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Posts Tagged ‘Antonio Latella’

IAT 21-27ott: La danza di DNA per Romaeuropa, cohousing teatrale alla Triennale, Latella in Toscana

Roma > E’ la settimana di DNA – Danza Nazionale Autoriale per Romaeuropa: segnalo Claudia Catarzi, Alessandro Sciarroni, Tabea Martin e i catalani La Veronal (video) (23-27). Per il teatro, sul palco del T. Argentina Hedda Gabler di Henrik Ibsen regia Thomas Ostermeier (24-27). Il meraviglioso quartetto d’archi clowneschi di PaGAGnini torna al T. Olimpico (22-27). Intanto al T. Tor Bella Monaca Riccardo Goretti propone i suoi due recenti monologhi: Annunziata Detta Nancy e Essere Emanuele Miriati (26 e 27, leggi una recente intervista su KLP). Infine, al T. Spazio Uno  Vuccirìa Teatro con IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO scritto e diretto da Joele Anastasi (22-3nov).

Milano > Housemates 1 è un progetto di cohousing teatrale alla Triennale, che questa settimana prova a far convivere Santasangre, Quiet Ensemble e Gruppo Nanou (23-3nov). Al T. Oscar intanto va in scena, in occasione della ricorrenza dei 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio, lo spettacolo L’AMORE AI TEMPI DEL BOCCACCIO regia Alessandro Pazzi (23-27).

ToscanaA.H. di Antonio Latella con Francesco Manetti apre la stagione teatrale 2013/2014 del Teatro Cantiere Florida di Firenze. Partendo dal concetto di menzogna, Latella compie un percorso che si propone di ricercare le radici del male (25 e 26, il 27 a Le fornaci di Terranuova Bracciolini (AR)). Le parole nascoste del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards va in scena presso il Teatro Era di Pontedera (PI) (23). A La Gualchiera di Montemurlo (PO) quinta edizione di Young Station festival delle arti (22-27). Per UNO – festival di monologhi teatrali, al T. del Romito di Firenze va in scena Supereroi di e con Tom Corradini: il collegamento tra abuso infantile e amore adulto raccontato attraverso un’analisi comica dell’infanzia dei supereroi (26).

Le parole nascoste

Le parole nascoste

IAT 4-10mar: Armando Punzo, Antonio Latella, Emma Dante

Roma. Dopo aver messo in scena una città intera nell’ultimo giorno della scorsa edizione di VolterraTeatro, la Compagnia della Fortezza presenta al T. Palladium il debutto della versione teatrale di Mercuzio non vuole morire, regia Armando Punzo (5 e 6). Al T. Argot invece per la rassegna La scena sensibile E’LEOS_tracce intorno all’origine del mito, testi, voce recitante, azione scenica Ilaria Drago
, 
drammaturgia e regia Tiziano Panici
 (4-7). Da non perdere anche il debutto del nuovo spettacolo dell’Orchestra di Piazza Vittorio: Il giro del mondo in ottanta minuti, al T. Olimpico (7-24). Al T. Vascello, TSI La fabbrica dell’Attore presenta LA PORTA riduzione per la scena di Stefano Massini dal romanzo di Magda Szabò, con Alvia Reale e Barbara Valmorin (6-24). Continua Parabole fra i Sanpietrini, sempre al Forte Fanfulla, questa un appuntamento in collaborazione con INGREDIENTE F: Mario Jorio in Prima ero schizofrenica… adesso siamo guarite (7-9).

E'leos

E’leos

Milano. In arrivo al Piccolo Teatro Grassi Un Tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, regia Antonio Latella (5-24). Attenzione al T. della Contraddizione, che propone un cult: la Telemomò di Andrea Cosentino. Provare per credere (7-10). Sopratutto l’anguria di Massimiliano Civica invece abiterà il T. i (6-11). Premio Scenario passato e futuro: nel nuovo Spazio K. GMGS_What the hell is happiness di Codice Ivan (8-10), mentre al T. Verdi potrebbe essere interessante andare a vedere le selezioni del Premio Scenario 2013 (4-6). Finisco in bellezza: Fratto_X di Antonio Rezza (leggi la recensione) finalmente a Milano, come sempre al T. Out Off (5-24).

