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Posts Tagged ‘balletto civile’

IAT 14-20apr: Balletto Civile, Danae Festival

Questo è uno IAT soft.

Roma. Balletto civile torna all’Angelo Mai, la compagnia diretta da Michela Lucenti presenta stavolta la nuova produzione Paradise  (15-17). Nuovo spettacolo anche per Eleonora Danco al T. Vascello: DONNA NUMERO 4 (16-21). Al T. Quarticciolo diretto da Veronica Cruciani il monologo di Giampiero Judica Nema problema (19-21). Al T. Due Alessandro Berdini dirige UNA LONTANA FEDELTA’ di Paolo Fallai (15-28)

Milano. Comincia la XV edizione di Danae Festival, questa settimana con Teatropersona, Tardito/Rendina e Deflorian/Tagliarini. Antonio Latella al T. i con FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO, 5 movimenti ispirati a VIA COL VENTO di Margaret Mitchell (17-21). Al T. della Cooperativa Giovio 15 presenta RiMIDIA (Lapocalisse)  (17-21).

Toscana. Al T. Rossini di Pontasserchio (PI), per la stagione de La città del teatro, Teatri della Resistenza presenta Copenhagen di Michael Frayn (19). Teatro ragazzi: La Repubblica dei bambini di Teatro Sotterraneo viene proposto al T. Bolognini di Pistoia (14-16).

Altro da segnalare? Utilizzate i commenti please.

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Paradise

Primo IAT del 2013 (7-13gen) con la Ubusettete Antology a Roma, il Progetto Pau Mirò a Milano e la nuova produzione TPO a Prato

#ROMA

8 mar @ T. Argentina > Continuano le repliche di Non si uccidono così anche i cavalli?  tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy nella messinscena di Gigi dall’Aglio con l’ensemble attori Teatro Due + attori-danzatori di Balletto Civile. Sulla pista da ballo, circondati dagli spettatori, 22 performer e un quartetto di musicisti si esibiscono insieme in uno spettacolo corale, in cui i corpi, con la loro fatica, la loro sofferenza, la loro verità sono la scena. Nella California dei primi anni ‘30, è in voga un genere crudele di spettacolo: maratone di ballo durante le quali giovani disperati senza lavoro ballano per giorni interi, in un vero e proprio gioco al massacro, che li porta fino ai loro estremi limiti fisici e psicologici, al completo esaurimento. [fino al 13]

8 mar @ T. Argot > Continua la UBU ANTOLOGY del Consorzio Ubusettete. Il consorzio è formato da quattro diverse identità artistiche: Amnesia Vivace/Daniele Timpano, Kataklisma/Elvira Frosini, OlivieriRavelliTeatro/Fabio Massimo Franceschelli, Teatro Forsennato/Dario Aggioli e Andrea Cosentino. Quattro come le stagioni di UBU REX, rassegna teatrale e performativa nata con l’intento di far conoscere al pubblico di diversi teatri la follia creativa che contraddistingue questi artisti eclettici per mezzi espressivi e per natura. Questo focus antologico sul Consorzio Ubusettete nasce per festeggiare la resistenza e la tenacia con cui questo gruppo, unico nel suo genere, porta avanti da 10 anni la sua attività performativa sul territorio romano e nazionale. [fino al 13]

8 mar @ Piccolo Eliseo Patroni Griffi > All’Eliseo ormai solo nomi televisivi e/o cinematografici: MICHELE RIONDINOMARIA SOLE MANSUTTI sono i protagonisti di SIAMOSOLONOI, drammaturgia Marco Andreoli regia Circo Bordeaux. Siamosolonoi racconta la storia dell’amore patologico, possessivo, infantile che unisce i due protagonisti, Savino e Ada: un uomo e una donna impegnati in un confronto che è una lotta amorosa, al tempo stesso spietata e dolcissima. La pièce si svolge in una cucina: questa stanza del quotidiano per eccellenza, da pulire e riordinare, in cui preparare il pranzo e guardare la tv, diventa per Ada e Savino teatro di duelli e vendette, privazioni e liberazioni, conquiste e sconfitte, in un alternarsi di leggerezza, malinconia e inquietudine. [fino al 20]

9 mer @ T. Belli > LA PACE PERPETUA di Juan Mayorga, regia Jacopo Gassmann. In un luogo segreto, tre cani competono per ottenere l’agognato collare bianco e con esso la qualifica di cane anti-terrorista di elite, “una professione dal grande avvenire”. Attraverso una serie di prove fisiche e psicologiche sempre più complesse, emergono alcuni dei più inquietanti dilemmi etici della vita politica e sociale di oggi. [fino al 20]

