marisa Ragazzo, coreografie di Marisa Ragazzo e Omid Ighani (il 29). Per il teatro ragazzi, nuova produzione per il TPO: Blue al T. Fabbrichino di Prato (25-6gen).

Kaze Mononoke - ph: Francesco Castelli

Kaze Mononoke – ph: Francesco Castelli

Al Festival di Roma per un cinema più twittato e meno criticato (2/2)

Ecco la seconda parte dei tweet, quasi tutti “a caldo” ovvero entro poche ore dalla fine del film. Qui ci sono i film fuori concorso, i film CinemaXXI e altro ancora. Fra poco esce anche un pezzo su KLP. Prossimo appuntamento cinematografico: Torino Film Festival!

Emir Kusturica in Au bonheur des ogres

Emir Kusturica in Au bonheur des ogres

Fuori concorso

L’ultima ruota del carro Giovanni Veronesi IT, 2013

Song’e Napule Manetti Bros IT, 2013

Romeo and Juliet Carlo Carlei UK, 2013

Border Alessio Cremonini IT, 2013

Au bonheur des ogres Nicolas Bary F, 2013

La cour de Babel Julie Bertuccelli F, 2013

CinemaXXI – Concorso lungometraggi

Nepal Forever Aliona Polunina RUS, 2013
Premio CinemaXXI per il miglior film

L’amministratore Vincenzo Manna IT, 2013

Fear of Falling Jonathan Demme USA, 2013

Hometown | Mutonia Zimmerfrei IT, 2013

CinemaXXI – Concorso cortometraggi e mediometraggi

Magician Party and Dead Crow 3D Sun Xun CN, 2013

Beautiful New Bay Area Project Kiyoshi Kurosawa J, 2013

In the Woods Harald Hund A, 2013

Ennui Ennui Gabriel Abrantes F, 2013

Prospettive DOC Italia

Fuoristrada Elisa Amoruso IT, 2013
Menzione Speciale

L’altro Fellini Roberto NaccariStefano Bisulli IT, 2013

Cinema Portraits

Bertolucci on Bertolucci – Director’s Cut Luca GuadagninoWalter Fasano IT

Autour di ‘DON GIOVANNI’: biografia di un desiderio

Settantacinque minuti di assoluto – e divertito – relax, più o meno, è il tempo della vacatio mentis che TAP Ensemble sa regalare in “Don Giovanni in carne e legno” ed in cui il pur celeberrimo e celebrato Casanova sembra diventare quasi solo un pretesto per raccontare come Commedia dell’Arte e ‘guarratelle’ – i tipici burattini della tradizione partenopea – non siano poi così lontani e come – forse – sia ancora possibile per un pubblico iper informatizzato e – spesso – iper sollecitato da un teatro di ricerca, provocazione o a sfondo sociale, tornare a fruire della candida meraviglia del teatro di figura.

