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Posts Tagged ‘urban experience’

Travolto dagli eventi: le pillole di IAT

Uno IAT (Invito A Teatro ovvero gli storici consigli teatrali settimanali a Roma, Milano e in Toscana) in fretta e furia tra un evento e l’altro: nello scorso fine settimana a Parma si è svolto S-Chiusi. Viaggio teatrale nei negozi chiusi per crisi di via Bixio. Un progetto intelligente e utile, organizzato dal Teatro delle Briciole, durante il quale il teatro è uscito dai teatri per porre l’attenzione sul problema dello svuotamento dei centri storici, caro a molte città. Insieme a Urban Experience (qui trovi il diario connettivo in fieri) abbiamo fatto una serie di Walk Show che sono serviti da dialogo sulla storia del quartiere e sulla situazione della città e da raccordo tra le performance inserite nei negozi. Performance site specific che hanno ricreato il rapporto cliente/venditore mescolando gli oggetti all’azione teatrale. Tra tutti, mi preme ricordare i santi di Chiara Renzi e Daniele Bonaiuti, i sensi de L’Organizzazione, i favolosi animali di Emanuela Dall’Aglio e le scarpe magiche di Elisa Cuppini.

La vetrina del negozio Re_love in via Bixio a Parma con la Tag Cloud Live che ridisegna la vetrina rendendola interattiva

La vetrina del negozio Re_love in via Bixio a Parma con la Tag Cloud Live che ridisegna la vetrina rendendola interattiva

Sempre a Parma c’è stato il tempo anche di fare un salto a Natura Dèi Teatri, negli stupendi spazi post industriali di Lenz Rifrazioni ho visto Pictures form Gihan l’ultimo lavoro di Muta Imago e La gloria su D’Annunzio dei padroni di casa. Da Parma ad Albenga, dove si è svolta la tredicesima edizione di #comunicateatro insieme allo staff di Kronoteatro (da tenere d’occhio “In trincea” la settima Kronostagione organizzata da questa vitalissima compagnia teatrale: si parte il 13 dicembre con Saverio Laruina). Intanto a Milano Mercuzio ha fatto il tutto esaurito: potete rivedere il twittering live di plateaLmente, in partnership con fattiditeatro. Oggi una testimonianza al progetto europeo Up Skilling cultural managers: matching skills needs by improving vocational training curato da Melting Pro nella sede del Pastificio Cerere, e il 6 dicembre inizia finalmente ECCì El Grito Christmas Circus all’Auditorium di cui fattiditeatro è Social Media Partner e propone un contest su Instagram e l’hashtag #elgritoxmascircus. Vi sembra poco? Allora beccatevi anche i consigli settimanali, per mancanza di tempo in versione ultra ridotta e senza link:

Roma > Oltre a ECCì, fino al 6 gennaio nello chapiteau accanto all’Auditorium, segnalo Fanny & Alexander all’Angelo Mai, Valter Malosti e Maurizio Lombardi al T. Vascello, Roberta Torre a Musella/Mazzarelli al T. Valle, Ulderico Pesce al T. Lo Spazio.

Milano > La Generazione Scenario presenta i suoi lavori finali al T. Franco Parenti, Primidia Lagenesi al T. della Cooperativa, Mondo liquido al T. Verdi, L’Amante di Pinter allo Spazio Tertulliano, Agnes Browne con Lucia Vasini al T. Menotti.

Toscana > Gadda e Fabrizio Gifuni al T. della Pergola, La stanza di Pinter secondo Teatrino Giullare al T. Fabbricone, il focus Giovane danza al T. Florida, Fra Filippo Lippi pittore del #teatrosu2piedi (mica poi tanto!) Matteo Cecchini al T. Metastasio, Pinocchio leggermente diverso di Virgilio Sieni a CanGo.