#MILANO

8 mer @ T. Filodrammatici > ASSALTO AI BAMBINI – Primo sguardo, uno spettacolo di Corrado Accordino. Il mondo non ci è lasciato in eredità dai padri ma in prestito dai nostri figli. Osservare, denunciare, entrare nel mondo che gli adulti stanno preparando per le future generazioni. Come interveniamo nell’educazione dei più giovani e nella loro formazione culturale, come abusiamo dei loro sogni e come gestiamo le loro energie, come modifichiamo le loro aspirazioni, come li rendiamo futuri consumatori di un mondo violentemente sfruttato. Per dare speranza e infondere fiducia dobbiamo essere consapevoli delle armi che intendiamo imbracciare. Scegliere. [fino al 27]

10 gio @ Piccolo Teatro Studio > Progetto Pau Mirò – Jucatùre: grazie all’originale lavoro linguistico e drammaturgico di Enrico Ianniello, Teatri Uniti ha trasportato due testi contemporanei del giovane drammaturgo catalano Pau Mirò dal gotico di Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli. Il progetto speciale “Barcellona e Napoli: il Teatro di Pau Mirò” propone due allestimenti tearali: Jùcature (titolo originale Els Jugadors) per la regia di Enrico Ianniello e Chiòve (titolo originale Plou a Barcelona) diretto da Francesco Saponaro. [fino al 18]

Chiove - photo: Fabio Esposito

Chiove – photo: Fabio Esposito

10 gio @ T. Menotti > Anima errante di Roberto Cavosi con Maddalena Crippa. Regia Carmelo Rifici. 1976, è estate, a Seveso un guasto alla ciminiera di una fabbrica di profumi causa la fuoriuscita di una grande nube di diossina. La diossina è una sostanza estremamente tossica: ustionante, cancerogena e teratogena. Veniva usata in Vietnam per le bombe al napalm. Sara è una donna di Seveso, è felicemente sposata ed aspetta un figlio. Quella nube cambia la sua vita. [fino al 27]

11 ven @ Campo teatrale > UNA LETTURA DEL WOYZECK di e con CLAUDIO MORGANTI, da Georg Buchner. Claudio Morganti ha vinto il Premio Speciale UBU 2012 con le seguenti motivazioni: “Per la coerenza e l’ostinazione di un percorso artistico, laboratoriale e intellettuale che attraverso la fondamentale distinzione tra teatro e spettacolo, elaborata anche nel Serissimo metodo Morg’hantieff, riafferma l’autonomia poetica della scena.” [fino al 13]

12 sab @ T. della Contraddizione > La Variabile K un delirio di Marco Maria Linzi da Il Castello di Franz Kafka. Dove c’è una variabile, c’è una costante. Quale? Noi? Noi chiusi in un castello, noi che bussiamo allo stesso castello, noi che non apriamo, noi specchio multiplo di noi in cerca dell’altro. Il responsabile, il testimone, l’assassino, distinti, separati, possiamo fare uno la parte dell’altro e la commedia dell’esistenza è possibile. [fino al 20]

#TOSCANA

8 mar @ T. Fabbrichino di Prato > Proseguono le repliche della nuova produzione TPOBABAYAGA, direzione artistica Davide Venturini e Francesco Gandi. La Babayaga è la strega che mangia i bambini, secondo molte favole russe, ma Michetta, una bambina curiosa e coraggiosa, riesce a sconfiggerla. Seguiamo Michetta nella sua avventura, anzi, entriamo nei suoi panni, da quando deve lasciare la sua casa per entrare in un’altra casa, quella dell’orchessa, e poi viviamo con i suoi occhi le prove della storia. Seguiamo il suo viaggio emozionante e incontriamo animali fiabeschi e paesaggi misteriosi, dove la natura appare rigogliosa e sorprendente. [fino al 23, teatro ragazzi: fascia d’età consigliata 5-10 anni]

10 gio @ Teatro Francesco di Bartolo di Buti (PI) > Arturo Cirillo incontra nuovamente Annibale RuccelloFERDINANDO con Nino Bruno, Arturo Cirillo, Monica Piseddu, Sabrina Scuccimarra. [l’11 e 12 al T. dei Servi di Massa]

Ferdinando - photo: Marco Ghidelli

Ferdinando – photo: Marco Ghidelli

11 ven @ T. Studio di Scandicci > Motus in WHEN, drammaturgia Daniela Nicolò, regia Daniela Nicolò & Enrico Casagrande. [fino al 12]