 Ovviamente, perché l’operazione possa andare a buon fine, occorre che, dietro a quei meccanismi così splendidamente rodati da fluire senza sforzo apparente, sia ben coesa – e questo è senz’altro il caso – una macchina teatrale dall’abilità consolidata e in grado di far pervenire il suo magico risultato, portandoci quasi a scordare che si tratta di finzione scenica. In nessun’altra maniera, infatti, si riuscirebbe a giustificare la coesistenza di figure dalle dimensioni e dalle consistenze così eterogenee come si trovano, a volte, solo in certi presepi, in cui le figure più grandi vengono esibite a bella posta in primo piano, per relegare le più piccole dietro, in un improbabile gioco naif di prospettiva spicciola; la dice lunga, in tal senso, tutto il battibecco fra i ‘tipi’ Spaccamontagna e Scendicollina nel loro gigionico cercar di tenere a mente le dimensioni del ricercato: assassino eppure non più alto di una spanna… Già perché ‘il ricercato’ – Don Giovanni – come pure ‘il gendarme’, ‘Pulcinella’, ‘Isabella’ ed ‘il commendatore’ di lei padre appartengono alla schiatta delle ‘guarratelle’: e si affacciano dall’essenziale e poliedrica struttura in legno – di Brina Babini, come pure marionette e testa di Casanova -, entro cui le anima il burattinaio Luca Ronga; e fa fare loro acrobazie godibilissime: una per tutte, il sorprendente pezzo dell’inseguimento di Pulcinella, con le argute e sottili variabili delle scale, scale a chiocciola, scale mobili, ascensore, in un gioco di spostamenti e coordinazioni, che sorprendono e divertono il pubblico, fino ad ammaliarlo nell’enfatico rallenty. E se, ad un certo punto, il minuscolo gendarme irrompe nella realtà gigantesca degli esseri umani, altrove sono questi – a loro volta – a comparire strizzati nella torre/scatola magica – un po’ casa di Don Giovanni ed un po’ luogo dei tormenti amorosi di Elvira -, quasi a rendere omaggio ad una reciproca contaminazione. E poi c’è lui: Don Giovanni appunto, replicato – anche – dalla marionetta a dimensioni reali portata in giro a sedurre fanciulle, donne – ma anche i loro mariti… – in una bramosia inappagabile. “Cambia, Don Giovanni. Se non ti convincono neppure le lacrime di chi ti ha amato tanto, fallo per te…”, le dice lei; ma lui se la ride, nella sua scarlatta fulgidezza – un’inconsistente tunica di morbida seta rossa -, sormontata da una testa dai tratti di un feroce Saladino dalla risata sardonica, che strizza l’occhio alle fattezze di un immaginario conte Vlad. E’, quest’inconsistenza, forse, l’accorgimento scenico, usato dal regista Ted Keijser per dirci che siamo in un flash-back: la pièce si era aperta con l’ entrata solenne dei personaggi da fondo sala, al rintocco di una campana d’inizio rito; e poi i quattro – burattinaio e attori – si erano disposti al di là della bara, svenendo, a turno, per risorgere a nuova vita: l’uno di animatore di figure in legno, gli altri ad incarnare le maschere della Commedia – uscite dalle mirabili dita di Andrea Cavanna -, coi loro frizzi, lazzi, equivoci, battibecchi e virtuosismi. Come non citare, qui, il mozzafiato riassunto dei fatti – tutto d’un fiato – di Pantalone o il sempre arguto fingersi ingenuo di Pulcinella – ‘pro dono sua’ – al punto da far impiccare, al proprio posto, il suo stesso padrone: a quel cappio che era stato invece annodato proprio per lui.

E così, in questa scenografia essenziale – pochi gli elementi e le tonalità cromatiche: accese dal rosso del mantello del protagonista, ma, soprattutto, dal ritmo incalzante delle boutades dell’intreccio – tutto è rimesso alle mani dei tre attori – Nicola Cavallari/ Pantalone/ Spaccamontagna, Eleonora Giovanardi/ Elvira/ Scendicollina e Gianluca Soren/ Pulcinella –: intrattenere il pubblico con la loro indubbia bravura e guadagnarsene il consenso con sketch dalla stupefacente agilità: quello del: “Se gli dai un dito…”, ad esempio, giocato nella sorprendente sincronia di rimpalli di un ipotetica protuberanza comune, o, ancora, quello, in cui la pulzella, sempre ad un passo dall’esalar l’estremo sospiro d’amore, improvvisa una sorta di musical, con gli altri due a fargli da ironica coreografia. Esatta, la misura di tempi e teniture.

“R-existir. Atti per una cultura comunitaria” – non solo rassegna di Teatro di Figura – prosegue al Teatro Verdi fino a sabato con “Il complice” di Dürrenmatt – produzione Mitmacher – e con una serie d’incontri che vede Terzo Paesaggio, Odemà ed Eco di Fondo impegnati ad incontrar la popolazione in giro per i luoghi del quartiere ed in alcuni momenti a teatro: Tavolo di Crowdfuding, domani, Tavolo Microcredito e Monete Locali, venerdì pomeriggio.

ECCÌ! El Grito Christmas Circus: Natale a Roma con il circo contemporaneo

Il Natale di Roma quest’anno si colora di circo contemporaneo. La Fondazione Musica per Roma e il Circo El Grito presentano la prima edizione di ECCÌ! El Grito Christmas Circus (dal 6 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 c/o Circo El Grito – via Norvegia, area antistante Auditorium Parco della Musica – Roma), festival inedito di spettacoli tra teatro e circo (circo contemporaneo, teatro di figura, clown, teatro fisico) adatta a un pubblico di ogni età e curata da Giacomo Costantini del Circo El Grito nell’ambito del Natale all’Auditorium. Il progetto si pone l’obiettivo di rendere l’Auditorium Parco della Musica e il tendone del Circo El Grito luoghi simbolo del circo contemporaneo italiano, offrendo al pubblico romano una rassegna di successi internazionali.

