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La Compagnia della Fortezza torna a Milano! (26 settembre, 5 e 6 ottobre) #mercuziomilano

La Compagnia della Fortezza ritorna finalmente a Milano il 5 e 6 ottobre 2013 a inaugurare la stagione del Teatro Menotti con lo spettacolo MERCUZIO NON VUOLE MORIRE – La vera tragedia in Romeo e Giulietta ideazione e regia Armando Punzo. fattiditeatro è social media partner e lancia l’hashtag #mercuziomilano per creare un racconto collettivo dell’evento.

Nata venticinque anni fa all’interno del Carcere di Volterra la Fortezza è la più antica e celebre compagnia di detenuti-attori d’Italia. Conosciuta nel mondo per la forza e l’originalità di spettacoli di grande impatto emotivo, ne fanno parte attori che sono ormai celebrità, tra tutti Aniello Arena, il pluripremiato protagonista di Reality di Matteo Garrone. Quasi 50 attori in scena per portare sul palco, ribaltandolo e tradendolo, il classico dei classici: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Al centro della vicenda per questa volta non ci saranno i due innamorati, ma Mercuzio, che sfuggendo alla trama della tragedia si rifiuta di morire, si rifiuta di smettere di sognare.

ANTEPRIMA:

Giovedì 26 settembre

ore 18.00 > Palazzo Reale – Sala Conferenze
Presentazione dell’evento
LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA a MILANO
interverranno
Filippo Del Corno – Assessore alla Cultura di Milano
Armando Punzo – Direttore artistico della Compagnia della Fortezza
Aniello Arena – Attore della Compagnia della Fortezza, nastro d’argento 2013 come attore protagonista per Reality di Matteo Garrone
Emilio Russo – Direttore artistico del Teatro Menotti

ore 21.00 > Museo Interattivo del Cinema – Fondazione Cineteca Italiana (viale Fulvio Testi 121)
Incontro coi protagonisti e proiezione dei documentari
NELLA TANA DEL LUPO e LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
presentazione del libro È ai vinti che va il suo amore di Armando Punzo
interverranno
Renato Palazzi – Critico Teatrale
Armando Punzo – Direttore artistico della Compagnia della Fortezza
Aniello Arena – Attore della Compagnia della Fortezza
Matteo Bellinelli – Regista del documentario Nella tana del lupo

La cineteca italiana comunica che l’ingresso al museo interattivo del cinema ha un costo di 5 euro stampando questa mail e presentandola alla cassa si avrà uno sconto di 2 euro

invito 26 sett

Presentazione di #comunicateatro a Milano (22 settembre ore 17.30, Tramedautore)

Domenica 22 settembre – ore 17.30 (ingresso libero)
Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2 – Milano)
PIAZZA AFFARI – Focus Teatro
Quali ipotesi progettuali per nuovi linguaggi e nuovi pubblici?
Quali le forme della comunicazione?

intervengono:
Valentina Falorni e Marisa Villa, AV Turne’ (Milano)
Davide Palla, associazione Calibro Notte (Milano) – La tournée dei bar
Andrea Brunelli, Ardito Desio – Teatro Portland (Trento) – Teatro Scientifico
Tommaso Correale Santacroce (Milano)
Industria Scenica (Cernusco sul Naviglio) – Nuove forme di socialita’ performativa
Simone Pacini, fattiditeatro (Roma) – Presentazione progetto #comunicateatro

Nell’ambito del festival Tramedautore sono stati organizzati i Focus PIAZZA AFFARI, che si snoderanno nell’arco di tre giornate: 20, 21 e 22 settembre 2013. Cuore del confronto sarà la giovane imprenditoria italiana e le nuove forme di gestione ideate per far fronte alla crisi economica. I settori produttivi prescelti sono il teatro e il design, per i legami di “parentela” creativa che li accomuna. In Italia esiste una miriade di piccole e giovani realtà che hanno deciso di mettere in campo il loro spirito d’iniziativa per la realizzazione dei loro progetti. La voglia di “fare impresa” nasce dalla capacità creativa ed intuitiva di tanti giovani che decidono di rischiare “in proprio”, e consolidare e sviluppare la cultura d’impresa tra i giovani è anche un presupposto indispensabile per incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e creare nuove opportunità di lavoro.

Giovani direttori di teatri, compagnie, gruppi che si sono inventati delle formule anticrisi per continuare a gestire le loro attività teatrali e assicurarsi la possibilità di proseguire il loro percorso professionale, verranno invitati a raccontare le loro esperienze. Un’occasione che si propone l’avvio di nuovi possibili circuiti alternativi per favorire un ricambio generazionale e sostanziale nell’attuale situazione teatrale. Ma anche un modo originale per avviare una più ampia riflessione sull’attuale mondo del lavoro e offrire spunti di riflessione per altri settori lavorativi.

Il programma completo sul sito di Tramedautore.

cloud

Buone feste da fattiditeatro e ultimo IAT dell’anno

Siamo alla fine dell’anno, un 2012 che ha visto fattiditeatro uscire finalmente dalla Rete attraverso il format #comunicateatro e alcune partnership con festival nazionali. Il blog si riposa per le feste e, augurando a tutti un inizio di 2013 scintillante, saluta con l’ultimo IAT dell’anno, in pillole. Utilizzate i commenti in fondo al blog per segnalare come e dove passare/passerete la notte di Capodanno a teatro!

Casa vs Giorni felici

Casa vs Giorni felici

#ROMA
lun 17 @ T. India > Perdutamente [fino al 21]
mar 18 @ T. Argot > Maternity Blues [fino al 23]
mar 18 @ T. Due > No escape [fino al 20]
sab 22 @ Galleria Mondrian Suite > Mut-Azioni Humane e Pensiero – International Performance Art Festival [il 28 allo Spazio Fonderia 900]

#MILANO
mar 18 @ CRT > Mea culpa [fino al 23]
gio 20 @ T. della Contraddizione > La Variabile K [fino al 23]

#TOSCANA
mar 18 @ Carcere La Dogaia di Prato [necessaria autorizzazione] > Studio su Macbetto
mar 18 @ Casentino (AR) > Annunziata detta Nancy [replica il 19]
ven 21 @ T. Metastasio di Prato > Crepapelle
sab 22 @ I Macelli di Certaldo (FI) > No, non distruggeremo I MACELLI

IAT giugno > E’ tempo di festival estivi: Roma Fringe Festival, Da vicino nessuno è normale, Inequilibrio