11 ven @ T. Cantiere Florida di Firenze > Giuliana Musso in Sex Machine. “Le prostitute si possono chiamare in molti modi: meretrici, fallofore, puttane, cocottes, passeggiatrici, belle di notte, lucciole, troie, sex-workers, donnacce, donne facili, donnine leggere. I clienti si chiamano clienti.” Un’attrice e un musicista in scena danno voce ed anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata. Hanno tutti in comune due cose: appartengono alla cultura del nord-est e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento. [fino al 12]

11 ven @ T. Fabbricone di Prato > Un appuntamento da non mancare: la mini rassegna di Scimone/Sframeli con tre spettacoli di repertorio (Il cortile, Pali e – il primo – Nunzio). [fino al 13]

12 sab @ Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia (PT) > L’UOVO E IL PELO di F.lli Zacchini, con Francesco Rotelli e Luca Zacchini. Produzione Gli Omini – progetto casamatta. Un mazzo di carte racconta la Storia dell’Inizio del Mondo. La storia di un Uovo più solo che sodo, che cadde d’un colpo su un mucchio di terra. La Terra. In terra a quei tempi più solo dell’Uovo, un Pelo si ergeva. [teatro ragazzi: fascia d’età consigliata 5-12 anni]

IAT 26nov-2dic > Balletto Civile all’Angelo Mai, la versione multietnica di El nost Milan al T. Menotti, il Workcenter omaggia Allen Ginsberg a Pontedera

#ROMA

Avete tempo fino al 1° dicembre per partecipare a Art you lost?

26 lun @ T. dell’Orologio > Quinta edizione di EXIT – Emergenze per identità teatrali. Il filo conduttore per l’edizione 2012 è la voglia di mettere in mostra per 15 giorni una rassegna di teatro fatto e non detto, il teatro per la gente e tra la gente. La quinta edizione di quella che ormai è una realtà affermata nel panorama teatrale, conferma che quella che era nata come iniziativa unica e di carattere eccezionale, oggi ha realizzato l’ambizione di divenire un appuntamento fisso di caratura nazionale. Oggi Exit è un luogo stabile in cui parlare ad ampio raggio il linguaggio del teatro, della musica e dello spettacolo a tutto tondo. La rassegna vede protagoniste le compagnie aderenti alla Fed.It.Art, Federazione Italiana Artisti, che è anche organizzatrice della kermesse [fino al 9dic]

27 mar @ Angelo Mai > Balletto Civile presenta Il sacro della primavera da Le Sacre Du Printemps di Igor Stravinskij. Danzato e creato con Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Sara Ippolito, Francesca Lombardo, Carlo Massari, Gianluca Pezzino, Livia Porzio, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Chiara Taviani, Teresa Timpano. Ideazione e coreografia Michela Lucenti, incursioni sonore Maurizio Camilli [fino al 29]

27 mar @ T. Vascello > Compagnia Sosta Palmizi in scena con JUST ANOTHER NORMAL DAY di Francesco Sgrò con Francesco Sgrò e Pino Basile, musiche Pino Basile; ALMA coreografia e interpretazione Giorgio Rossi, musiche Fabrizio De Andrè, Death in Vegas, John Oswald, King Krimson, testi Cesare Pavese, Pablo Neruda, Alda Merini, Giorgio Rossi; SCARPE (spettacolo adatto anche per bambini) da un idea di Giorgio Rossi con Giorgio Rossi, Elena Burani, Fabio Nicolini, Francesco Sgrò [fino al 2dic]

Scarpe

29 gio @ quartieri San Lorenzo e Quadraro > ATTRAVERSAMENTI MULTIPLI 2012, un progetto di Margine Operativo: un festival che si interroga sulle relazioni tra linguaggi artistici contemporanei e il presente inserendo eventi in spazi urbani e in luoghi vitali della metropoli. Attraversamenti Multipli ruota intorno a un serrato confronto tra l’arte e il proprio tempo, un dialogo declinato in sperimentazioni, estetiche e combinazioni inedite ma teso a creare delle crepe, aprire degli squarci nella convinzione che l’arte è un meraviglioso dispositivo che può costruire nuove visioni, creare cambiamenti, delineare risposte imprevedibili. Attraversamenti Multipli 2012 si propone come un progetto meticcio e presenta nel suo programma performance site specific focalizzando l’attenzione sulle relazioni possibili tra azione artistica e spazi che le ospitano. Gli artisti dell’edizione 2012 saranno SCHUKO, BAROKTHEGREAT, TAMARA BARTOLINI/MICHELE BARONIO, MARGINE OPERATIVOBLOODY WALKERS, RIOT GENERATION VIDEO, MANOLO MUOIO, GIULIANO SANTORO, ØKAPI, TIJUANA TAXI, KRIMINAL TANGO, ANAGRAMA, SIMONA BERTOZZI, TÊTES DE BOISFIORENZA MENNI/TEATRINO CLANDESTINO [fino all’8dic]