Walk Show a Parma: conversazioni nomadi tra i negozi “chiusi per crisi” al festival Zona Franca (29 e 30 novembre, 1 dicembre)

WALK SHOW
a cura di Urban Experience
conversazione nomade ed esplorazione urbana tra gli S-Chiusi di Zona Franca
con Carlo Infante, Simone Pacini e Daniele Muratore con soluzioni radio e smartphone.

Parma, via Bixio – 29 e 30 novembre, 1 dicembre

Un recente Walk Show a Firenze - ph: Emanuele Merighella

Un recente Walk Show a Firenze – ph: Emanuele Merighella

I Walk Show sono delle passeggiate con performing media: conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti. Protagonisti dell’azione ludico-partecipativa sono gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco attraversando uno spazio urbano o qualsiasi altro territorio da esplorare passeggiando. Una strategia dei walk show è quella di attivare “palestre dello sguardo”, per cogliere i dettagli del paesaggio che si attraversa e interpretarli, per input di pensiero laterale, lungo la passeggiata peripatetica. Si tratta di un format funzionale sia in ambito educativo (per il principio della “porosità pedagogica”), sia urbanistico (per qualificare e dinamizzare la partecipazione degli stakeholder) nel promuovere cittadinanza attiva, secondo la metafora dello sciame intelligente, sia culturale e sociale (per il brainstorming nomade inscritto nei contesti territoriali). Insieme alle voci itineranti si ascolteranno in cuffia paesaggi sonori e insert audio pertinenti, attraverso l’uso degli smartphone anche attraverso la lettura di mobtag (particolari codici digitali, detti anche QRcode) che linkano al web, disseminati, a volte, lungo il percorso e inscritti, quando vi sono le condizioni produttive per realizzare dei geoblog, in mappe interattive gestite come Web App (SoLoMo: Social Local Mobile). Un’altra caratteristica dei walk show è quella di usare twitter (#urbexp e altri hashtag) mentre si cammina, in un’interazione tra web e territorio che esprime un gesto di design pubblico, per poter eventualmente visualizzare la tag cloud generata dall’azione di urban experience.

Alla fine di ogni giornata verrà realizzato uno Storify (diario connettivo) che aggregherà i migliori tweet e le foto pubblicate su Instagram (hashtag: #schiusi). Prima e dopo i Walk Show, al campo base di Urban Experience verrà proiettata la “quarta parete” con i tweet e le foto degli spettatori (hashtag: #urbexp e #schiusi).

La partecipazione ai Walk Show avviene tramite prenotazione telefonica allo 0521 989430, da martedì a venerdì dalle 10.30 alle 14.30 e giovedì dalle 10.30 alle 17.30. Dal 29 novembre alle 17 la prenotazione si effettua di persona in Via Bixio 102/A.

I Walk Show si inseriscono nel progetto S-CHIUSI Viaggio teatrale nei negozi “chiusi per crisi” di Via Bixio a Parma nell’ambito del festival Zona Franca organizzato dal Teatro delle Briciole.
Tutte le info su www.solaresonline.it

#memoriaXIX. Teatri della Memoria, II tappa

#memoriaXIX
Teatri della memoria, II tappa
Una mappa delle esperienze urbane nel XIX Municipio di Roma

3 -7 aprile 2013

Il vero viaggio non consiste tanto nello scoprire nuovi luoghi, quanto nella capacità di guardare  con occhi diversi.” (Marcel Proust)

Dopo la prima sessione di gennaio ritorna Teatri della Memoria, il progetto che coniuga le memorie orali con i linguaggi multimediali, per sollecitare un’ esperienza di esplorazione nel territorio del XIX Municipio del Comune di Roma, a Balduina, Monte Mario e Ottavia. Attraverso una mappa web i più giovani (dai bambini delle elementari ai ragazzi dei licei) seguiranno i percorsi narrati dai più anziani, promuovendo così uno scambio inter-generazionale, per fare delle passeggiate (walk show) con radio-cuffie e smartphone, rilevando il genius loci narrato da chi vi ha tracciato esperienza, come nei percorsi tra le “memorie rurali” dell’Agro Romano di Casal del Marmo.