#ROMA

10 dom @ T. India > Oltre il teatro: il Ballo letterario europeo. Una storia da danzare in piedi con Fabrice Melquiot, Eddy Pallaro, Magdalena Barile, Lucia Calamaro, Anne Habermehl e Philipp Löhle. Sei autori – due francesi, due italiani e due tedeschi – si riuniscono all’alba intorno ad un litro di caffè con una selezione delle loro canzoni preferite. Compongono insieme una lista di dieci pezzi, riprendono un caffè ed elaborano il canovaccio di una storia comune che prende corpo dal luogo, dalla città, dall’umore o da un avvenimento della giornata. Si dividono gli episodi della storia da scrivere per la sera, poi, cronometro alla mano, ciascuno si mette all’opera. Regole del gioco: testi e canzoni si alternano, ciascun testo deve finire con il titolo della canzone che segue. La sera gli spettatori sono in pista e gli autori, sotto i riflettori, leggono a più voci questa storia unica, scritta a dodici mani. Gli spettatori sono invitati ad ascoltare tranquillamente ciascun testo ed a danzare follemente su ogni canzone, e non il contrario! [serata a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili]

12 mar @ T. India > Al debutto Jakob Von Gunten, progetto di Lisa Ferlazzo Natoli ispirato al romanzo omonimo di Robert Walser. Nato nel 1878 e morto passeggiando sulla neve il giorno di Natale del 1956, il grande scrittore svizzero è considerato una delle voci più originali della letteratura mitteleuropea del primo Novecento. Figura lieve ed enigmatica allo stesso tempo, Walser si iscrisse a ventisette anni a un corso per diventare servitore, dopo il quale venne assunto come cameriere nel castello di Dambrau in Alta Slesia. Nasce dunque da un dato autobiografico il romanzo Jakob von Gunten (1909), in cui il protagonista, un giovane di buona famiglia, si iscrive all’Istituto Benjamenta, una scuola per servitori, dove non si insegna apparentemente nulla e dove gli studenti si dedicano alle pulizie o mandano a memoria brani di un insulso manuale d’educazione. [fino al 17]

Jacob Von Gunten

12 mar @ T. Belli > Al via l’edizione 2012 del Garofano Verde, tra i vari spettacoli/letture e mise en espace segnalo Quelle due ovvero La calunnia di Lillian Hellman con Carolina Crescentini; Magdalene del Piccolo Teatro d’Arte di Torino; un doppio intervento di Massimo Verdastro su testi di Antonio Tarantino, con una rappresentazione, Nel museo, che costituisce un frammento del primo dei cinque capitoli componenti lo spettacolo Satyricon – Una visione contemporanea, cui s’aggiungerà Il fanciullo di Pergamo, riscrittura della favola petroniana; la voce solista di Maria Paiato, protagonista del reading Manifesto per l’eliminazione del maschio di Valerie Solanas. Infine David Foster Wallace, il cui racconto Lyndon ha ispirato Andrea Baracco nella riscrittura e la messinscena di Johnson – Nelle stanze del Presidente con Paolo Bonacelli. [fino al 1 lug]

14 gio @ Angelo Mai > TUTTO TONY, MUCHO CLIFTON. Tre appuntamenti con i Tony Clifton Circus nei quali “i clown più odiati dalle mamme italiane”, ripropongono gli spettacoli del loro repertorio e presentano il lavoro di musicisti internazionali incontrati nel corso delle tournée europee. Il 14 TOMA ROMA, Post-Aperitivo Anarcotico, un insieme performativo e spensierato di parole, musica e provocazione, con il quale Tony Clifton Circus inizia una nuovo percorso alla ricerca del senso dello stare in scena. A seguire LOOPSTATION ONE MAN JAM, il concerto del berlinese RICOLOOP, genio della sperimentazione musicale e sommo sacerdote della Loop Station. Il 20 sarà la volta di RUBBISH RABBIT, lo spettacolo storico del TCC, un frenetico gioco in cui parole e azioni si rincorrono in una corsa a perdifiato, per lo spettatore un susseguirsi implacabile di risate e tensione, un misto di comicità, ritmo e idiozia trasformata in pensiero. La serata vedrà anche il ritorno dell’indescrivibile duo belga giapponese ALEK ET LES JAPONAISES, con ELECTROPICAL MUSIC. Ultimo appuntamento il 28 con XMAS FOREVER, La Morte di Babbo Natale, spettacolo allo stesso tempo esaltante e drammatico, decadente e luccicante, nel quale il vecchio più amato dai bambini di tutto il mondo si trasforma in un esilarante terrorista. A chiudere e fino a notte fonda la festa finale con il Dj Set di FUJIKOLOR (MARGOT & SILVER BOY). [anche 20 e 28]

La morte di Babbo Natale

23 sab @ Villa Mercede > C’è grande attesa e curiosità per la I edizione del Roma Fringe Festival, 54 spettacoli in programma. [fino al 15lug]

#MILANO

4 lun @ T. Sala Fontana > LA CASA DI BERNARDA ALBA di Federico Garcìa Lorca, regia di Raffaella Boscolo. L’estremo capolavoro di García Lorca, completato nel giugno 1936 pochi mesi prima di essere fucilato dai nazionalisti. Già nel titolo Lorca comunica il carattere dominante del suo personaggio, Bernarda, padrona della casa e padrona e signora di quelli che la abitano con lei. Alla morte del secondo marito, impone alle figlie il rispetto assoluto del lutto, impedendo loro qualsiasi contatto con il mondo esterno. Un impianto da tragedia greca per uno spettacolo al femminile, diretto da Raffaella Boscolo che ha frequentato molti testi tragici e a quelle interpretazioni attinge la sua visionarietà per raccontare la deformazione dei rapporti familiari di Bernarda e le sue cinque figlie. La comunità ristretta in cui sono chiuse produce effetti catastrofici trasformando le protagoniste in iene, belve, felini incattiviti dall’invidia, dalla gelosia, dal possesso. Una sorta di cannibalismo prodotto dalla chiusura dei rapporti sociali e dalla insofferenza a “quel convento” in cui sono recluse dalla madre. [fino al 16]