#MILANO

27 mar @ T. Elfo Puccini > Milanoltre presenta un focus sulla Compagnia Gelabert/Azzopardi diretta da Cesc Gelabert, forte di una storia lunga più di trent’anni, di cui molti trascorsi in residenza stabile presso il Teatre Lliure di Barcellona e all’Hebbel Theater di Berlino. L’originale teatro danza di Gelabert/Azzopardi, di impatto fortemente visivo nasce dalla fusione di una tecnica solida e un vocabolario coreografico che si muove in diversi ambiti: dalla ricerca delle radici culturali all’esaltazione dei miti del nostro tempo, e guarda come nel caso di Belmonte alle grandi forme di intrattenimento popolare come la corrida [fino al 2]

photo: milanoltre.org

27 mar @ T. Menotti > El nost Milan, concerto teatrale per una città. È l’incontro tra l’Orchestra di Via Padova, i suoi venti musicisti di 12 nazionalità e la compagnia di TieffeTeatro con i suoi quarantatré anni di storia teatrale. Un incontro all’insegna della creatività e della possibilità reale di scambio culturale, per uno spettacolo che parla di Milano, quella nuova e quella che non c’è più, che ascolta Milano, per provare a capire i limiti e gli ostacoli di una nuova inderogabile convivenza civile, che guarda Milano con gli occhi dei suoi poeti e dei suoi musicisti, di quelli che hanno saputo guardare un po’ più lontano. La musica formidabile di un gruppo multietnico, e un gruppo di attori/cantanti, fra tutti Lucia Vasini, per un viaggio tra sponde di “mari” lontani e le nostre strade, tra centro e periferia [fino al 6dic]

29 gio @ T. i > TRE ATTI UNICI DA ANTON CECHOVRoberto Rustioni parte dai tre atti unici: La domanda di matrimonio, L’orso e L’anniversario. Cechov li considerava degli scherzi, vaudeville perfetti, meccanismi comici irresistibili ma niente di più. Eppure in queste “operine” comiche risuona il suo teatro più maturo e aprendo queste scatole comiche si possono scoprire immagini naturali, vere, squarci di vita che si aprono e si chiudono in un lampo. Nello spettacolo si vuole restituire almeno qualcosa dello sguardo delicato e ironico di Cechov sulle cose, sul mondo, su di noi, esseri umani gravati da un destino ridicolo: in una lettera al fratello Cechov infatti scriveva che gli esseri umani sono ridicoli 48 settimane all’anno [fino al 10dic]

#TOSCANA

27 mar @ T. Fabbrichino di Prato > Torna Il giardino dipinto, installazione interattiva per bambini della compagnia TPO [fino al 30]

29 gio @ Libreria Edison e Ex Manicomio San Salvi di Firenze > Due suggestivi appuntamenti con i ChilleDON CHISCIOTTE: IL ROGO DEI LIBRI con Claudio Ascoli e il Laboratorio teatrale dei Chille de la balanza. A pochi giorni dalla chiusura della libreria molti artisti continuano a manifestare solidarietà nei confronti della Edison e a sostenere la causa del mantenimento del vincolo culturale sull’immobile. La performance accosta il rogo dei libri avvenuto a Berlino il 10 maggio 1933 con il rogo dei libri della biblioteca di Don Chisciotte e ancora con la fine delle librerie nella città di Firenze. Inoltre, la storia passeggiata (ultima del 2012) C’ERA UNA VOLTA… IL MANICOMIO spettacolo-affabulazione con Claudio Ascoli. Ascoli con C’era una volta… il manicomio allarga il suo sguardo surreale sulle tante realtà manicomiali all’indomani della Basaglia e sul manicomio così diffuso, sia pure in altre forme, nella società attuale. Ma non dimentica però San Salvi, il suo oggi ed il suo futuro prossimo proprio mentre si susseguono strane voci.