Alcuni di questi walk show vedranno la partecipazione di studenti della Facoltà di Architettura-Sapienza Università di Roma, cattedra del prof. Antonino Saggio, per osservare dal Parco di Monte Mario il corso del fiume e trattare dei progetti UrbanVoids Tevere Cavo.

Un Talk Lab, a cui parteciperanno anche gli studenti del Corso di Progettazione Scenica-Sapienza Università di Roma con il prof. Luca Ruzza, concluderà il progetto su temi quali: rigenerazione urbana, smart city, innovazione sociale e performing media.

> il programma completo sul sito di Urban Experience
> l’evento facebook per invitare i tuoi amici
> per maggiori informazioni: info@urbanexperience.it e 339.7048897 (i Walk Show sono a numero chiuso ed è obbligatoria la prenotazione)

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Teatri della memoria. Una mappa delle esperienze urbane nel XIX Municipio di Roma (Roma, dal 24 al 29 gennaio 2013)

Teatri della memoria
Una mappa delle esperienze urbane nel XIX Municipio di Roma

Roma, 24-29 gennaio 2013 (prossimo ciclo dal 3 al 7 aprile)

#memoriaXIX 

Teatri della Memoria è una manifestazione che coniuga le memorie orali con i linguaggi multimediali per sollecitare un’ esperienza di esplorazione del territorio.

E’ l’occasione perché cittadini di varie generazioni possano incontrarsi in una performance urbana basata sulla loro partecipazione attiva.

I più giovani seguiranno i percorsi narrati dai più anziani, promuovendo uno scambio inter-generazionale per un teatro della memoria che faccia emergere “lo spettacolo del territorio”, rilevando il genius loci narrato da chi vi ha tracciato esperienza perché sia ascoltato ed esplorato.

Non si vuole programmare spettacoli nel territorio ma creare le condizioni abilitanti (come l’uso di radio-cuffie e di smartphone per trarre contributi dalla mappa-web) perché l’ascolto delle tracce della memoria solleciti l’attenzione, mentre si passeggia, secondo particolari format di performing media.

Il progetto rilancia l’attività già svolta nel gennaio 2012, all’interno del S.Maria della Pietà con Entrare Fuori, secondo la linea d’iniziativa definita Memoria-Reti-Territorio, esplicitata nelle passeggiate radioguidate chiamate Walk Show attraverso cui s’esplora il territorio, ascoltando le narrazioni degli anziani già mappate in un Geoblog.

> LA PARTECIPAZIONE AI WALK SHOW E’ GRATUITA MA E’ FONDAMENTALE PRENOTARSI A info@urbanexperience.it o 339.7048897
> Il programma completo su urbanexperience.it
> L’evento facebook per invitare i tuoi amici

Teatri della memoria è un progetto di Urban Experience in collaborazione con ass. Scaffali e realizzata con il sostegno di Roma Capitale-Assessorato alle Politiche Culturali e la collaborazione del XIX Municipio di Roma. Si ringrazia: Federculture, Stati Generali dell’Innovazione, Centro Anziani Monte Mario, Centro Anziani Balduina, Ass. Reduci e Combattenti Monte Mario

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#comunicateatro torna a Roma: il 19 e 20 gennaio 2013 al Forte Fanfulla

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in collaborazione con

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presenta

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presso Circolo A.R.C.I. Fanfulla (via Fanfulla da Lodi, 5)