ph: Cristiano Coini

ph: Cristiano Coini

Lo chapiteau del Circo El Grito (in via Norvegia a due passi dall’Auditorium) da un lato intende accorciare le distanze fra la città e lo spettacolo dal vivo inserendosi nel contesto urbano per ridisegnarlo e abbellirlo anche in chiave di architettura teatrale e itinerante, dall’altro dà un messaggio chiaro di ecosostenibilità: il Circo El Grito è infatti il primo Eco-circo ad emissioni zero. Nel 2014 la C02 generata dalle attività legate alla tournèe verrà compensata attraverso un progetto che prevede la promozione di fonti rinnovabili in India.

Drums and Circus

Drums and Circus

All’interno dello chapiteau, El Grito svelerà, attraverso la rappresentazione dei suoi tre spettacoli “Drums And Circus”, “20 Decibel” e “Scratch & Stretch”, il proprio universo poetico. La programmazione avrà inizio il 6 dicembre con l’anteprima italiana della nuova produzione “Drums And Circus” che debutterà il 25 Marzo 2014 a Bruxelles alla Biennale Internazionale di Circo “Festival Up!”, per poi proseguire con gli spettacoli di alcune tra le migliori compagnie italiane sulla scena internazionale: “Manoviva”, della storica compagnia di teatro di figura Girovago e Rondella; “Clown in Libertà”, del trio comico-musicale Teatro Necessario; “Kalabazi”, della clown cosmopolita Jessica Arpin e “Comedy Show”, del duo di teatro fisico Donati-Olesen. La programmazione si concluderà negli ultimi giorni delle festività natalizie con i tre spettacoli del Circo El Grito, “20 Decibel”, “Drums And Circus” e “Scratch & Stretch”, per la prima volta insieme nello stesso programma.

fattiditeatro è Social Media Partner, lancia l’hashtag #elgritoxmascircus e propone un contest Instagram del quale vi daremo notizie a breve! Intanto, per il programma completo, maggiori info e prenotazioni consultate il sito dell’Auditorium Parco della Musica.

Al Festival di Roma per un cinema più twittato e meno criticato (1/2)

“Ormai contano più i giudizi degli amici su Twitter. La critica è finita. Nessuno legge più di una riga”: così il regista del cannibal movie The Green Inferno (fuori concorso) Eli Roth al Festival Internazionale del Film di Roma (fonte: Dagospia). Fedele a questa affermazione, e dopo pochi giorni dal mio quarto compleanno su Twitter, a voi i miei tweet sui film del festival. Intanto la prima parte con i film in concorso e Alice nella città.

Lorenza Izzo e Eli Roth - interprete e regista di The Green Inferno - sul red carpet (AP Photo/Gregorio Borgia)

Lorenza Izzo e Eli Roth – interprete e regista di The Green Inferno – sul red carpet (AP Photo/Gregorio Borgia)

Concorso

Tir Alberto Fasulo IT/HR, 2013
Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film

Seventh Code Kiyoshi Kurosawa J, 2013
Premio per la migliore regia
Premio per il migliore contributo tecnico

Quod Erat Demonstrandum Andrei Gruzsniczki RO, 2013
Premio Speciale della Giuria

Dallas Buyers Club Jean-Marc Vallée USA, 2013
Premio per la migliore interpretazione maschile
Premio BNL del Pubblico per il miglior film

Her Spike Jonze USA, 2013
Premio per la migliore interpretazione femminile

Blue Sky Bones Jian Cui CN, 2013
Menzione speciale

Out of the Furnace Scott Cooper USA, 2013
Premio Taodue Camera d’Oro per la Migliore Opera Prima/Seconda

Entre nos Paulo Morelli, Pedro Morelli BR, 2013

Sorrow and Joy Nils Malmros DK, 2013

I corpi estranei Mirko Locatelli IT, 2013

Another Mer Isabel Coixet E/UK, 2013

Take Five Guido Lombardi IT, 2013

 

Alice nella città

Heart of a Lion Dome Karukoski FIN, 2013
Menzione speciale della Giuria

Who Is Dayani Cristal? Marc Silver, Gael Garcia Bernal MEX, 2013