30 ven @ Palazzo Pitti, Museo La Specola, Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti, Botteghe artigiane, Cango di Firenze > STANZE SEGRETE, FESTIVAL CERBIATTI DEL NOSTRO FUTURO: un ciclo di coreografie in luoghi ricercati di Firenze. Un progetto di Virgilio Sieni. Un progetto ambientato nell’Oltrarno fiorentino che mette in relazione un’articolata geografia di luoghi, unica nel suo genere, attraverso la poeticità di azioni coreografiche eseguite da giovanissimi interpreti. Un ciclo di percorsi che coinvolge le botteghe artigiane e importanti palazzi storici, ex chiese, musei e spazi particolari pensati e ridestinati per l’occasione alle pratiche del corpo e alla loro visione. Il progetto prevede coreografie originali create da Virgilio Sieni per bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni. Uno dei temi del progetto è la collaborazione con gli artigiani dell’Oltrarno che si sviluppa attraverso la creazione di un oggetto, destinato a diventare il centro dell’azione coreografica e della relazione tra artigiano e giovane danzatore. La pratica artigianale, l’esercizio del corpo che oltrepassa generazioni e mestieri, la condivisione di un presente inedito, creano una trasmissione del gesto unica e preziosa [fino al 2]

1 sab @ T. Era di Pontedera (PI) > L’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards presenta NOT HISTORY’S BONES – A POETRY CONCERT. Sotto la guida di Mario Biagini, direttore associato del Workcenter, gli attori propongono una sintesi vivente di poesia, musica ed azione, basati sulla poesia del poeta americano Allen Ginsberg (1927-1997). Ispirandosi a stili e generi musicali diversi, il gruppo ha elaborato e composto tutte le canzoni senza disperdere la pluralità di significati, percezioni e intuizioni portati dai ritmi e dalle sonorità della parola poetica. Come può questo contenuto – che può prendere la forma di un riconoscimento, un lampo di memoria, un senso di familiarità – fluire tra gli attori e trasformare la qualità dello spazio tra di loro, e come può essere colto dallo spettatore? Quando questo contenuto è condiviso tra le persone, la relazione tra esseri umani può diventare più ricca, e aprire una porta tra ciò che è “mio” e ciò che è “tuo”.

photo: Giusy Lorelli

1 sab @ T. del Romito di Firenze > Prosegue la rassegna di UNO con MANGIARE BERE E DORMIRE di e con Daniela Morozzi e Leonardo Brizzi: “un collage di storie vere, vissute e raccontate da donne in carne e ossa. E’ un lavoro che parla di badanti e badati e si sa, da sempre la cura è affidata alle donne di tutto il mondo. Attraverso il linguaggio proprio del teatro e della musica abbiamo portato sulla scena una realtà sempre più radicata e necessaria del nostro paese e troppo spesso sottovalutata, relegata nell’anonimato delle mura domestiche o sulle pagine dei giornali magari l’8 marzo oppure durante gli sbarchi dei clandestini, cioè nei periodi in cui anche l’immigrazione è una notizia. Ma parlare di affetti trovati e lasciati, di terre lontane, di odori e profumi diversi, di visioni della vita sconosciute è un’unica storia e appartiene a tutti i giorni dell’anno”.

IAT 26mar-1apr > Un anno senza Franco Quadri: una serata al Teatro Quirinetta. Vasco Rossi e Martha Clarke alla Scala di Milano. PaGAGnini al Verdi di Firenze.

#ROMA

Pina e Franco

26 lun @ T. Quirinetta > Incontro Franco, una serata-ricordo in onore di Franco Quadri ad un anno dalla scomparsa.  Interverranno artisti, compagni di viaggio, amici vicini a Quadri per raccontare con un ricordo, un gesto, un interrogativo, un’immagine le caleidoscopiche declinazioni della sua personalità, del suo essere teatro e il vuoto generato dalla sua mancanza. La serata inizierà con la visita di una mostra che raccoglie testimonianze dello speciale legame che univa Franco agli artisti, ai suoi collaboratori e ai suoi lettori. Saranno esposti i ricordi di Altre Velocità, Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla/Festival delle Colline Torinesi, Pietro Babina, Mino Bertoldo/outoff, Manuela Cherubini, Compagnia della Fortezza, Fanny & Alexander, Sandro Lombardi, Lorenzo Loris, Leonardo Mello, Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino, La Repubblica, Motus, Odin Teatret, Luigi Saravo, Socìetas Raffaello Sanzio, Rafael Spregelburd, Federico Tiezzi, Cristina Ventrucci. Sul palco del Teatro Quirinetta, dopo un saluto di Geppy Gleijeses e dopo un ricordo video di Jacopo Quadri, interverranno Anna Bandettini, Eugenio Barba, Gianfranco Berardi, Arturo Cirillo, Luigi De Angelis/Fanny & Alexander, Lorenzo Gleijeses, Maria Grazia Gregori, Massimo Marino, Renata Molinari, Giuseppe Provinzano, Armando Punzo, Renato Quaglia, Antonio Rezza/Flavia Mastrella, Julia Varley/Odin Teatret. [il mio ricordo di FQ]