5 mar @ T. Out Off > Phoebe Zeitgeist Teatro presenta LA GIORNATA DI UNA SOGNATRICE di Copi. La giornata perfetta che Gianna, la protagonista, tenta di costruire risulta impossibile e caricaturale grazie ad un testo paradossale e vorticoso e a personaggi che piombano in scena a disturbare e a interrompere, a finire e a ricominciare, che si propongono di continuo irrazionalmente e, irridendo alla logica dei fatti e della vita, scatenano tutte le forze d’illusione e disillusione che solo il teatro può generare. La routine è rappresentata come una beffarda e inalienabile forza centrifuga che muove alla reiterazione di una quotidianità da riempire di sogni, posticci sentimentalismi e buffe aspirazioni alla felicità, che sono una tragicomica distrazione dal vuoto dell’esistenza. [fino al 10]

6 mer @ T. della Cooperativa > L’INNOCENZA DI GIULIO – Andreotti non è stato assolto di e con Giulio Cavalli, regia Renato Sarti. “Speravamo bastasse esercitarla, la memoria, perché non ci scippassero la Storia. Oggi ci tocca smentirla. Giulio Andreotti è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. Sempre presente nell’Assemblea costituente e poi nel Parlamento dal 1948; la storia umana di Giulio Andreotti si lega alla storia della politica italiana. Oggi Andreotti è l’icona di un “martirio giudiziario” con oscuri fini politici che ce lo raccontano assolto. Nella sentenza si legge: «Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all’articolo 416. La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al tavolo della Mafia. E come, dove, con chi e “presumibilmente perché”, va raccontato” (GC). [fino al 12]

7 gio @ T. Elfo Puccini > Corpo feroce: 3 appuntamenti con Balletto Civile. Il Sacro della primavera, da Igor Stravinskij; Col sole in fronte e L’amore segreto di Ofelia [sotto il tweet] di Steven Berkoff. [fino al 17]

12 mar @ T. Elfo Puccini > Kronoteatro in PATER FAMILIAS_DENTRO LE MURA di Fiammetta Carena. Il racconto di uno scontro generazionale tutto al maschile dove si fronteggiano un padre vedovo, un figlio aggressivo dall’identità incerta e un branco spietato di giovani di buona famiglia che si omologano ai riti e ai miti del consumismo. È la seconda tappa di una trilogia dedicata al tema della “familia”. Un teatro violentemente fisico dove il corpo la musica e la parola si fondono insieme alle immagini per raccontare storie che partono da lontano, dal passato, dal mito e che poi arrivano alla contemporaneità. [fino al 17]

Pater Familias Dentro le mura – photo: elfo.org

12 mar @ FONDAZIONE MUDIMA > PHOEBE ZEITGEIST APPARE A MILANO. Azione di strada. Video-foto installazione teatrale abitabile da Blut am Hals der Katze (Sangue sul collo del gatto) di Rainer Werner Fassbinder a cura di Giuseppe Isgrò. “Scena da boulevard. Phoebe Zeitgeist siede immobile in una poltrona. Dall’altoparlante si ode una voce maschile: Phoebe Zeitgeist è stata inviata sulla terra da una stella lontana per scrivere un reportage sulla democrazia tra gli uomini. Ma Phoebe Zeitgeist ha qualche difficoltà: non capisce il linguaggio umano benché ne abbia imparato le parole”. Questo è l’incipit di Sangue sul collo del gatto che tematizza l’inaffidabilità e l’insufficienza del linguaggio in un’epoca dove l’incomunicabilità è il principale sistema di relazione tra gli uomini. Il personaggio di Phoebe Zeitgeist, una sorta di “aliena-sociologa” inviata sulla terra, ha già nel nome un particolare significato simbolico. La sua funzione è quella di far emergere lo zeitgeist in cui è atterrata. La compagnia teatrale Phoebe Zeitgeist Teatro ne ha fatto il suo manifesto poetico e, per celebrare il trentennale della scomparsa del suo autore, lo ha “tradotto” in una performance e una installazione video abitabile. [fino al 22]

12 mar @ Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini > Riparte il festival Da vicino nessuno è normale. Alcuni degli spettacoli in programma: MURI – prima e dopo Basaglia con Giulia Lazzarini testo e regia Renato Sarti; LOLA POLIO di Gianluca De Col; INCANTATI di Teatro delle Albe; DUE LUPI [sotto il tweet] di Virgilio Sieni; ROBERTA TORNA A CASA di Cuocolo/Bosetti – IRAA Theatre; IL CASTELLO di Giorgio Barberio Corsetti e Fattore K; REALITY [leggi la recensione] di Tagliarini/Deflorian. [fino al 28lug]

#TOSCANA

12 mar @ Rocca di Staggia Senese (SI) > Al via il XVI Festival Internazionale delle Ombre con, tra gli altri, Lev di Muta Imago [leggi la recensione] e Italianesi di Saverio La Ruina [leggi la recensione]. [fino al 16]

29 ven @ Castello Pasquini di Castiglioncello (LI) e altri luoghi > Inequilibrio 2012.

IAT 21-27mag > Ben 5 diverse rassegne nella settimana romana. Gli Angeli di Kushner per l’ultima volta in scena a Milano. Debutta al Bargello di Firenze il Cocteau secondo Lombardi/Tiezzi

#ROMA

Cari programmatori romani, in questa settimana conto 5 rassegne diverse: forse sarebbe il caso di coordinarsi un po’ meglio, dato che il pubblico è sempre lo stesso?

21 lun @ T. Palladium e Lotti della Garbatella > Seconda settimana per Teatri di Vetro, segnalo da Milano Educazione fisica del CRT, Crack Machine di MusellaMazzarelli, It’s always tea-time [photo] di Teatro delle Moire e La Merda [photo] di Cristian Ceresoli. [fino al 25]

It’s always tea time – photo Lucia Puricelli

La merda

21 lun @ T. Valle Occupato > VALLE DEI RAGAZZI uno sguardo sul teatro per le nuove generazioni: la permanenza artistica cap. 17 è a cura di teatrodelleapparizioni in collaborazione con Teatro del Piccione, compagnia RODISIO, Teatrimperfetti/Maria Ellero, compagnia LA LUNA NEL LETTO, Eccentrici Dadarò, TEATRODISTINTO. Un’occasione per avviare, o meglio proseguire, una riflessione e un confronto aperto e partecipe con chi il teatro per l’infanzia lo fa, lo produce, lo programma, senza mai tralasciare chi lo fruisce. Il teatro ragazzi ha infatti una forte valenza politica poiché gli è affidato il delicato compito di formare le nuove generazioni, di dar loro una visione consapevole dell’arte e della vita civile, di creare un nuovo pubblico di spettatori e cittadini attenti, informati e critici. Una settimana per parlare, attraverso laboratori, incontri e spettacoli, di teatro, di ricerca, d’infanzia. [fino al 29]