GMGS_What the hell is happiness - photo: Alessandro Sala

GMGS_What the hell is happiness – photo: Alessandro Sala

Toscana. Anche Emma Dante si cimenta col teatro ragazzi: al T. Francesco di Bartolo di Buti (PI) Sud Costa Occidentale in ANASTASIA, GENOVEFFA E CENERENTOLA (10). MURMURIS presenta BABEL (video) in occasione della “FESTA DELLA SUPER-DONNA” regia Laura Croce (8 e 9) al T. Everest di Firenze. Sempre a Firenze la storica passeggiata con Claudio Ascoli all’ex manicomio di San Salvi: lo spettacolo-affabulazione C’ERA UNA VOLTA… IL MANICOMIO (7). Segnalo uno spazio a Terranuova Bracciolini (AR) in una zona dove di teatro se ne fa poco (e se se ne fa non mi arrivano notizie!): a Le fornaci i Discorsi alla nazione di Ascanio Celestini (7). Spostandoci sul Monte Amiata sempre teatro ragazzi: al T. Amiatino di Castel del Piano (GR), altra zona assai povera di teatro, le marionette a filo e il teatro d’attore di Accettella Teatro in STORIE PER UNA BUONA NOTTE (10).

BABEL from murmuris on Vimeo.

IAT del Lavoro 30apr-6mag > Finalmente a Roma The History Boys di Bruni/De Capitani. Il Don Giovanni di Latella in scena all’Elfo. Wim Vandekeybus inaugura Fabbrica Europa alla Pergola.

# ROMA

2 mar @ T. dell’Opera > Serata Maurice Béjart. Il programma: GRAND RYTHME di Fernand Schirren, Micha van Hoecke; EDEN Coreografia Maguy Marin; SYMPHONIE POUR UN HOMME SEUL Musica di Pierre Henry, Pierre Schaeffer. Coreografia Maurice Béjart; GAÎTÉ PARISIENNE suite Musica di Jacques Offenbach Coreografia Maurice Béjart. [fino al 6]

2 mar @ T. Argot > VicoQuartoMazzini e Teatro Minimo in IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI di Michele Santeramo, regia Michele Sinisi. Tratto da Sogno di una notte di mezza estate, questo lavoro ripercorre la vicenda dal punto di vista degli artigiani: Il Duca Teseo ha rapito Ippolita e la vuole sposare; al suo matrimonio, vuole però che vada in scena uno spettacolo teatrale. Botto, Cotogno, Canna e Fameterna, su ordine del Duca, provano in una bottega d’ artigiano un lavoro sulla crudelissima tragedia e la penosissima morte di Piramo e Tisbe. I quattro sono peraltro invogliati a lavorare dalla promessa di un vitalizio agli attori più meritevoli. [fino al 6]

2 mar @ T. Ambra alla Garbatella > Ritorna Margherita di Rauso in ITAGLIANI ovvero storia del delirio di Frevella Lavannara che profetizzò a Hitler e Mussolini la disfatta nella guerra a causa di suo marito Augusto Cinnicò, uomo di concetto. Scritto da Antonella Cilento, regia di Eleonora Pippo. [fino al 6]

2 mar @ T. India > Finalmente a Roma il 3 volte Premio Ubu The history boys  di Alan Bennett. Regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. È una storia di oggi The history boys, commedia del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all’Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge: sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, fino al fragilissimo Posner, innamorato per nulla segretamente di lui. [fino al 13]

3 mer @ T. Valle Occupato > LA CONFESSIONE 2012 di Walter Manfrè. Due file con dieci inginocchiatoi: da un lato dieci spettatori, muti confessori in ascolto, dall’altro dieci personaggi “peccatori” che si avvicendano e confessano i loro peccati. Lo spettatore uomo confessa sempre una peccatrice femmina. La spettatrice donna confessa sempre un peccatore uomo. La curiosità tutta umana di spiare i peccati degli altri. [fino al 6]

5 ven @ La Pelanda > In occasione di Culture a sistema [hashtag: #cultureasistema – tag clouding a cura di fattiditeatro] l’evento finale vedrà installazioni e performance di SANTASANGREONDADURTOTEATROSETTIMO CIELO/InnESTi/OFFICINA E.S.T AreòSISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILIANAGRAMATEATRO DELUXE.

5 ven @ T. Palladium > A posto di AMBRA SENATORE. Un lavoro tragicomico dalle sfumature sottili, dove la composizione drammaturgica disegnata sulleazioni e sulla presenza vitale di tre donne, nasce dalla costruzione e decostruzione d’immagini in movimento e dalla distribuzione d’indizi e oggetti in scena che offrono uno sguardo giocoso e amaro sulla natura umana. [fino al 6]

#MILANO

2 mar @ T. Leonardo > Modì, musica(l) per anime a colori ovvero l’amore più struggente e disperato della storia dell’arte. Il capostipite degli artisti maledetti del XX secolo, Amedeo Modigliani, morì a 35 anni a Parigi senza aver conosciuto fortuna in vita, una vita piena di eccessi, alcool e droga nell’atmosfera irripetibile della Parigi del primo Novecento. Due giorni dopo la giovane compagna Jeanne Hèbuterne, al nono mese di gravidanza, si suicida gettandosi dal quinto piano dell’appartamento dei genitori. Neanche William Shakespeare poteva immaginare un epilogo più drammatico e struggente. Modì, scritto e diretto da Gipo Gurrado, è un musical che non ha nulla a che vedere con tutti gli altri musical. Come Modigliani, pur essendo un pittore, non aveva nulla a che vedere con tutti gli altri pittori. [fino al 6]

2 mar @ T. Elfo Puccini > DON GIOVANNI, A CENAR TECO drammaturgia Antonio Latella e Linda Dalisi. Latella rilegge la figura archetipa di Don Giovanni: “vampiro della vita che, dove vede amore si butta per nutrirsi e vivere, non per amare, ma per innamorarsi di quello slancio di amore ancora incontaminato e possederlo, per poi gettarlo via una volta posseduto”. Traspaiono in filigrana tanto Molière quanto Mozart e con loro le innumerevoli variazioni sul tema che attraverso i secoli arrivano fino a noi, fino a questo Don Giovanni, a cenar teco che è anche una riflessione sul teatro e sulla rappresentazione, sul potere delle parole. [fino al 13]

Don Giovanni a cenat teco - photo: teatrodellatosse.it

2 mar @ T. i > Incendi di Wajdi Mouawad, regia Renzo Martinelli. [fino al 14, leggi il tweet qui sotto]

3 mer @ T. della Contraddizione > Scimmie Nude in Sconnessioni. Cosa succede all’uomo, quando si mette in relazione con gli altri? Quali sono le sue reazioni? Come struttura la sua vita? Il progetto di ricerca Sconnessioni tenta di indagare questo conflitto, esplorando la capacità dell’uomo di adattarsi (o meno) a quello che la società gli impone. [fino al 13]

3 mer @ Spazio Teatro 89 e Arci Brenna > Ritorna il festival Anteprima 89 – sottotitolo Antidoti – quest’anno con Compagnia b a b y g a n g, Compagnia Torcigatti, KosmoComico Teatro, La Ballata dei Lenna, Proprietà Commutativa e Teatro Forsennato. [fino al 13]

4 gio @ PIM OFF > TORNANO I MOTUS A MILANO con Iovadovia (Antigone) contest # 3. Con Silvia Calderoni, Gabriella Rusticali. Ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. “E questa luce sacra del sole non potrò più vederla?” si chiede Antigone mentre è condotta alla tomba. Ma è proprio così? Qui “l’attrice che interpreta Antigone”, dopo tanta pubblica esposizione, si pone in rivolta verso il “nero” di se stessa, per tentare una utopica riflessione sulla percezione (e l’azione) artistica. [fino al 5]

#TOSCANA

3 mer @ T. Manzoni di Calenzano (FI) > BALKAN BURGER scritto e diretto da Stefano Massini con Luisa Cattaneo. In una Jugoslavia dilaniata dalle divisioni etniche e religiose, c’è una ragazza, la cui vita diventa un crocevia dove nessuno rispetta le precedenze. Sullo sfondo di questa incredibile vicenda c’è il business della carne, pietanza simbolo dell’area balcanica e autentico campo di battaglia per opposti credo religiosi. Figlia di allevatori, Razna vedrà infatti scatenarsi una lotta senza quartiere, dove la carne del bestiame è tale quale ai corpi umani dell’ennesimo massacro. [fino al 12]

3 mer @ spazi vari di Firenze > L’evento della stagione contemporanea fiorentina è, come ogni anno, Fabbrica Europa. In questa prima settimana segnaliamo l’inizio folgorante al Teatro della Pergola con Wim Vandekeybus / Ultima Vez in OEDIPUS / BET NOIR . E poi segnaliamo per la danza Virpi PahkinenCie l’YeuseErika Zueneli.

5 ven @ T. Pietro Aretino di Arezzo > Per Kilowatt SpringZaches Teatro in Mal Bianco.