26 lun @ T. Palladium > 10 RAGAZZE PER FREUD a cura di Lori Adragna. In mostra le opere di: Arianna Carossa | Laura Cionci | Francesca Fini | Silvia Giambrone | Jessica Iapino | Maria Carmela Milano | Chiara Scarfò | Alice Schivardi | Vania Elettra Tam | Fernanda Veron. Le dieci artiste, tutte di talento e di acuta sensibilità, hanno qualcosa da dire a quel Sigmund Freud che secondo certa letteratura non fu mai in grado di comprendere le donne, tanto da definirle “il continente oscuro”. Utilizzando l’arte come espressione creativa recondita dell’Io e con una buona dose d’ironia, le artiste mettono a nudo pulsioni, tendenze, desideri, sogni scaturiti dalla propria coscienza e occultati nell’inconscio. [fino al 30apr]

27 mar @ T. Belli > TREND nuove frontiere della scena britannica presenta la mise en espace di MISTERMAN di Enda Walsh, regia Luca Ricci. La passione, l’impegno, la tenacia, la convinzione.  Alcune persone si dedicano completamente a una missione. Sono estremi, assoluti, limpidi, inattaccabili. Sono bellissimi. Mandano avanti Paesi disastrati e corruttibili come il nostro. Alle volte, però, la loro ostinazione può diventare pericolosa. È sottile il confine tra costanza e mania. Qui si indaga il punto di rottura. L’ambigua ricostruzione dei fatti di un giorno catastrofico nell’esistenza di Thomas Magill, trentatreenne per il quale realtà e immaginazione sono profondamente intrecciate. Una decina di incontri tra Thomas e altrettanti abitanti del villaggio di Inishfree danno vita al racconto corale di una cittadina dell’Irlanda rurale di oggi, mentre si fa strada un oscuro presentimento di tragedia. [fino al 28]

27 mar @ T. dell’Orologio > ARTAUD LE MOMO Il potere sovversivo di un’opera, di MICHEAL OUNSA. La compagnia italo-francese del Théâtre Français International vi propone di scoprire le tappe dell’esistenza di Antonin Artaud che l’hanno condotto a quel pensiero unico, rivoluzionario. Il pensiero che distingue i grandi geni, non riconosciuti come tali dalla propria epoca. [fino all’1 apr]

28 mer @ Angelo Mai > Woyzeck – ricavato dal vuoto di Balletto Civile. Capolavoro incompiuto, Woyzeck è ancora oggi un testo di culto. La scrittura di Büchner trova forza in una spiazzante conoscenza dell’animo umano, nelle sue bizzarrie scientifiche, nel disequilibrio violento tra libero arbitrio e disagio mentale: tutto questo fa di quest’opera un dramma attualissimo, che non si limita a indagare il fascino dell’assurdo, l’ingiustizia della violenza o l’oppressione del militarismo. Non ci sono né vinti né vincitori in questa tragedia da Cronaca Vera. [fino al 30]

28 mer @ T. India > Incendi di Wajdi Mouawad, regia Renzo Martinelli, con Federica Fracassi, Francesco Meola, Valentina Picello, Roberto Rustioni, Libero Stelluti. Produzione Teatro i. Incendi brucia i confini del bianco e del nero, confonde le linee del tao, lascia che il mare invada le terre e ne cancelli le frontiere. Amore e odio non sono parole vuote né linee maestre di un conflitto insanabile, sono parti potenti della vita, che prosegue e si afferma al di là della morale, del senso comune, del bene e del male. Wajdi Mouawad ci parla di separazione, di guerra, di orrore e dolore in un percorso, dove lo spazio e il tempo si sovrappongono, nella memoria individuale e collettiva. [fino al 1apr]

#MILANO

26 lun @ PIM OFF > Valentina Buldrini e Martina La Ragione in WILL il progetto vincitore del premio Equilibrio Roma 2011 [leggi un resoconto].  WILL È LO SPAZIO DELL’ERRORE, LO SPAZIO DEL NON LECITO. Usare il corpo dell’altra per raggiungere il proprio desiderio, la volontà di restituire al corpo tutto ciò che non “dovrebbe” mostrare la volontà di restituire al corpo tutto ciò che non dovrebbe mostrare un tappeto un luogo lo spazio dell’errore, del non lecito due corpi che si lasciano guardare nella propria intimità, nella perversione, distorsione, nell’incertezza, nel tentativo, nel raggiungimento di un desiderio, nella compenetrazione, nel continuo fallimento. Immagini catturate in un tempo costrette in un luogo intimo seppur estraneo.