Il workshop sarà curato da Simone Pacini

IL WORKSHOP

#comunicateatro è un format sulla comunicazione applicata al teatro nelle sue forme più innovative, low budget, virali e 2.0. Si propone sia alle realtà teatrali istituzionali che a quelle indipendenti in forma di workshop. Due giorni per analizzare nuovi approcci che possono ripensare vecchi e obsoleti sistemi e rilanciare un sistema teatrale che, in un momento di forte crisi economica e politica, deve necessariamente comunicare ai suoi interlocutori in maniera più user friendly e emozionale. Il workshop ha l’obiettivo di sviluppare e implementare le competenze della figura del comunicatore – promotore – diffusore di eventi che da puro “intermediario” della comunicazione diventa oggi il centro e l’anima di gran parte del processo comunicativo. Siamo certi che il buzz che si genera in merito a iniziative, manifestazioni, spettacoli e performance grazie a Facebook, Twitter e il web tutto, sia fondamentale per innescare un tam tam ed una giusta curiosità sulla proposta culturale che ogni spazio offre. Pensando a quelle realtà che vivono di piccola economia e che scontano una mancanza sia di risorse umane dedicate alla promozione che di budget per la comunicazione (flyer, pieghevoli, locandine, manifesti, acquisto di flani, tamburini, spot radiofonici) siamo certi che #comunicateatro può colmare a costo zero un dislivello di visibilità notevole.

A CHI E’ RIVOLTA LA NOSTRA SPECIFICA PROPOSTA?

Dalla nostra esperienza di organizzazione, ufficio stampa e management di compagnie e spazi nasce il desiderio di proporre e condividere con chi le gestisce e le promuove, un workshop sul mondo del 2.0 che miri ad acquisire dimestichezza e facilità nell’utilizzo dei social network. L’obiettivo è quello di incrementare la corretta comunicazione dell’offerta culturale. Il desiderio è che la diffusione delle attività, la promozione di ogni iniziativa (dal corso al laboratorio, dalla rassegna al cartellone) degli spazi culturali e dei singoli nuclei artistici sia presente in rete, nel modo più incisivo, immediato, sintetico ma esaustivo possibile. Nel secolo della crisi del marketing e della grande ascesa del 2.0, l’obiettivo è discutere sull’idea di SMART THEATRE (parafrasando le “Smart Cities” molto in voga delle quali si stanno sempre più occupando governi nazionali e Unione Europea), un teatro intelligente che si relaziona ai suoi utenti in maniera bi-direzionale e cross-mediale rispondendo alle loro esigenze e coinvolgendoli in modo sempre più attivo. Pensiamo che Simone Pacini con #comunicateatro possa fornire le chiavi per accedere a questo know – how decisamente low budget.

METODO

Due giorni intensi (dalle 10:00 alle 19:00 + spettacolo da definire la sera del 19) per discutere ed esercitarsi sull’arte della comunicazione, affrontando trasversalmente i canali classici e i nuovi media, l’importanza delle pubbliche relazioni e il 2.0, divertendosi e imparando trucchi e metodologie di un’attività fondamentale per le compagnie e le istituzioni teatrali ma che spesso non viene sviluppata per mancanza di risorse.

PROGRAMMA

#comunicateatro ha una parte frontale di lezione che si sviluppa in tre argomenti principali che scaturiscono dall’interazione tra le parole COMUNICARE TEATRO e le 5 Wh Questions care al mondo della comunicazione anglosassone. E’ prevista inoltre una seconda parte interattiva e di coinvolgimento che si sviluppa attraverso momenti di brainstorming, esercitazioni, dibattiti, q&a. Il gruppo vedrà uno spettacolo teatrale e sarà invitato a discuterne e a comunicarlo con gli strumenti del 2.0. Grande importanza viene data al networking che può e deve nascere in classe per poi svilupparsi sia attraverso i contatti diretti che in quelli mediati dal web.

sabato 19 gennaio (h 9.30 – 17.30 workshop | h 18 spettacolo)

h 09.30 > 10.00 presentazioni

h 10.00 > 11.30 argomento 1 > #comunicateatro what? (l’immagine dell’evento, il posizionamento dell’evento che vogliamo comunicare all’interno del panorama internazionale)

h 11.30 > 13.30 argomento 2  > #comunicateatro who? why? (il target di riferimento: il pubblico, gli operatori, la stampa ecc.)