21 lun @ T. dell’Orologio > La compagnia DoveComeQuando propone la II edizione della Rassegna Teatrale DCQ. Il tema è Nuda Anima e vale per entrambe le sezioni di concorso, Spettacoli e Corti teatrali. Inoltre, alla rassegna è affiancata un’altra iniziativa, il concorso fotografico “Scene da una fotografia”, che ne condivide il tema e i cui finalisti saranno esposti per tutto il corso della rassegna nel foyer del teatro. Al vincitore, una settimana di esposizione presso l’Istituto Quasar Design University. Altrettanto numerose sono le conferme: anche quest’anno una (anzi, due) giurie giudicheranno i lavori presentati nelle due sezioni; la rassegna si occupa e ruota intorno alla nuova drammaturgia e rimane saldo il collegamento con un’altra nostra iniziativa, il Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio: come l’anno scorso, nel corso della rassegna verrà messo in scena in anteprima nazionale il testo vincitore della scorsa edizione, Traditori di Sergio Casesi. [fino al 3giu]

22 mar @ T. Furio Camillo > II edizione di Anticorpi. Festival di teatro di integrazione sociale. L’intento principale della manifestazione è quello di raccogliere diverse realtà teatrali che operano in ambito sociale per creare uno spazio di conoscenza e di comunicazione tra gruppi e operatori teatrali e favorire scambi di idee mettendo in rete organizzazioni diverse. 6 spettacoli dalle forme e dai contenuti molto diversi, frutto di laboratori teatrali condotti nei luoghi del disagio. In scena ci sono compagnie di attori professionisti, disabili fisici e mentali, pazienti psichiatrici e anziani. [fino al 27]

22 mar @ T. Quirino e T. Quirinetta > AUTOGESTITO III EDIZIONE Rassegna di Teatro Indipendente Giovane Curioso Civile a cura di Marianella Bargilli. In questa prima settimana segnalo, tra gli altri, SUICIDI? Tangentopoli in commedia diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio ConiglioCarrozzeria Orfeo in IDOLI di Gabriele Di Luca, ODISSEA di e con Mario Perrotta, COME FU CHE IN ITALIA SCOPPIO’ LA RIVOLUZIONE MA NESSUNO SE NE ACCORSE di Davide Carnevali, regia Eleonora Pippo. [fino al 30]

#MILANO

21 lun @ CRT > Per I Teatri del sacro I Sacchi di Sabbia in ABRAM E ISAC sacra rappresentazione in cartoon. In una dimensione sospesa tra gioco, infanzia e spiritualità, l’episodio biblico del sacrificio di Isacco diventa lo spunto di viaggio per immagini sull’enigma della comunicazione con Dio. Arkadis in MESSA IN SCENA: cosa accade ai gesti e alle parole della liturgia quando vengono letteralmente “messe in scena”? venti minuti di performance per una bruciante epifania del sacro, una riscoperta della forza del linguaggio rituale. Compagnia Donati e Olesen in OIBO’ SONO MORTO: due anime si ritrovano in un altrove non ben identificato dopo essere morte inaspettatamente nel pieno dell’esistenza: un pezzo di deliziosa comicità e di struggente amore per la vita. [fino al 26]

22 mar @ T. Verdi > Cambusateatro in I PARENTI TERRIBILI di Jean Cocteau. Uno spettacolo che non si snoderà su canoni tradizionali. Se il testo rasenta un crudo realismo, la scenografia, i costumi e i personaggi si muoveranno in un contesto surreal-fantastico. Personaggi al limite dell’archetipo che si racconteranno non solo attraverso le parole dell’autore ma “canteranno” i loro pensieri. Scrive Cocteau: “Ho inventato questa famiglia da capo a piedi perché mi piaceva fare una mescolanza tragicomica e condurre i miei personaggi attraverso un intrigo da vaudeville”. [fino al 27]

22 mar @ T. Elfo Puccini > BRUGOLE regia Emiliano Masala, Lisa Nur Sultan. Giulio e Marta sono una giovane coppia alle prese con la libreria Billy: 7 assi, 54 viti e 2 brugole. Il mobile viene incessantemente montato e smontato, strumento e simbolo dei loro estemporanei progetti di vita. Nell’arguta e ironica scrittura scenica di Lisa Nur Sultan è impossibile non farsi coinvolgere. Un dialogo serrato che condensa in sessanta minuti le ansie di una vita; un incessante citare, riportare, quotare banalità e luoghi comuni. Lo spettacolo scivola leggero, fa ridere il pubblico, pone interrogativi eterni che trovano una chiosa nelle assi della libreria, vero e proprio oggetto metamorfico, metafora della nostra precaria e confusa contemporaneità. [fino al 27]

22 mar @ T. Elfo Puccini > Torna in scena Angels in America “nella regia illuminista, ma anche carica di sentimento, firmata a quattro mani da Bruni e De Capitani“. Questa “Divina Commedia dei nostri anni laici e tormentati” è stata composta da Tony Kushner in due parti (Si avvicina il millennio e Perestroika) che possono andare in scena autonomamente o venire proposte in un’unica, trascinante, maratona di sette ore. Tony Kushner dipinge uno straordinario ritratto della New York anni ’80, febbrile e onnivora, contenitore delle inquietudini di un’epoca che abbraccia anche i nostri giorni: l’aids diviene metafora dell’incertezza diffusa, della crisi delle identità etniche, sessuali e religiose di un’intera generazione. [fino al 3giu]

Angels in America – photo Tommaso Lepera

22 mar @ T. Leonardo > Caos è lo spettacolo cult di Quelli di Grock, nato nel 1988 e in scena da allora, in Italia e all’estero: più di mille repliche, tournée in Europa, Stati Uniti, Canada e Sud America. Un’esplosione di energia contagiosa e torrenziale, un palpito potente proposto per la prima volta in una versione rinnovata: sul palcoscenico del Teatro Leonardo gli interpreti storici di Quelli di Grock consegnano a una nuova generazione di attori il loro spettacolo più magico e irresistibile, fondamento della loro evoluzione artistica. Un cast del tutto rinnovato riproporrà lo spettacolo che ha reso celebre la Compagnia e che racconta la follia della vita metropolitana, liberando un’euforia esplosiva e travolgente fino all’irresistibile finale. [fino al 10giu]

24 gio @ & STUDIOS > Collettivo Pirate Jenny in VANITY FAIR’S SNOW WHITE. Ideazione e azione SARA CATELLANI, ELISA FERRARI e DAVIDE MANICO. Suono DARIO CONGEDO. Un progetto di riscrittura per sovrapposizione. Tramandare una storia implica inevitabilmente un nuovo atto di creazione. Vuol dire omettere, sintetizzare, ingigantire, enfatizzare e queste non sono operazioni innocue. Ogni storia ha il suo strascico di vittime. Quando più punti di vista vengono a contatto l’impatto può rivelarsi violento. Ogni porzione di reale versata nell’imbuto di un punto di vista perde definizione e, In questa wunderkammer dalla pixelatura grossolana, si sovrappongono strati di prospettive che restituiscono una realtà dalla struttura fluida, instabile, pericolante e a volte inagibile.