Maria Cassi in Creapelle - photo: edizioniteatrodelsalecibreofirenze.it

26 lun @ T. Franco Parenti > CREPAPELLE di e con Maria Cassi [leggi il resoconto di uno spettacolo di Maria Cassi al Teatro del Sale]. “Come si fa a non innamorarsi di Parigi?”, si/ci chiede Maria Cassi in questo irriverente quadro che contrappone le due città care al suo cuore: la sua Firenze e la Ville Lumière, che l’attrice schizza con la consueta maestria e la sua caratteristica comicità “al femminile”. Sola in scena, la Cassi interpreta un’incontenibile costellazione di personaggi tra loro molto differenti: anziane clochard, donne bellissime, uomini maturi, autisti di autobus, bambini e commesse. Passando, nel parlare, da un divertente e accentuato fiorentino a un suo personalissimo francese, che dagli alti arrondissement arriva fin dentro ai bistrot, l’attrice alterna i panni del turista toscano, gesticolante, sarcastico, impertinente a quelli del parigino, snob, diffidente e scettico, creando una coloratissima cartolina che cattura il pubblico che volentieri si presta al gioco. [fino al 5apr]

LATIFA LAÂBISSI. Loredreamsong

27 mar @ spazi vari > Danae festival, XIV edizione. Questa settimana MK [leggi il tweet della preview romana], Teatro Persona e LATIFA LAÂBISSI dalla Francia. [fino al 14apr]

27 mar @ T. Filodrammatici > Oscar Wilde, il clown dal cuore infranto, adattamento teatrale e regia Simone Toni. Intorno al 1880 Oscar Wilde è un giovane artista che fa tendenza, stupisce, provoca, tiene conferenze nel mondo che conta e nei più importanti salotti intellettuali d’Europa sull’arredamento, sulla moda e sulla necessità dell’Arte e della Bellezza nella vita umana. Le rappresentazioni teatrali delle sue Commedie attirano la curiosità del pubblico e della critica. I suoi romanzi e le sue idee suscitano polemiche. Wilde si difende sostenendo l’indipendenza dell’arte dalla morale. Ama definirsi “The King of life” e tiene banco nei locali più alternativi della grande Parigi. Adorava sorprendere i giovani intellettuali con i suoi eccessi e le sue teorie contraddittorie e affascinanti in cui l’assoluto si mescolava al frivolo e la ricerca del piacere doveva assumere risvolti tragici per essere goduta al massimo. In questa vita piena di fascino e contraddizione Wilde, ignaro di ciò che lo aspetta, trova anche il tempo per essere un buon padre di famiglia. È in questo contesto che conosce nel 1891 lo studente di Oxford Lord Alfred Douglas detto Bosie di cui si innamora e che lo porterà alla rovina artistica e finanziaria.

29 gio @ T. i > Prima nazionale per  LA MERDA – DECALOGO DELLO SCHIFO #1  di Cristian Ceresoli, con Silvia Gallerano.  Sette piccoli fari puntati al centro, stretti, glaciali, in perfetto stile spot pubblicitario. L’interprete, nuda, sta già su di un piedistallo da circo all’ entrare in sala dell’ umanitagrave; (o pubblico). Ora, tenendo il microfono tra le mani, mugugna l’inno nazionale. Poi, dà sfogo al proprio flusso interiore nelle sue (inumane) escursioni vocali. Si vede la voce di una femmina che insegue il suo successo con seriosa ferocia da belva, e lucida determinazione assassina. Si deve ridere. È una tragedia in tre tempi: Le cosce, Il cazzo, La fama e un controtempo: l’Italia. [fino al 31]

29 gio @ Area Pergolesi > Doppio appuntamento con Roberto Latini e i suoi recenti Noosfera Lucignolo [leggi il tweet] e Noosfera Titanic [leggi il tweet]. [fino all’1apr]