5 ven @ T. C di Livorno > Ceneri alle Ceneri di H. Pinter con Emanuele Gamba e Valeria Paoli. Regia Francesco Cortoni. Produzione Pilar Ternera e Ars Nova. Ceneri alle Ceneri è un testo comico. L’azione è dominata da un uomo e da una donna che parlano incessantemente di un presente e di un passato che non riescono a mettere a fuoco, a rendere chiaro e accessibile. E’ proprio questa mancanza di certezza e verità che ridicolizza la coppia protagonista facendoli perdere in una spropositata e grottesca ricerca di senso. Ma che senso possono avere un uomo o una donna se tutto quello che li circonda vacilla e perfino le loro memorie sono vacue e fanno acqua da tutte le parti?

#EMILIA-ROMAGNA

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IAT 27feb – 4mar > Laura Marinoni e Vinicio Marchioni per Latella all’Argentina. Il primo Brecht di Luca Ronconi al Piccolo. Le struggenti maschere dei Familie Flöz a Firenze

#ROMA

28 mar @ T. Argentina > Antonio Latella è sicuramente uno dei registi più prolifici in circolazione, e raramente sbaglia un colpo. Eccolo alla prova con Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, traduzione Masolino D’Amico. In scena, tra gli altri, Laura Marinoni e Vinicio Marchioni. Il testo è sicuramente noto al grande pubblico grazie al lungometraggio di Elia Kazan di cui sono protagonisti Marlon Brando e Vivien Leigh. [fino all’11mar]

Un tram che si chiama desiderio – photo: Brunella Giolivo

28 mar @ T. Trastevere > RITRATTO DI SIGNORA. IL TORMENTO DELLE FIGURE Omaggio ad Alda Merini di e con Elisa Pavolini. In scena le parole e le suggestioni di Alda Merini, incontrando virtualmente tanti personaggi che della sua vita hanno fatto parte. Uno spettacolo che è un pacchetto emotivo, che oltre essere visto va soprattutto ascoltato. “I miei amori cominciano nei tempi futuri. I veri amori sono dei sogni, sono delle invenzioni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell’altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario” (AM). [fino al 4]

29 mer @ T. Cometa Off > Nell’ambito di LET va in scena UOMINI O MARIONETTE da Heinrich von Kleist con Duccio Camerini. Il leggendario testo di von Kleist è il punto di partenza per una riflessione sul peso e la sua assenza, sul rapporto tra l’uomo e i silenzi di Dio, tra i segreti dell’inanimato e le infinite domande con cui ogni uomo condisce la sua vita. Che cos’è la marionetta? Un manufatto dell’uomo o un imbarazzante specchio? [fino al 2mar]

1 gio @ T. di Documenti > PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE. LA BREVE VITA E LA GRANDE POESIA DI ANTONIA POZZI, drammaturgia e regia di Anna Ceravolo, scene, costumi e allestimento di Carla Ceravolo. Antonia Pozzi nasce il 13 febbraio 1912, e muore suicida, a soli 26 anni, il 3 dicembre 1938. In un avvolgente scenario di immagini attinte dalla vita e dai luoghi di Antonia Pozzi, si snoda una partitura di prosa, poesia, musica e sonorità alla scoperta di una delle voci piú fulgide della nostra poesia. Nel centenario della nascita, uno spettacolo dedicato a una grande poetessa, a una giovane donna che non poteva rinunciare a sé stessa. [fino al 18]

4 dom @ RDC > Valerio Malorni presenta LA SCOPERTA DELL’AMERICA nella versione – solo, patate e tigna. La Storia nulla lasciò a Colombo della sua scoperta, fuorché monumenti, dopo la sua morte. La Scoperta dell’America è un racconto affamato del fluire della vita, è una serenata all’uomo, per scoprire e custodire il mondo di ciascuno, è la denuncia del potere e della forza, della vanità, della conquista e del possesso. Cristoforo Colombo è un uomo che intende svelare, dietro l’orizzonte, un mondo nuovo verso cui continuare, caparbiamente, nonostante tutto, continuare a navigare. [fino al 5]

#MILANO

28 mar @ T. Elfo > Carlo Cecchi e due testi di drammaturgia contemporanea britannica: ABBASTANZA SBRONZO DA DIRE TI AMO? di Caryl Churchill e PRODOTTO di Mark Ravenhill. La prima è una commedia che tratta del rapporto fra “a country” e “a man”, secondo l’indicazione dell’autrice. “The country” è gli Stati Uniti; “the man” è, a mio parere, un uomo europeo; o, più precisamente – essendo lo spettacolo recitato in italiano – un italiano. “The country” ha il suo vicario teatrale che si chiama, non per nulla, Sam; l’altro si chiama Guy, ma penso che il nome non abbia molta importanza. In Prodotto di Mark Ravenhill, un regista cinematografico racconta a una star il film che intende fare; cerca di trasmettere tutto il suo entusiasmo, sperando di conquistarla al suo film: senza la star, si intuisce, i produttori non cacceranno the money. [fino all’11 mar]