h 13.30 > 14.00 pranzo/networking al ristorante del Forte Fanfulla

h 14.00 > 15.30 esercitazione: come individuare e reperire i contatti di riferimento per la promozione e la comunicazione. Strutturare in modo funzionale il proprio indirizzario.

h 15.30 > 17.30 argomento 3 > #comunicateatro where? when? (how?) (il piano di comunicazione zero budget, come ripensare l’ufficio stampa)

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h. 18.00 spettacolo Peau! di Compagnia Cassepipe/Eventeatro, testo e regia Vincenzo Manna (presso Teatro Centrale Preneste, via Alberto da Giussano 58)

domenica 20 gennaio (10.00 – 14.00, 15.00 – 19.00 workshop)

h 10.00 > 14.00 argomento 3 > #comunicateatro where? when? (how?) (il web 2.0 – I parte)

h 14.00 > 15.00 pranzo/networking al ristorante del Forte Fanfulla

h 15.00 > 16.00 argomento 3 > #comunicateatro where? when? (how?) (il web 2.0 – II parte)

h 16.00 > 18.00 esercitazione su Peau! di Compagnia Cassepipe/Eventeatro: realizzare un comunicato stampa, una lettera di accompagnamento per i giornalisti, una lettera-invito per gli operatori. Ideare una strategia di comunicazione innovativa.

h 18.00 > 19.00 conclusioni: Talk Lab con Carlo Infante (presidente di Urban Experience), chiusura aperta al pubblico del Forte Fanfulla e non solo


MEDIA PARTNER

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INFO

L’evento facebook per invitare i tuoi amici
> Twittering live durante il workshop, si richiede l’iscrizione a Twitter e almeno mezz’ora di pratica prima dell’inizio del workshop. Si chiede di portare eventuali laptop, smartphone e/o tablet per un’interazione simultanea (disponibile il wi-fi)
> La partecipazione sarà aperta ad un massimo di 20 persone. Sarà fatta una selezione sulla base del curriculum.
> COSTO DELLA 2 GIORNI: 125 € comprensivi di pranzi, free pass per lo spettacolo. E’ inoltre possibile per chi viene da fuori Roma pernottare in B&B a prezzi convenzionati

ISCRIZIONI

Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a alessia369@gmail.com entro e non oltre il 15 gennaio 2013. Si prega di allegare CV e lettera di motivazione. Il pagamento della quota sarà saldato all’inizio del workshop.

CONTATTI

369gradi centro diffusione cultura contemporanea
Benedetta benedetta.bo@gmail.com 333.2062996
Alessia alessia369@gmail.com 340.8303993

Peau

Peau

Mackie Messer #8 > su Urban Experience a Roma, La giornata della partenza a Bologna, #comunicateatro a Prato

Rieccoci, non puntuali come ogni settimana!

Urban Experience. La scorsa settimana ho preso parte a 2 wakshow organizzati da Urban Experience di Carlo Infante: il primo nell’ex manicomio del Santa Maria della Pietà durante Entrare fuori, un appuntamento di 3 giorni sul rapporto fra memoria, reti e territorio. Il secondo a mezzanotte nel Serpentone di Corviale. Il walkshow è un’azione performativa molto semplice e interessante. Ha lo stesso procedimento delle visite radioguidate dai giapponesi con tanto di guida in giro per Roma, ma le finalità e le modalità sono sociologiche, culturali, interattive. Armati di cuffie abbiamo passeggiato in questi due spazi magnifici e non convenzionali radioguidati dalla guida Carlo Infante e dai suoi ospiti. Osservando ciò che ci capitava intorno avevamo numerosi input dai discorsi che ascoltavamo. Cibo e vino non sono mancati, ma il lato più interessante è certamente l’appropriazione (o la riappropriazione) dello spazio pubblico attraverso il corpo che cammina, utilizzando le nuove tecnologie (mob tag, radio, proiettori manuali, tablet). “Scrivere storie nelle geografie”, lo chiamano quelli di Urban Experience. Una performance completa dove viene abbattuto il muro tra performer e spettatore e l’unica quarta parete che esiste è quella del tag cloud di Twitter. Meglio del teatro, insomma. Il culmine di Entrare fuori al Santa Maria della Pietà è stato il Talk-Lab su “Performing Media per la cultura dell’innovazione” all’interno dello straordinario Museo della Mente progettato da Studio Azzurro: una serie di riflessioni e testimonianze sulle infinite connessioni tra memoria, reti e territorio.