#TOSCANA

22 mar @ T. di Ponsacco (PI) > Requiem For Pinocchio – studio #1 come anteprima di Collinarea Festival 2012.

23 mer @ CENTRO DIURNO FILI E COLORI di Firenze > In scena BURN, UN PROGETTO DI ISOLE COMPRESE TEATRO (Alessandro Fantechi e Elena Turchi), con la partecipazione di Gillo Conti Bernini. Con gli allievi della Scuola Teatro Sociale di Firenze. Se nel film The Truman Show la vita del protagonista era organizzata a sua insaputa come un Reality adesso siamo coscienti e contenti di essere in una società dello spettacolo recitiamo e non sappiamo nemmeno perché e per cosa. Lo smarrimento, la fine di convenzioni e regole democratiche, l’adolescenza che non esiste più, la fine della famiglia, la fine dei partiti e delle ideologie, la fine dell’utopia e del sogno: la fine del mondo. Con la fine delle utopie e dei sogni, con l’ impossibilità di dare voce al dolore viviamo in una condizione limitante, dove è impossibile cogliere il senso profondo di un avvenimento, di uno sguardo, di una relazione. Siamo in un grande Talk show, planetario inneggiante alla normalità, all’interno di un non –luogo, probabilmente un video, dove siamo tutti infelici consumatori. E’ una perdita di memoria quotidiana, è una assurda danza degli spot, una carneficina delle emozioni, quella a cui si assiste tutti i giorni.Pare che non ci sia più limite e che l’orrido della realtà superi tutte le fantasie. E’ il fallimento beckettiano dell’uomo che si trasforma in angoscia, afasia, e brandelli di ricordi. Questo è BURN. Ardere, ardere, ardere, ardere. [fino al 25]

23 mer @ Cortile del Bargello di Firenze > Prima assoluta per UN AMORE DI SWANN 
di Marcel Proust, traduzione di Giovanni Raboni, drammaturgia di Sandro Lombardi, regia di Federico Tiezzi. Con Sandro LombardiElena GhiaurovIaia Forte. Sarà nel nome di Proust che Federico Tiezzi tornerà a dirigere Sandro Lombardi nel prossimo, consueto appuntamento al cortile del Bargello. Un amore di Swann è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento. Intorno alle vicende di questa liaison si muove un mondo che pare collocarsi tra Balzac e Molière: i Verdurin, prepotenti e incolti, l’insipido dottor Cottard, il pittore presuntuoso Biche, la zia di un pianista ex-portinaia, l’accademico Brichot, tanto intelligente nella sua professione quanto idiota come uomo di mondo… Personaggi che conferiscono alla vicenda un tono da commedia. [fino al 3giu]

24 gio @ La città del teatro di Cascina (PI) > Il Teatro del Fare e del Pensare: una tre giorni di incontri e workshop rivolti a operatori sociali e culturali, artisti e docenti su teatro, produzione e formazione per le nuove generazioni. La sera del 24 e 25 saranno presentate le Istantanee di teatro, brevi performance e azioni sceniche a cura di Maurizio Lupinelli, Letizia Pardi, Stefano Gazzarrini, Piera Principe, Vania Pucci. Ospite di questa sezione il 24 maggio la video installazione La Fonte meravigliosa. [fino al 26]

#EMILIA-ROMAGNA

Occhio alla pagina facebook di Altre Velocità!

IAT 19-25mar > XI edizione per Trend a Roma e X per Uovo a Milano. Virgilio Sieni debutta al Teatro della Pergola di Firenze

#ROMA

19 lun @ T. Vascello > REZZA/MASTRELLA e ANTONELLO SALIS in DOPPIO ASSOLUTO. L’unione tra la musica e la performance è possibile quando i ritmi coincidono. Antonello Salis cerca le note all’interno dello strumento, Antonio Rezza (hai visto il Discorso del Presidente del 31 dicembre su KLP?) suona le sculture e i quadri di Flavia Mastrella con un’andatura irregolare. La parola di Rezza si unisce alle note di Salis e l’uno deborda nell’altro senza ricorrere alla conoscenza che addomestica. L’allestimento di Flavia Mastrella, fatto di quadri di stoffa e corde, suona muto il colore. Sul palco del teatro Vascello i corpi si piegano alla ricerca delle note e delle parole. Spesso la nota si fa parola e la parola diventa suono improvviso.

19 lun @ Colosseo Nuovo Teatro > Compagnia Lafabbrica in Aspettando Nil 1°capitolo della trilogia dell’attesa (leggi la recensione del 2° capitolo), drammaturgia scenica di gruppo, con Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti. Regia Fabiana Iacozzilli. “Non c’è niente di più comico dell’infelicità” (Samuel Beckett da “Finale di partita”). Due vecchie donne decrepite attendono l’arrivo di un uomo. L’uomo arriverà solo nel momento in cui le due donne saranno pronte. Le due donne saranno pronte solo nel momento in cui finiranno di prepararsi. Ma le due donne finiranno di prepararsi? E l’uomo finalmente arriverà? [fino al 20]

20 mar @ T. Palladium > «Per raccontare la grande Storia a teatro servono le piccole storie di vita, altrimenti i grandi conflitti restano giornalistici, informativi». Lo spiega Marco Baliani a proposito di Terra promessa, spettacolo realizzato con Felice Cappa e la drammaturgia di Maria Maglietta, su Carmine Crocco: una delle figure più singolari del brigantaggio postunitario.
>>> PROMOZIONE SPECIALE ROMAEUROPA/FATTIDITEATRO > i lettori del blog potranno assistere alle repliche del 20 e 21 marzo (ore 20.30) con una fantastica promozione: biglietto a euro 8,00 (anzichè euro 20,00). Per le repliche successive (22, 23 e 24 marzo ore 20.30, 25 marzo ore 17.00) il prezzo sarà comunque scontato (euro 13,00). Come fare? Basta scrivere a promozione@romaeuropa.net o chiamare lo 06. 45553050 (da lunedì a venerdì, orario 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00) specificando di essere un “fattoditeatro”!