31 sab @ T. alla Scala > Vasco Rossi con Martha Clarke alla Scala e non sto scherzando: si chiama L’altra metà del cielo e si rivolge a un pubblico giovane, aperto ai mix meno convenzionali. Dal suo sguardo sensibile all’universo femminile, Vasco Rossi ha tratto una storia in cui la donna, dall’adolescenza alla maturità, vive in tre personaggi che riassumono tutte le sfumature dell’universo femminile cantate nella sua lunga carriera. E su una nuova dimensione delle sue canzoni, rilette e arrangiate per orchestra, il Corpo di Ballo si muoverà guidato da Martha Clarke [leggi il resoconto di uno spettacolo di Martha Clarke visto a New York], coreografa e regista poliedrica e pluripremiata, dall’indole provocatoria e ironica, stravagante e aperta alla contaminazione dei linguaggi. Il suo approccio teatrale e non puramente coreografico, sempre concentrato sulla ricerca delle emozioni, sarà una nuova sfida per i danzatori scaligeri: mettersi in discussione per fare emergere e svelare la propria personalità. Chapeau! [fino al 13apr]

#TOSCANA

26 lun @ T. Verdi di Firenze > PaGAGnini: molto più che un concerto! Diretti da Ara Malikian, enfant prodige della musica classica e violinista di fama mondiale – nato nel 1968, libanese di famiglia armena, uno dei più brillanti artisti della sua generazione – arrivano gli irriverenti musicisti. Severo quartetto d’archi all’apparenza, e insospettabili showman non appena si spengono le luci di sala, i musicisti interpretano da virtuosi le arie più famose di Mozart, Vivaldi, Boccherini e, certo, Paganini, la cui tormentata figura è al cuore della pièce. Ma con esilaranti variazioni sul tema: i violinisti sobbalzano a tempo, il direttore si incammina sul palcoscenico per “un’esecuzione itinerante”, il violoncellista impugna le nacchere e improvvisa un flamenco.

29 gio @ Spazio K. di Prato > Fosca presenta Mira – amazed playing people, un progetto di creazione collettiva che indaga la dimensione performativa del rocker, della star e degli accadimenti del concerto live, mettendola in relazione con La Tempesta di W. Shakespeare. Un tentativo di traduzione del testo utilizzando l’andamento drammaturgico di un concerto. Il lavoro si sviluppa dal desiderio di essere qualcosa di altro da sè senza artifici, con onestà e aderenza, senza censura. E dalla curiosità spinta di concedersi l’impossibile. Con sincerità. Desiderio, passione, rabbia e un probabile senso di sé.

29 gio @ T. Francesco di Bartolo di Buti (PI) > L’ANGELO DELL’INVERNO da Il canto del cigno di A. Čechov di e con Silvia Pasello. Musiche Ares Tavolazzi. Il canto del cigno è una piccola opera, nella sua apparente semplicità, contiene una sfida potente per l’attore. Lo costringe a fare i conti con le questioni essenziali del suo mestiere e lo pone di fronte alla sua condizione. Il protagonista della nostra storia, un vecchio attore, si ritrova da solo, di notte, nel teatro deserto. Si è addormentato in camerino dopo lo spettacolo. La solitudine e lo smarrimento di fronte a questa situazione lo spaventano ma allo stesso provocano in lui una sorta di riflessione che gli permette di percepire il paradosso rappresentato da quel vuoto che è il teatro. [fino al 31]

30 ven @ T. Studio di Scandicci (FI) > I Sacchi di Sabbia in DON GIOVANNI di W.A. MOZART Ein Musikalischer Spass zu Don Giovanni. Un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo. Un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart: una selezione delle arie più significative incastonate in un disegno drammaturgico compiuto e interpretate “rumoristicamente” dagli attori. Lo spettacolo è in definitiva un’esecuzione a cappella di una riduzione strumentale del Don Giovanni da parte di una piccola corale. I sei giovani che la compongono non sono però musicisti, ma attori che hanno costruito la loro partitura “recitando” la musica di Mozart, imitando fino allo sfinimento una versione del Don Giovanni eseguita da Karajan nel 1986. Un omaggio a Mozart: uno sberleffo e al tempo stesso un atto d’amore per un’opera magnifica. [fino al 31]

31 sab @ T. Era di Pontedera > KARAMAZOV liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij, adattamento e regia César Brie. La scena è spoglia, abitata dagli attori dalle luci e pochi oggetti. Con uno sguardo sempre attento alle tematiche sociali e la sensibilità propria dell’artista César Brie si affianca a uno dei grandi capolavori della letteratura russa con una lente che ne mette in evidenza il lascito etico, morale e spirituale.