28 mar @ T. Grassi > Il primo Brecht non si scorda mai. Debutta Santa Giovanna dei macelliLuca Ronconi incontra per la prima volta il teatro di Bertolt Brecht e sceglie la storia di Giovanna Dark dei Cappelli Neri, ingenua e appassionata “eroina” dell’Esercito della Salvezza. “Santa Giovanna dei Macelli – spiega Ronconi – è un testo che mi ha incuriosito, per lo spirito caustico che Brecht vi manifesta e per la vena di cinismo che lo pervade”. Siamo a Chicago, durante la crisi del 1929. Il magnate della carne Pierpont Mauler vuole salvare i profitti a spese di operai, allevatori, concorrenti, azionisti, piccoli risparmiatori. Giovanna lotta contro di lui, ma finisce sfruttata da tutti: da Mauler che le si mostra fintamente amico, dall’organizzazione dei Cappelli Neri, che in apparenza difende gli oppressi ma si schiera con i potenti, dal sindacato che pesca nel torbido. Indomita, prosegue sino al martirio e finirà santificata dai suoi persecutori. “Brecht – dice Ronconi – è stato e rimane un grandissimo drammaturgo. Per Santa Giovanna immagino uno spettacolo compatto, denso, una considerazione sul testo brechtiano, una verifica del suo grado attuale di vitalità”. [fino al 5apr]

29 mer @ Spazio Tertulliano > CHICAGO SNAKES REUNION in Fino all’Ultimo Respiro / 30° ANNIVERSARIO DELLA FILARMONICA CLOWN. Tratto dalla Classica Pièce Teatrale di Bolek Polivka, con Valerio Bongiorno, Bano Ferrari, Piero Lenardon, Carlo Rossi. Regia di Bolek Polivka. Chicago Snakes è quasi una serata demenziale nella quale s’intrecciano motivi del circo, della farsa, della pantomima classica, perfino dell’avanspettacolo. Il titolo è preso dal nome di un immaginario complessino rock affacendato tra i massicci decibel di un normale concerto: il batterista di colore, i due chitarristi che sfoggiano un tipico punk look, il tastiera abbigliato come un nuovo dandy. La musica rimastica le aggressività dei Rolling Stones tra gli stereotipi del classico rock americano. Tutto andrebbe bene, se il dito della sfortuna non si mettesse ad armeggiare tra la attrezzature facendo saltare il playback. [fino al 4mar]

#TOSCANA

1 gio @ T. Metastasio di Prato > AMORE E CARNE con PIPPO DELBONO e ALEXANDER BALANESCU. “Questo concerto è il mio incontro con il violino. Il violino che suonava mio padre alla sera quando tornava da lavorare. Il violino che un giorno ha venduto. Il violino che non ho sentito più suonare. Il violino che appartiene ad un presunto legame familiare che tengo con Nicolò Paganini. Il violinista del demonio. Quando ho ascoltato Alexander Balanescu suonare il violino ho sentito in lui quelle note che uscivano come urli dell’anima. Ho risentito quelle note che non mi facevano dormire la notte da piccolo. E ho sentito in lui il canto di altre vite, di esili, di fierezze di un popolo, il canto di una terra bella e amara: la Romania. La voce e il violino si sono avvicinate mischiandosi con le parole di Pasolini, di Rimbaud, di Whitman, di Eliot, per cercare di trovare quei fili segreti, magici forse, che uniscono le persone, le storie, al di là delle differenze, al di là delle nazioni, della lingua, al di là dell’essere ancora qui vivi, al di là dell’essere già partiti” (PD).