21 mer @ Colosseo Nuovo Teatro > DOUBLE/ACT Una durational performance e un‘installazione simultanee liberamente ispirate a Eugène Ionesco. L’opera propone riflessioni sulla rapida metamorfosi che l’umanità subisce quotidianamente nei suoi usi e costumi, in un mondo dominato da esigenze commerciali. I personaggi di Double / Act raggiungono il massimo livello di manipolazione e repressione e sono dunque unità di misura di un’umanità totalmente fusa con il modello e la tecnologia. Il corpo smontabile dei personaggi diventa la rappresentazione di un dramma interiore di una società che ha perso progressivamente la sua identità, umanità e naturalezza. Un universo onirico e un’atmosfera visionaria in cui si configura l’abolizione dei limiti tra organico e inorganico: la visione di un mondo in una illimitata e immanente ibridazione. Ideazione e regia Ilaria Di Carlo, con Aurora Kellermann e Silvia Sassetti. [fino al 24]

Double/Act – photo: Rik Garrett

21 mer @ T. India > Dopo il debutto a Prato, dove è stato l’oggetto di studio e di networking della prima edizione di #comunicateatro (altre date in arrivo da nord a sud, stay tuned!) e alcune date in Emilia-Romagna, arriva nella sua Roma Roberto Latini con Ubu Roi. “Per me, da Jarry inizia il Teatro contemporaneo. Gli Ubu sono un’alterazione e una capacità insieme. Dalla loro comparsa sulla scena si può stabilire un punto di non ritorno. E quindi anche di ripartenza, o partenza nuova. Mentre ci si affannava ad accompagnare il Teatro alla vita e a ricomporre tutte le sfumature dei velluti del Teatro intanto borghese, Jarry è riuscito a ricondurci al Teatro, a riconvocarci, proponendo delle figure e una modalità di relazione tra testo e scena assolutamente contemporanei. Jarry propone una nuova convenzione, più che moderna, dentro l’assolutezza che soltanto i classici riescono a determinare. Ubu apre la strada al Teatro del Novecento” (RL). [fino al 25]

21 mer @ T. Belli > XI edizione per TREND nuove frontiere della scena britannica. Questa settimana le mise en espace su testi di David Harrower, Mike Bertlett e Chloe Moss. [fino al 30]

#MILANO

19 lun @ T. Out Off > Carrozzeria Orfeo presenta IDOLI, drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. Lo spettacolo esplora i nuovi vizi capitali della nostra società (sociopatia, spudoratezza, conformismo, consumismo, sessomania, nichilismo, culto del vuoto), le sue deformazioni individuali e collettive, le tendenze incontrollabili, spesso disastrose, che dietro l’apparente normalità degli uomini e del loro vivere quotidiano celano lo scenario inquietante di una società alla deriva. Una coppia, una famiglia, un nipote e un nonno sono i protagonisti di questa “commedia nera” nella quale nessuno è salvo. Crudele e grottesco. Divertente e osceno. Perché è proprio della vita l’intreccio tra l’odio feroce e una torta. [fino al 25]

21 mer @ Triennale di Milano, T. Franco Parenti, Fabbrica del Vapore > 10 anni di Uovo, il festival più cool&chic di Milano. Qualche nome? William Forsythe, Jérôme Bel Giuseppe Chico/Barbara Matijević, Plumes dans la tête e altri ancora. [fino al 25]

Giuseppe Chico/Barbara Matijević “Forecasting” – photo: Olivier Heinry

21 mer @ T. della Cooperativa > CHICAGO BOYS di Renato Sarti con la collaborazione di Bebo Storti. “[…] Il regista, drammaturgo e attore Renato Sarti, con il suo formidabile “Chicago boys”, è riuscito a raccontare con mezzi scarni ma poderosi l’intera epopea economica del nostro tempo, con il linguaggio delle emozioni, della denuncia e dellа passione civile. Sarti vince la sfida di mettere in scena con urgenza e necessità l’immane tragedia economica che attraverso la tirannia del profitto di pochi mira all’asservimento degli uomini, alla espropriazione della loro dignità servendosi con cinismo di ogni mezzo: dalla guerra, alla catastrofe naturale, dalla menzogna mediatica al ricatto della sicurezza. Il protagonista è il capitalismo finanziarizzato e gangsteristico, il cui scopo è uno sviluppo ipertrofico virtualizzato in favore del privilegio affermato come unico diritto legittimo. Il teatro epico e grottesco di Sarti, che ricorda quello politico di Ervin Piscator, ribadisce con forza che il teatro è in grado di confrontarsi con ogni aspetto della commedia umana, ieri come oggi, oggi come domani. Oltre al contenuto e alla denuncia sociale questo spettacolo è meraviglioso; ha una crescita drammaturgica e spettacolare che ti spiazza e che non ti aspetti: partendo infatti in una direzione molto forte ci si aspetterebbe che il tono rimanga quello per tutta la durata; invece no, cresce lasciandoti senza parole” (Moni Ovadia). [fino al 5apr]

22 gio @ T. della Contraddizione > Olivieri Ravelli_Teatro presenta Terzo Millennio, un omaggio all’esistenza. Drammaturgia e regia Fabio Massimo Franceschelli, con Francesca Guercio, Claudio Di Loreto, Alessandro Margari. La pièce rappresenta un luogo surreale non specificato (potrebbe essere un’isola, un deserto, una città, una stanza) ove tre personaggi altrettanto surreali – la Donna, il Maiale, il Pescatore – si impegnano in un dialogo serrato, sincopato, carico contemporaneamente di aspetti drammatici e di forte umorismo. Il tutto è concepito come un crescendo di tensione e di attesa, che nei momenti finali raggiunge il parossismo sino ad esplodere per il sopraggiungere fulmineo di un EVENTO particolare, più volte annunciato nei dialoghi che lo precedono. Immersi in un assurdo molto familiare, Maiale, Donna e Pescatore affrontano il mistero della loro esistenza, alla ricerca disperata di un senso che non si riduca al ridicolo che loro malgrado incarnano. [fino all’1apr]