> I miei tweet per #entrarefuori: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

La Tagcloud di #entrarefuori

Alcune foto da Portobeseno

Walkshow a Corviale

Mercuzio a Bologna. Giovedì 26 gennaio (h 17.00) presso i Laboratori DMS (v. Azzo Gardino 65/a) si terrà LA GIORNATA DELLA PARTENZA, evento teatrale di massa per il progetto Mercuzio non vuole morire. L’invito è “Porta con te una valigia piena di quello che non ami e che vuoi lasciarti alle spalle. Tu ci sei? Fai passaparola!”. ‎La giornata della partenza sarà l’esito della tappa di Bologna del progetto portato avanti dal regista Armando Punzo e dalla Compagnia della Fortezza di Volterra. Una scena presentata come bozzetto a VolterraTeatro 2011, una scena in cui un solo personaggio avanza portando con sé una valigia in mano e una lacrima versata per qualcosa che di questo mondo che non amava chiusa nel suo interno. Parte per andare via da qualcosa che gli ha procurato dolore, da cui allontanarsi. La sfida lanciata con gli studenti del DAMS che partecipano a questo workshop organizzato dal CIMES Centro di musica e spettacolo è quella di radunare tante persone con una valigia piena delle lacrime che si portano dietro. E poi provare ad allontanarsi per raggiungere insieme una città ideale. Lasciare la pesantezza del nostro quotidiano per avvicinarsi alla “leggerezza pensosa” dell’essere, parafrasando Italo Calvino. L’utopia a cui, malgrado tutto, si vuole credere è che possano esserci ancora tante persone che sostengono Mercuzio, il sognatore, lo spirito libero, l’ultimo poeta. E un donchisciottiano che si rispetti cosa fa? Pensa a un “partito del nulla”, di un nulla che richiama sogni e possibilità. L’azione di giovedì sarà una scena teatrale di massa in cui coinvolgere tutti coloro che non si arrendono, vogliono prendere in mano la propria vita e provare a cambiarla. Siete tutti invitati a partecipare portando con voi una valigia piena di cose che non amate e che volete lasciarvi alle spalle.

Mercuzio non vuole morire – photo: Simone Pacini

#comunicateatro. Concludo con il progetto che mi sta più a cuore in questo momento: grazie al Teatro Metastasio Stabile della Toscana condurrò l’11 e il 12 febbraio un workshop di comunicazione dal titolo #comunicateatro > Un teatro da comunicare. Il corso è rivolto ad artisti che vogliono promuovere se stessi e le loro attività in prima persona, a dipendenti dei teatri che vogliono aggiornarsi sulle novità della rete e non solo, a professionisti dello spettacolo per ampliare le loro relazioni e per praticare azioni comuni, a studenti universitari che vogliono confrontarsi con il mondo della comunicazione teatrale fra il ludico e il professionale, a giovani organizzatori che vogliono compiere un decisivo salto verso le nuove forme di comunicazione low budget. Durante il workshop, ci sarà una fase “frontale” con l’ausilio di slide, faremo esercitazioni pratiche, utilizzeremo Twitter in modo massiccio (se ci va!) per i nostri brainstorming e per l’apertura verso l’esterno, andremo a teatro insieme, faremo cultural networking. Per maggiori informazioni e iscrizioni potete consultare la pagina dedicata sul sito del Met.

L’evento su Facebook

> #comunicateatro su fattiditeatro

Saluti
sp