2 ven @ La città del teatro di Cascina (PI) > BABILONIA TEATRI + MATTEO LATINO = GENERAZIONE SCENARIO. Babilonia Teatri in THE END di Valeria Raimondi e Enrico Castellani. Oggi la morte non esiste. Non se ne parla. Non la si affronta, né la si nomina. È un tabù. La morte viene occultata, nascosta. La consideriamo come qualcosa che non fa parte della vita. Matteo Latino presenta I N F A C T O R Y: “Quando le teste arrivano – tagliamo le corna. Dopo aver tagliato le corna – buttiamo le teste sul fuoco. Quando tutti i peli si sono bruciati – togliamo le teste dal fuoco. E le puliamo. E insegniamo loro a camminare.” [fino al 3]

2 ven @ T. Studio di Scandicci (FI) > Fanny & Alexander in DISCORSO ALLA NAZIONE, ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani. Con Marco Cavalcoli. “Secondo l’agenzia di stampa ufficiale il Presidente si rivolgerà alla Nazione nei giorni 2 e 3 marzo, alle ore 21. Non è certo la prima volta, nella Storia, che un Presidente parla a un Paese. Ecco. Il Presidente parlerà. Cosa c’è di strano? Che accadrà? Chi saprà riconoscer la sua voce capirà.” Discorso Alla Nazione fa parte di un nuovo progetto di Fanny & Alexander sulle forme del Discorso, che comprende sei spettacoli-monologhi nei prossimi 3 anni. E’ una tappa intermedia tra Alla Nazione, radiodramma andato in onda su Rai Radio3 il 26 novembre 2011 e Discorso Grigio che debutterà a maggio 2012. [fino al 3]

2 ven @ T. Verdi di Firenze > INFINITA, un’opera di FAMILIE FLÖZ. Uno spettacolo sui primi e sugli ultimi istanti di vita, sulla nascita e sulla morte. È uno spettacolo sui momenti in cui avvengono i grandi miracoli della vita, il timido ingresso nel mondo, i primi coraggiosi passi e l‘inevitabile caduta finale. “Questo è un pezzo teatrale riempito di maschere magiche, sublime teatro d’ombra e musica coinvolgente”. Lo spettacolo è un mosaico dei grandi piccoli momenti della vita. Semplice, e composto delicatamente, è un breve sguardo sui temi perpetui della nascita, del sesso, della morte e tutto ciò che è universalmente comico. [fino al 4]

2 ven @ Teatro di Rifredi (FI) > Stasera ovulo di Carlotta Clerici, regia di Virginia Martini, con Antonella Questa. Una donna moderna, felicemente sposata, un lavoro gratificante, la vita frenetica del ventunesimo secolo… poi un giorno scatta l’orologio biologico, la voglia di avere un figlio, una voglia che giorno dopo giorno si fa sempre più grande, fino a diventare una necessità. Una tematica che l’odierno stile di vita, rende più che mai attuale. [fino al 4]

2 ven @ T. Fabbricone di Prato > DOPO LA BATTAGLIA, uno spettacolo di PIPPO DELBONO con Dolly Albertin, Gianluca Ballaré, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Marigia Maggipinto, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella. Delbono nella sua nuova creazione si apre a una composizione strumentale che sfocia in flusso continuo, trapassa lo spazio, per traghettare verso la poesia del divenire. Mescola la pulsazione ritmica della danza con la musica le parole e i versi lirici, per trasfigurare il dolore del presente in fede nel futuro, in armistizio per chi ha il coraggio di guardare cosa succede ‘Dopo la battaglia’. I componenti storici della Compagnia Delbono, irrompono continuamente nell’inatteso, in un mare in perenne metamorfosi, dove per salvarsi, bisogna naufragare. Accompagna questo viaggio una presenza nuova, quella della danzatrice Marigia Maggipinto già storica componente della compagnia di Pina Bausch. Delbono fiancheggia e sospinge i suoi compagni di scena, in uno spazio-mente grigio, che diventa crocevia dell’immaginario, dove si alternano figure che rappresentano la nostra società e cultura senza veli, i vizi e le miserie di un popolo ingabbiato e cieco, mosso a comando, flash di vita tra viltà ed eroismi. Riecheggiano in un rito laico e sacrale le parole tratte da testi di Antonin Artaud, Franz Kafka, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini, Walth Whitman,Rainer Maria Rilke, Alejandra Pizarnik. Le note di Verdi, Elis Regina, Irene Jacob, Paganini, Maria Salgado. [fino al 4, ma già il 28 a Cascina]

3 sab @ T. Bucci di Arezzo > 11a stagione per il Brecht della Compagnia della FortezzaSing Sing Cabaret – Scene da i Pescecani, spettacolo concerto con Ceramiche Lineari, Marco Bagnai (chitarra e voce), Antonio Chierici (basso, cori e synth) e Marzio Del Testa (batteria, percussioni e loops). Regia di Armando Punzo, con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza e e con Stefano Cenci e Pascale Piscina.