23 ven @ T. Sala Fontana > ORGIA di Pier Paolo Pasolini, regia Fabio Sonzogni. La notte che precede una desolata Pasqua padana, due coniugi piccolo borghesi vorrebbero vivere l’Orgia, il delirio preparatorio al sacrificio. La cerimonia, però, non ha nulla di sacro perché è priva del simulacro divino. È il tempo del silenzio di Dio. I protagonisti parlano per non agire, è come se fossero impotenti. Evocano il passato con nostalgia, ne parlano come di un Eden irrecuperabile, un luogo dove si comunicava solo “facendo qualcosa” e dove “quel silenzio era pieno di voci”. Parlano di sé come di “due vermi infelici” che decidono di passare dall’Inferno e parlare la lingua della carne invocando un rimedio all’angoscia della loro esistenza. [fino al 30]

23 ven @ T. alla Scala > Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Giorgio Strehler ripresa da Marina Bianchi. Scene Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino. “Come lo sono i moderni mariti, per sistema infedeli, per genio capricciosi e per orgoglio poi tutti gelosi” (Le Nozze di Figaro – Atto II). La saggezza lucida e disincantata della Contessa fa scuola anche oggi e ci guida nella “folle giornata”, piena di colpi di scena, nella quale un Conte cerca di restaurare l’ormai abolito ius primae noctis. Nessuno sarà più felice e innocente come all’aprirsi del sipario. Nello spettacolo-capolavoro di Strehler, sulla prima delle tre opere mozartiane composte su libretto di Lorenzo da Ponte, si inserisce la bacchetta di Andrea Battistoni, giovane scoperta del panorama musicale italiano, al suo debutto alla Scala. [fino al 17apr]

#TOSCANA

20 mar @ T. della Pergola di Firenze > La ragazza indicibile di Virgilio Sieni in prima nazionale. Nel nuovo spettacolo Sieni si lascia nuovamente ispirare dalle suggestioni delle parole del filosofo Giorgio Agamben, già drammaturgo dello spettacolo La natura delle cose del 2008 (leggi la recensione), e dai pastelli di Monica Ferrando del volume dedicato al mito e al mistero di Kore, La ragazza indicibile. “Kore si ispira al testo La ragazza indicibile dedicato al mito di Persefone – racconta Virgilio Sieni – Un manifesto sulla femminilità, ma anche l’impulso a superare tutto ciò che è umano lasciando intravedere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Kore è dunque quella lontananza che declina verso di noi giungendo dal passato per farci vivere la vita stessa: tra la figlia e la Madre, tra l’umano e l’animale, appare una terza figura che mette in questione tutto quello che crediamo di sapere della femminilità, e più in generale dell’uomo e della donna. Il corpo si dona alla danza, cioè si mostra in un gioco inaspettato che trascolora in continue metamorfosi. [fino al 25]

La ragazza indicibile

20 mar @ teatri vari della Toscana > Ultima settimana per DOTLINE con Compagnia Francesca Selva, Florence Dance Company/Maktub Noir, Compagnia Xe e Micael Ortega. [fino al 25]

Compagnia Francesca Selva “Sulle labbra tue dolcissime” – photo: ilparere.net

23 ven @ T. Il Moderno di Agliana (PT) > TRY Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Immaginiamo un corpo solo abbandonato in scena, seme di una nuova genía, testimone di una fine ma anche capostipite e superstite di un’alba diversa. Nelle sue esitazioni e immobilità porterà la sua utopia e questa darà senso al suo essere in vita, perché esigerà contro ogni evidenza che la vita abbia un senso. Inizio di un percorso in solitudine, di una nuova partenza, di un attraversamento. In quel corpo tutti i corpi e la storia dell’umanità tutta: un corpo femminile, quindi, e siccome prima delle immagini finiscono le parole, la figura umana comparirà innanzitutto come forma; in questo suo essere aura e contorno, abbiamo cercato di capire come l’anima si poteva tenere e intrattenere in quell’involucro profondissimo e come con i suoi strappi e silenzi, sapesse creare il mistero in quella materia che la imprigiona” (Michele Abbondanza).

23 ven @ T. Manzoni di Pistoia > MONICA GUERRITORE è ORIANA FALLACI in MI CHIEDETE DI PARLARE. “Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. È li che si era rintanata Oriana, nell’ombra. Mentre la Fallaci infiammava il mondo. “Non guardatemi” chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “Non guardatemi morire”. Non mostrando più niente di sè, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle donna. La più grande e la più odiata. La prima cronista di guerra, la prima celebrity. Forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine. Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo più del palcoscenico dove non si possa mentire. “Una donna non muore se da un’altra parte, un’altra donna , riprende il suo respiro” dice Helene Cixous. Voglio riprendere il suo respiro. Per capire” (MG). [fino al 25]

24 sab @ T. Magnolfi di Prato > Per Nuova Scena ToscanaTEATRI DELLA RESISTENZA presenta THE FLYING PINTER CIRCUS da un’idea di Dario Focardi, di e con Simone Faucci, Dario Focardi, Paolo Giommarelli. Leggi la recensione.

24 sab @ T. dei Leggieri di San Gimignano (SI) > CompagniaMusellaMazzarelli in CRACK MACHINE – Il denaro non esiste di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Un gioco teatrale, basato su quattro personaggi, due per ogni attore, che si ritrovano a condividere una storia in un carcere. La vicenda che li tiene insieme prende spunto da quella, vera, di Jerome Kerviel, ex trader della più importante banca francese, la Societé Generale. L’uomo che è stato accusato dai vertici della sua banca di essere l’unico responsabile del più grande buco della storia della finanza mondiale, un buco da 4,9 miliardi di euro. Il personaggio a lui ispirato si ritrova così chiuso in carcere, e si scopre all’improvviso minacciato e preso di mira dal suo stesso mondo: il mondo delle grandi Banche, cuore pulsante e malato dei grandi potentati politico-finanziari.

24 sab @ T. Studio di Scandicci (FI) > Il canto: terzo appuntamento per OA cinque atti teatrali sull’opera d’arte, ideazione e regia Giancarlo CauteruccioJannis Kounellis con la sua installazione pensata per lo spazio del Teatro Studio, domina la scena del terzo atto, attraversata da sette voci liriche. [fino al 26]

#EMILIA-ROMAGNA

Ci affidiamo ciecamente – come ormai da un po’ – ai Consigli del lunedì sulla pagina facebook di AltreVelocità

Mackie Messer #6 > Sui Premi Ubu tra Milano e Roma

Da poco tornato da Milano per l’annuale consegna dei Premi Ubu. Il primo anno senza FQ. La serata, stracolma all’inverosimile (a me sembra che ogni anno ci sia più gente, schiere di teatranti come ultras da varie parti d’Italia, faziosissimi a fare il tifo) ha avuto un inizio decisamente commovente: le immagini di Quadri da giovane (quello che non ho conosciuto) erano mescolate con le sue parole in una recente intervista dove veniva fuori tutta la sua sottile ironia e autoironia. Il video del figlio Jacopo (montatore cinematografico che ha al suo attivo film con Martone, Delbono, Bechis e altri) ha un tratto decisamente molto dolce e commovente. Prima dei premi ufficiali, i Magi di Rete critica hanno assegnato i loro doni ai Menoventi e il sottoscritto ha avuto la fortuna di calcare il palco di via Rovello insieme ai colleghi e così di ammirare la folla numerosa assiepata in platea e in galleria.

I Premi speciali, come spesso accade, sono stati i più interessanti: sopratutto quelli a Prospettiva, Radio3, Teatro Povero di Monticchiello e Teatro Valle Occupato. Per il resto, pochi sussulti sia nei nomi dei premiati che nelle dichiarazioni, a parte un aneddoto delizioso di Pippo Delbono che ricordava quando una sera con Quadri era a un raduno del Living Theatre e avevano mangiato dei dolcetti che molto probabilmente – conoscendo quelli del Living – erano “truccati” alla marijuana o all’hashish!

Il Teatro Valle Occupato, premio speciale Ubu 2011

Mai come quest’anno sono stati dei Premi Ubu nordici, sopratutto sull’asse Milano – Torino. Questa della “milanesizzazione” degli Ubu è in parte vera e non certamente da questa prima edizione post Quadri. Secondo me – oltre alla pigrizia dei critici, anche perché molti sono ultra sessantenni – è anche colpa di una scena romana che fa fatica a realizzare un sistema teatrale virtuoso: anche realtà affermate sono in debito e attori e organizzatori non vengono pagati. Non conosco bene la realtà torinese e quindi non ne parlo. A Milano ci sono numerosi piccoli e agguerriti teatri – cito su tutti il Teatro i che ho visto nascere con una stagione quasi “clandestina” nel 2005 e che in 6 anni è diventato un punto di riferimento – che non vedo a Roma, dove se esci dai circuiti ufficiali e istituzionali, puoi augurarti di vedere del buon teatro solo nei centri sociali. Tutta la fascia intermedia è assente. Conoscendo un po’  le due realtà mi sento di dire che a Milano c’è un tipo di organizzazione e gestione nei teatri che a Roma manca del tutto. Un esempio? Il Piccolo Teatro ha aperto un ufficio marketing negli anni Ottanta (primo fra i teatri stabili italiani), il Teatro di Roma ancora non ce l’ha. A Roma non esiste una stagione completa e di ricerca che proponga produzioni e ospitalità al livello del Teatro i (o dell’Out Off o del PIM fino all’anno scorso). Andando su questioni organizzative e promozionali: a Milano ci sono due situazioni che funzionano benissimo: mi riferisco alla Festa del Teatro e all’Invito a Teatro ovvero il carnet per vedere spettacoli in diversi spazi teatrali. A Roma hanno provato a fare cose simili che non funzionano. A Milano ci sono addirittura privati e fondazioni che investono in teatro. Perché a Roma non accade? A Roma ci sono 100 teatri di cui 95 praticamente sempre vuoti oppure riempiti dagli amici attori degli attori in scena reclutati a suon di newsletter invasive e sms e eventi su facebook. Anche questo vorrà dire qualcosa? Insomma a Milano si fa un miglior teatro e forse è anche per questo che poi vengono distribuiti più premi. Il sistema-Milano prova a essere virtuoso (anche se non mancano certo i giochi di potere e i clientelismi), il baraccone-Roma fa acqua da tutte le parti. Vorrei essere smentito ma è la dura verità.

Per non parlare di arte contemporanea: a Roma si continuano a ristrutturare spazi (Pelanda, ex GIL) o aprirne nuovi (Macro, MAXXI) quando poi non ci sono i soldi per le mostre. A Roma l’arte contemporanea non esiste quasi, l’ultima grande mostra è stata quella di Bill Viola a fine 2008. Poi niente eccetto qualche coraggiosa galleria privata. A Milano ogni volta che vado trovo qualcosa di nuovo (Tony Ousler al PAC, Pipilotti Rist al cinema Manzoni grazie alla Fondazione Trussardi, solo per fare 2 esempi recenti).

Il Teatro Povero di Monticchiello, premio speciale Ubu 2011

Scrivo questo anche perché sollecitato da un articolo di Simone Nebbia apparso oggi su Teatro e Critica. Simone su alcune cose ha ragione ma non credo sia una questione di razzismo o di leghismo. E poi l’avevo letto con curiosità dato che l’autore non c’era (o almeno io non l’ho visto) e si è basato su un freddo comunicato. Forse avrebbe fatto bene a venire perché, oltre a sparare a zero sui premi, avrebbe così potuto documentare alcuni piccoli momenti significativi e che hanno regalato un’umanità che troppo spesso ci manca, e mi riferisco ai giovanissimi scalmanati di History Boys, alla leggerezza e simpatia del novantaduenne Gianrico Tedeschi, all’emozione di Federica Fracassi di fronte al mostro sacro Mariangela Melato. Insomma mi sembra che iniziare uno scontro gratuito “da stadio” Milano – Roma anche sul teatro non faccia bene a nessuno, e mi sembra una polemica sterile che evidenzia solo un certo provincialismo romano. E poi piangersi addosso non serve, lo dico da toscano che ha vissuto in tutte e due le città quindi super partes.

Tornando alla serata di ieri, l’atmosfera non era per niente allegra, almeno secondo me. A parte che non c’era il buffet post premi ;-), ho respirato aria di smantellamento, di fine ciclo, con una casa editrice praticamente ferma (l’ultimo libro se non sbaglio è uscito nel gennaio 2011) e a serio rischio sia il futuro della casa editrice stessa, che non naviga certo in acque sicure, che i Premi Ubu XXXV. Premi secondo me fondamentali per il teatro italiano ma che forse necessitano di una ristrutturazione sopratutto se e quando la Ubulibri non esisterà più. [sp]